Chemioterapia tumore al seno, come, quando e perché si fa

Come, quando e perché si fa la chemioterapia in caso di tumore al seno? La risposta non è semplice e non è valida per tutte le donne. Non sempre è possibile farla o è raccomandata, tutto dipende dal tipo di tumore e dalle condizioni generali di salute della paziente, e non esiste un solo farmaco chemioterapico, ma più di uno, utilizzabili a seconda dei casi. Questa terapia spaventa molto, talvolta più del cancro stesso, ed è per tale motivo che occorre conoscere bene di cosa si tratta.

Tumore al pancreas, abraxane rimborsabile

E’ stata approvata la rimborsabilità dell’abraxane per il trattamento del tumore dal pancreas. Si tratta di un notevole passo in avanti per tutti i malati di questa patologia, una delle più aggressive ed inizialmente asintomatiche che possono colpire l’uomo.

Chemioterapia, equivalenti funzionano allo stesso modo?

Chemioterapia: sempre più spesso in molti ospedali vengono utilizzati dei farmaci equivalenti. Per meglio capirci, dei “generici”. Questo per ridurre l’impatto economico che graverebbe sul sistema con l’utilizzo di farmaci di marca. Molta gente si chiede: il loro valore è lo stesso? La loro efficacia ne risente?

Prima di rispondere a questa domanda è necessario fare un piccolo excursus della situazione.

Applicazioni biomediche per distruggere cellule cancerogene

In un cult movie di fantascienza del ‘66 (Viaggio allucinante), Raquel Welch, insieme a un team di scienziati veniva miniaturizzata in un sommergibile e iniettata nel corpo di uno scienziato malato, per riuscire ad operarlo dall’interno. Ma oggi qualcosa che ricorda quel film (che vinse l’oscar per la scenografia e gli effetti speciali) sta diventando realtà. Un’equipe di ricercatori del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Cagliari, guidata dalla professoressa Anna Musinu, è riuscita a sintetizzare delle nano-particelle di ossido di ferro e di ferrite di cobalto della dimensione di circa 20 rniliardesimi di metro che, guidate da uno speciale campo magnetico, possono trasformarsi in tanti veicoli capaci di attaccare direttamente un tumore.

Il loro compito principale? Ci spiega Anna Musinu

«Agganciare farmaci chemioterapici, essere guidate, proprio come delle micro-navicelle capaci di galleggiare nel flusso sanguigno verso la zona colpita dal tumore e poi, giunte a destinazione, rilasciare il loro carico di principi attivi solo dove necessario. Cosi i farmaci possono agire in modo mirato, senza danneggiare i tessuti sani circostanti»

I lamponi neri rallentano il cancro alterando centinaia di geni

L’alimentazione è uno degli strumenti più studiati da ricercatori ed esperti come fattore di prevenzione di diverse forme di cancro.
Molti cibi hanno infatti proprietà anticancerogene, che prevengono dalla formazione di cellule tumorali, come ad esempio il peperoncino, dalle proprietà antiossidanti e disintossicanti.
L’attenzione degli studiosi si è concentrata di recente sul ruolo dei lamponi neri come agenti di prevenzione tumorale.

Gli studiosi hanno scoperto che un mix di agenti di prevenzione, come quelli presenti in concentrazioni elevate nei lamponi neri, ha la capacità di inibire in modo efficace lo sviluppo di cancro, molto più di quanto riescano a fare singoli agenti volti a spegnere un particolare gene.
Lo studio, realizzato dai ricercatori dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center, ha esaminato l’effetto prodotto dai lamponi sui geni alterati da una sostanza chimica cancerogena in un modello animale di tumore all’esofago.