Eiaculazione retrograda, cause diabete o psicofarmaci?

Richiesta di Consulto Medico
Salve sono un uomo di 36 anni, ed ho riscontrato questo problema (Eiaculazione retrograda ) da circa 1 mese e mezzo, quando ho rapporti sessuali o mi masturbo, non esce lo sperma,e ho anche un orgasmo (piacere) ridotto,mentre prima usciva regolarmente. La mia anamnesi, è che soffro di Diabete tipo 1, in trattamento insulinico,e  inoltre da qulche mese sto assumendo anche farmaci “antipsicotici” ed “antidepressivi” come il “Nozinan” e la “Mirtazapina”. Leggendo un po su internet ho visto che questo tipo di problema può essere causato da diversi fattori ,tra cui appunto questo tipo di farmaci che sto assumendo (e che ora da 2 giorni ho smesso di prendere appunto per vedere se siano questi a portarmi questo disturbo,o meno) e poi ho letto che anche chi soffre di Diabete può avere questo disturbo se il diabete è scompensato come il mio (più o meno!) ma in linea generale adesso ho trovato un compenso discreto x il diabete!…….

Diabete sotto controllo con il dulaglutide

Una penna per iniettare dulaglutide e tenere sotto controllo diabeteglicemia: è questa la novità presentata in anteprima europea al congresso internazionale EASD di Stoccolma e che potrebbe rappresentare un passo importante per il monitoraggio di questa malattia.

Giornata Mondiale Diabete, il 14 novembre

Il 14 novembre prossimo cade la Giornata Mondiale del Diabete che mira a sensibilizzare il mondo intero su di una malattia che è in costante aumento nella popolazione. La scelta della data non è casuale: è infatti il giorno in cui è nato, nel lontano 1891, Frederick Banting che insieme a Charles Best, ha scoperto l’insulina ovvero di quell’ormone che regola la concentrazione di glucosio nel sangue ed evita il fenomeno della glicemia responsabile della malattia diabetica.

Diabete tra le vittime sempre più giovani

Il diabete, una malattia cronica causata da un’alterata quantità o funzione dell’insulina, continua a mietere vittime in tutto il mondo, e sempre più spesso under 60. Se un tempo, infatti, il diabete di tipo 2 (la forma più comune) era considerata prerogativa degli anziani, oggi tale patologia sta aumentando tra i giovani adulti e gli adolescenti. L’allarme arriva dai dati dell’International Diabetes Federation, presentati in occasione del summit internazionale sul tema (Italian Barometer Diabetes Forum) che si sta svolgendo in questi giorni a Monte Porzio Catone (RM).

Diabete e cura della pelle

Il diabete è una malattia complessa che ha spesso e volentieri delle complicanze, anche per ciò che riguarda la pelle benché non se ne parli abbastanza a mio parere. I diabetici infatti sono più soggetti ad infezioni della pelle (dovute a batteri o funghi) che diventano particolarmente pericolose in caso di tagli o graffi. Pensiamo alle ulcere sugli arti inferiori che colpiscono le persone affette da diabete e al cosiddetto piede diabetico: la complicanza della pelle più rischiosa dovuta a cattiva circolazione. Ci sono poi l’Acanthosis nigricans , caratterizzata da chiazze marroni, chiare o scure, che si sviluppano su collo, inguine e ascelle,  spesso sinonimo di insulino-resistenza  e la dermopatia diabetica (con chiazze sempre marroni) che si verificano essenzialmente sulle gambe.

Il tramonto delle taglie forti. Avere un seno abbondante fa male alla salute

Nonostante il diffondersi dell’ossessione per la magrezza, sostenuto dall’avvento delle supermodelle anoressiche, avere una taglia di reggiseno superiore alla terza è ancora considerato un priviliegio. Guardate con invidia dalle donne un pò meno “dotate” e con ammirazione dagli uomini, le “taglie forti” hanno un posto tutto per sè nell’olimpo della seduzione. Lo prova il numero di interventi di mastoplastica addittiva in forte aumento soprattutto oggi che le adolescenti, sempre più bombardate da messaggi mediatici che promuovono l’adesione a modelli di bellezza stereotipati, fanno più fatica del normale (per la loro età) ad accettare la propria fisicità.

Tuttavia avere un seno molto grande non ha solo aspetti positivi e non solo da un punto di vista estetico. E’ noto infatti da tempo che un seno troppo grande può causare differenti problematiche fra cui l’arcinoto mal di schiena e contratture muscolari causati dall’assunzione di una postura scorretta che può essere anche alla base di disturbi come scoliosi e dolori articolari. Anche dal punto di vista psichico un seno troppo abbondante può rapresentare una fonte di disagio portando le donne, paradossalmente a sentire la propria femminilità inibita e mortificata. Per risolvere il problema molte donne, molte più di quante non si creda comunemente, ricorrono alla mastoplastica riduttiva, un intervento che, in certe condizioni, è possibile anche fare in convenzione con il sistema sanitario.

Diabete, un rapporto amaro.

Tra le malattie in crescita il diabete è una delle patologie croniche a più larga diffusione nel mondo: nel 2025 si prevede, nell’età compresa tra i 20 e i 79 anni, un incremento del 24% con un coinvolgimento di 333 milioni di persone. Il diabete è una patologia che si caratterizza per un’ aumentata concentrazione di glucosio nel sangue. La concentrazione di glucosio di norma viene regolata dall’insulina, un ormone prodotto dal Pancreas. Quando questo ormone manca del tutto oppure è deficitario si verificano dei problemi sui livelli di glucosio.

Tuttavia quando il Pancreas non produce affatto insulina oppure ne produce troppo poca si parla di diabete di tipo 1 detto anche diabete giovanile, mentre invece nel diabete di tipo 2 (tipico delle persone di età più matura) l’insulina è prodotta in giusta quantità ma ad un ritmo rallentato e non è attiva sulle cellule della glicemia.

Il diabete di tipo 1 è sicuramente quello che implica un maggior coinvolgimento del paziente e di tutta la sua famiglia in quanto c’è la necessità quotidiana di insulina. E’ pertanto necessaria un’attiva collaborazione tra medico di base e diabetologo, una buona informazione al paziente che deve essere istruito sul controllo dei livelli di glicemia, sullo stile di vita da tenere e sull’alimentazione. Questo almeno in teoria.