Nobel Medicina 2013 a 3 biologi USA

Il premio Nobel per la Medicina 2013 è stato appena annunciato. Gli americani James Rothman, Randy Schekman ed il tedesco naturalizzato statunitense Thomas Südhof, biologi, hanno ottenuto l’ambito riconoscimento per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto di molecole dentro le cellule.

Cellule “pacemaker” create in laboratorio

Cellule pacemaker sono state create in laboratorio da un gruppo di ricercatori statunitensi di stanza presso l’eccellente centro medico Cedars-Sinai Heart Institute di Los Angeles. Da anni scienziati di tutto il mondo sono alla ricerca di una soluzione biologica per sanare un cuore malato. Questo step avvicina il traguardo finale.

La chemioterapia favorisce il tumore?

La chemioterapia può favorire la crescita del tumore? La risposta potrebbe essere positiva stando a ciò che i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle hanno scoperto, ovvero che questa terapia utilizzata per combattere il cancro ormai da decenni può stimolare nelle cellule sane vicine al tumore la secrezione di una proteina in grado di immunizzare lo stesso al medicinale.

Cellule: creato un “topo lucciola” per studiarne proliferazione

Un topo transgenico per studiare la proliferazione cellulare. La sua particolarità? Le cellule delle quali è ovviamente composto creano “luminescenza” quando in fase di crescita. Questo particolare animale (topo-lucciola, N.d.R.) battezzato “MITO-Luc” è stato creato dai ricercatori del laboratorio di ricerca di Oncogenesi Molecolare dell’Istituto Regina Elena di Roma, e lo studio relativo è stato pubblicato sulla rivista Molecular Biology of the Cell, guadagnandone la copertina.

Cancro al seno, nuova tecnica consente di “spegnere” le cellule cancerose

Il corpo umano vive grazie a dei segnali elettrici. Tali segnali infatti “dicono” alle cellule di agire, sopravvivere, crescere e morire. E a volte dicono anche di diventare cancerose. Per questo, individuando il metodo di controllare questi segnali, si può ordinare alle cellule cancerose di spegnersi, o morire. E’ quanto sperano di fare al Cancer Center dell’Università del Colorado dove affermano di aver trovato il modo di spegnere l’interruttore TGF-beta che sta alla base del carcinoma mammario.

Nobel per la Medicina 2011 a tre immunologi

Il sistema immunitario grazie a loro non ha più quasi segreti. Stiamo parlando dei tre immunologi Bruce Beutler degli Stati Uniti, Jules Hoffmann, nato in Lussemburgo, ma naturalizzato francese, e Ralph Steinman del Canada, che ieri hanno ricevuto il prestigioso Premio Nobel per la Medicina per l’anno 2011, a Stoccolma. A detta di tutti gli esperti, si tratta di un premio quanto mai meritato, visto che le scoperte dei tre immunologi hanno rivoluzionato totalmente il modo di vedere la medicina moderna e le nuove ricerche scientifiche.

Nuova cellula staminale scoperta a Pescara, la Emangioblasto

La ricerca scentifica per quanto riguarda le cellule staminali, sta facendo nuovi passi in avanti, questa volta la scoperta è tutta italiana, con più precisione, ci troviamo a Pescara, nel Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Civile. E’ stata data notizia oggi, della scoperta di una nuova cellula staminale chiamata “emangioblasto”.

Ebola, scoperta una proteina che la blocca

E’ stato finalmente chiarito il meccanismo attraverso il quale l’ebola attacca l’organismo e come bloccare il suo ingresso nel 99% dei casi. La scoperta, arriva un team di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital (BWH) di Boston, che ha utilizzato un robot sviluppato dai colleghi del National small molecule screening laboratory della Harvard Medical School.

Tumore della pelle: protezione dai raggi solari con la caffeina

Un utilizzo sconsiderato di lampade abbronzanti o un eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, seppur naturali, può portare ad un aumento dell’incidenza di tumori della pelle. Un team di ricercatori della Rutger University, negli Stati Uniti ha scoperto che la caffeina è capace di inibire una determinata proteina, chiamata Atr, ottenendo una particolare protezione della pelle da possibili neoplasie.

Cellule, come funziona il sistema immunitario

L’uomo sviluppa, a causa di diverse sollecitazioni da parte di batteri e virus, delle patologie. Ma nella maggior parte dei casi, il nostro organismo, attraverso il sistema immunitario riesce a combattere da solo molti attacchi, senza che nessuno di noi si accorga, in linea di massima, di ciò che succede. Un recente studio australiano ha deciso di metter e il punto sul funzionamento del nostro sistema di protezione per capirlo un pochino meglio.

Tumori alla testa e al collo: estrogeni possibile causa?

Un alto livello di estrogeni potrebbe incidere in maniera sostanziale nello sviluppo di cellule precancerose nel cavo orale Un suo controllo potrebbe abbassare la percentuale di casi di insorgenza di forme di tumore al collo ed alla testa.

A sostenerlo un gruppo di ricercatori del Fox Chase Cancer, i quali hanno scoperto il meccanismo ideale per abbattere il numero di pazienti affetti da questo tipo di patologie riducendo l’espressione di un particolare enzima, il CYP1B1.

Invecchiamento, i radicali tornano liberi (forse)

Parliamo di radicali liberi, sempre sul banco degli imputati come responsabili del processo di invecchiamento. Trattiamo l’argomento per raccontarvi un esperimento che sembra quasi fantascienza, effettuato dal dottor Siegfried Hekimi e dal suo allievo, il dottor Wen Yang, entrambi ricercatori presso il Dipartimento di Biologia della McGill University.

I due hanno testato l’attuale teoria dei radicali liberi relativa all’invecchiamento, creando dei vermi mutanti che avevano una maggiore produzione di radicali liberi, prevedendo che sarebbero vissuti poco. La sorpresa invece è che hanno vissuto molto più dei vermi non modificati.
Longevità che è stata annullata quando i vermi sono stati trattati con antiossidanti come la vitamina C.

Dna, cos’è e come funziona

Tutto di recente ruota intorno al Dna. Più o meno abbiamo capito tutti di cosa si tratta e quanto sia importante. Ma se dovessimo spiegarlo ad un bambino che fa le elementari? O peggio, a qualche nonno avanti con gli anni, che ha vissuto la maggior parte della sua vita senza sentirlo nominare?

Ponendomi questa domanda ho realizzato che molti di noi, danno per scontate certe informazioni: le acquisiamo come se fossero dei dogmi. Allora sono andata a cercare, per capire e spiegare. Ci provo aiutandomi con un articolo che ho trovato un paio di anni fa su un giornale rivolto ai bambini “Il Colosseo” edito dal Comune di Roma.

Il termine Dna è l’abbreviazione del termine inglese che indica l’”Acido desossiribonucleico”. E fin qui ci siamo! Per spiegarne il funzionamento, nell’articolo si immagina il corpo umano come una macchina piena di ingranaggi.