Tatuaggi e coloranti, 4 cose da sapere per la salute della pelle

Salute della pelle, tatuaggi e coloranti usati per farli: cosa c’è da sapere per cedere a questa moda senza rischiare? Dopo il grido di allarme lanciato dal Joint Research Centre della Commissione Europea (che ha puntato il dito contro i carenti controlli sulla qualità dei coloranti utilizzati), è necessario fare un po’ di chiarezza per capire quando tatuaggi e coloranti possono andare d’accordo. Ecco allora 4 cose assolutamente da sapere in materia di tatoo, coloranti e salute della pelle.

Stop ad aspartame e coloranti per Pepsi, Nestlè e Kraft

Stop ad aspartame e coloranti per Pepsi, Nestlè e Kraft che hanno preso questa decisione comunicando che sul mercato, da qui in avanti, immetteranno solo prodotti privi delle suddette sostanze. Aspartame e coloranti pericolosi per la salute dunque? Non proprio: il discorso è un po’ diverso e verte intorno all’immaginario comune che considera coloranti e aspartame poco salutari anche se nella realtà dei fatti non è così, nonostante il dibattito sull’aspartame sia ancora aperto (e in passato molti hanno avanzato dubbi sul fatto che potesse essere cancerogeno).

Caramello pericoloso per la salute?

Può una cosa buona come il caramello essere potenzialmente pericolosa per la salute? Sembrerebbe di sì, o per lo meno il colorante da lui derivato, stando a ciò che illustra una ricerca di recente condotta da un gruppo di scienziati dell’Istituto della Sanità Pubblica Belga (ISP).

Coca Cola e Pepsi, il colorante è cancerogeno?

La questione è annosa e complicata: la Coca Cola fa male alla salute? E’ addirittura cancerogena? Stavolta però la nota bibita dalla ricetta segreta (ma non troppo) è in compagnia della Pepsi e sotto accusa c’è un colorante ritenuto pericoloso, quello cioè che conferisce ad ambedue le bevande il tipico colore marrone scuro. Stiamo parlando del 4-metilimidazolo o 4-MI, il caramello per dirla semplice, che però di naturale non ha più nulla, neppure il nome: la sostanza utilizzata infatti è frutto di un processo chimico che coinvolge l’utilizzo di ammoniaca.

Coloranti alimentari: influenzano il comportamento dei bambini?

Stando alle conclusioni dell’Agenzia di sicurezza alimentare europea (EFSA) le prove che i coloranti influenzino il comportamento dei bambini non sono sufficienti per diminuirne la dose consentita negli alimenti. Questo sulla base dell’analisi di uno studio svolto all’Università di Southampton, in Inghilterra, per conto della Food Standard Agency e pubblicato sulla rivista Lancet. Secondo la ricerca inglese ci sarebbero prove che alcuni coloranti e conservanti determinino un comportamento iperattivo e un deficit dell’attenzione nei bambini. Ma secondo l’EFSA le evidenze fornite dagli studiosi britannici sono limitate.

Lo studio infatti ha preso in considerazione l’effetto di una miscela di coloranti e non coloranti singoli. Pertanto non sarebbe in grado di dimostrare quale di essi sia responsabile degli effetti osservati. Inoltre non sarebbe chiaro se la sensibilità dimostrata dai bambini coinvolti nello studio a queste sostanze sia estendibile alla popolazione generale, nè se gli effetti osservati possano avere ricadute sul rendimento scolastico o cognitivo in generale.