Artrite reumatoide e Baricitinib, nuovo farmaco per la cura

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune, molto invalidante, caratterizzata da infiammazione delle articolazioni con conseguente dolore e danno articolare sul lungo termine. Si stima che in 20 anni dall’esordio della malattia oltre il 50% dei pazienti arriva ad una condizione di invalidità seria e la sopravivenza generale è ridotta di qualche anno. I farmaci a disposizione sono numerosi, ma purtroppo non egualmente efficaci su tutti coloro che sono affetti dalla malattia. Per coloro che non hanno una risposta adeguata ai trattamenti standard è stata approvata da poco dalla Commissione Europea una nuova molecola particolarmente efficace e maneggevole, il Baricitinib,  messa a punto dalla Eli Lilly and Company.

Baricitinib nuovo farmaco per l’artrite reumatoide

Si chiama Baricitinib la nuova molecola appena approvata dalla Commissione Europea per la cura dell’Artrite Reumatoide ed è caratterizzata da un meccanismo d’azione diverso dagli atri farmaci finora impiegati. Dal punto di vista medico/tecnico è il primo inibitore degli enzimi delle Janus chinasi (in particolare JAK 1 e JAK 2) approvato per questa patologia (le JAK sono enzimi intracellulari che contribuiscono a modulare i segnali da un gran numero di citochine, coinvolte nello sviluppo e progressione dell’AR). Dal punto di vista pratico invece, quello che riguarda più direttamente i pazienti, questo farmaco offre una speranza positiva a quel 70% di adulti con Artrite Reumatoide da moderata a grave che non risponde ai farmaci antireumatici comunemente usati (da soli o in combinazione con metotrexato).

Artrite giovanile idiopatica: sintomi, cure e terapia

L’artrite idiopatica giovanile (AIG) è una malattia autoimmune che provoca un’infiammazione delle articolazioni, ha esordio prima dei 16 anni di età e talvolta può colpire anche bambini di pochi mesi. Si definisce “idiopatica” in quanto non sono note le cause. L’AIG è una malattia piuttosto rara, che interessa tra gli 80 e i 90 bambini ogni 100.000. Scopriamo insieme come si manifesta e quali sono le cure più efficaci.

Artrite reumatoide: il punto sulle terapie

L’artrite reumatoide, oltre ad  essere una patologia autoimmune, è anche una delle malattie più dolorose che l’essere umano possa sperimentare. Il controllo del dolore in questa tipologia di pazienti non è solo un bisogno, ma una necessità.  Le terapie attualmente in uso sono molte, anche se si basano su due componenti ben precisi: i miorilassanti ed i neuromodulatori. Facciamo il punto della situazione.

Artrite reumatoide, Tocilizumab sbarca in Italia

Approda in Italia un nuovo farmaco per curare l’artrite reumatoide, il Tocilizumab. Si tratta di un composto biologico che va ad agire sul recettore dell’interleuchina-6 (IL-6), proteina ritenuta responsabile del processo infiammatorio.
Soddisfatto Gianfranco Ferraccioli, Professore Ordinario di Reumatologia e Direttore del Dipartimento di Reumatologia all’Università Cattolica di Roma, che ha così commentato l’ingresso anche nel nostro Paese del nuovo farmaco, la cui efficacia è stata testata su un campione di 4.400 pazienti:

Le ultime ricerche scientifiche hanno permesso di affiancare ai farmaci esistenti dei nuovi anticorpi monoclonali in grado di colpire differenti bersagli molecolari.
Recenti studi hanno dimostrato che bloccare l’interleuchina-6 contribuisce a controllare l’infiammazione e a portare il paziente alla remissione.
Tocilizumab riduce il danno erosivo articolare e attenua gli effetti sistemici della malattia come la fatica e l’anemia, migliorando notevolmente la qualità di vita dei pazienti.

Olio di pesce efficace contro l’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia che  porta alla progressiva infiammazione delle articolazioni e dei tessuti circostanti. Le cause scatenanti sono tutt’ora sconosciute. La ricerca tuttavia si sta industriando per trovare rimedi sempre più efficaci che ne rallentino il decorso. A questo proposito, la dieta è fondamentale. Soprattutto per quanto riguarda l’apporto fornito dalle proteine del pesce.

Una recente ricerca condotta da un’équipe di studiosi della Queen Mary University di Londra (Gran Bretagna), insieme ai colleghi dell’Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), apre la frontiera alla cura delle infiammazioni grazie all’olio di pesce