Combattere il mal di testa con una matita tra i denti?

Combattere il mal di testa con una matita tra i denti? Potrà sembrare strano, eppure per alcuni tipi di tale patologia questo metodo mostra di essere più risolutivo di molte altri. Un modo per curarsi naturalmente, senza utilizzare farmaci.

5 falsi miti sulla cervicale

Sfatiamo 5 falsi miti sulla cervicale. Viene definito come tale quel dolore che colpisce il collo e parte delle spalle. Essa è spesso dovuta alla postura ed ad una serie di patologie che possono svilupparsi.

Cervicale, le 5 cause più comuni

Cervicale e mal di testa colpiscono molto di frequente uomini e donne (con quest’ultime che accusano più spesso episodi piuttosto intensi): i sintomi possono essere diversi ma in generale chi soffre di infiammazione alla cervicale accusa dolore accentuato in quella parte della colonna vertebrale che aggancia la testa al tronco, il cosiddetto rachide cervicale. Ma quali sono le cause più comuni che provocano problemi alla cervicale?

Artrosi cervicale, tutti gli esercizi più efficaci

L’artrosi cervicale è un disturbo a carico delle vertebre del collo ed è spesso causata da vizi posturali, ma può essere anche il risultato di un trauma in seguito ad un incidente stradale, di un lavoro sedentario o al contrario troppo pesante, di sport traumatici o di posizione fisse mantenute per molto tempo. L’artrosi cervicale colpisce sia gli uomini che le donne, soprattutto dopo i 40 anni. Vediamo quali sono gli esercizi di ginnastica da fare più efficaci.

Artrosi cervicale, i rimedi fitoterapici e omeopatici

L’artrosi cervicale è un disturbo a carico delle vertebre del collo, che colpisce indistintamente uomini e donne, ed è spesso il frutto di posture errate, sedentarietà, sport traumatici, attività lavorativa particolarmente pesanti, o anche in seguito ad un trauma dovuto ad un incidente stradale. L’artrosi cervicale a lungo andare rischia di peggiorare, ed è importante intervenire per tempo.

Artrosi cervicale: cause, sintomi, esercizi di ginnastica da fare e farmaci

L’artrosi cervicale è un disturbo che colpisce le vertebre del collo, soprattutto dopo i 40 anni, e ne soffrono sia gli uomini che le donne. Le cause, il più delle volte, sono da ricercare nelle posture sbagliate, che a lungo andare provocano una degenerazione delle vertebre. Con il tempo, l’artrosi cervicale è destinata a peggiorare, se non si interviene tempestivamente, infatti, rischia di coinvolgere anche le strutture nervose vicino al collo, scatenando formicolii e dolori che s’irradiano dalle braccia sino alle mani. Nei casi più gravi comporta un vero e proprio impedimento fisico, anche nei movimenti più semplici come abbassare o alzare lo sguardo.

Giramenti di testa: se la colpa è della cervicale

Giramento di testa: è un sintomo relativo ad un numero davvero importante di patologie, spesso correlate a svariate parti del corpo. Esso può dipendere da problemi all’orecchio, ma anche a scorretta postura ed a traumi.

Spesso vertigini improvvise possono essere collegati a problemi di glicemia e zuccheri nel sangue. Oggi analizzeremo i capogiri strettamente legati all’artrosi cervicale.

Il colpo di frusta: gradi e cure

Molte persone hanno sentito parlare o vis­suto, se sfortunatamente coinvolte in incidenti stradali o di altro tipo, il cosiddetto “colpo di frusta” meglio definito come

“esperienza traumatica di breve durata, con movimento ve­loce in due direzioni opposte per cambiamento di inerzia, al limite delle capacità fisiologiche, che im­plica tutte le strutture del corpo in globalità” (Harakal Jh. D.O.).

II meccanismo di base è relativo a un corpo in movimento che subi­sce un improvviso arresto o ad un corpo in quiete che viene improv­visamente posto in movimento e, nel caso specifico, avviene ad un corpo umano impreparato a tale movimento. Sono quattro i diversi gradi di con­seguenze cliniche classificati in seguito al colpo di frusta:

  • grado 0: il paziente apparente­mente non ha segni importanti, ma i sintomi sono in prevalenza legati all’ambito psicologico (de­pressione, apatia, etc);
  • grado 1: lieve dolore o fastidio al collo e alla nuca, non ci sono evi­denti segni fisici. Solo una radio­grafia può evidenziare una riduzione fisiologica della lordosi cervicale.
  • grado 2: dolori alla nuca, al collo ed in altre parti del corpo con riduzione dei movimenti e punti do­lorosi alla palpazione;
  • grado 3: segni neurologici (oltre a quelli precedenti) come altera­zione dei riflessi muscolari, della sensibilità e della forza, i soggetti sono spesso ospedalizzati, infatti la priorità è spesso chirurgica e/o neurologica;
  • grado 4: tutti i sintomi e segni pre­cedenti oltre a fratture documen­tate radiologicamente.