Sindrome di Down, 9 ottobre contro i pregiudizi

Il prossimo 9 ottobre si celebrerà la Giornata Nazionale della Sindrome di Down. Non vi è occasione migliore, ancora una volta, di combattere i pregiudizi nel tentativo di rendere possibile quell’inclusione necessaria che si cerca di attuare ogni giorno.

Donne in sovrappeso, gli estrogeni proteggono le facoltà cognitive in menopausa

Soprattutto dopo la menopausa, essere in sovrappeso per le donne rappresenta un fattore di rischio per diverse patologie: parliamo di diabete, cancro, malattie cardiovascolari. E’ sempre bene quindi avvicinarsi il più possibile ad un mantenimento del peso forma. Ciò che però ha dimostrato una ricerca recentemente condotta in Argentina, è che le donne con qualche chilo di più, grazie agli estrogeni presenti nell’adipe, sono più protette da problemi cognitivi.

Invecchiamento cerebrale: la settimana della prevenzione

Anche il cervello può e deve essere allenato per rimanere sano il più a lungo possibile. Da tempo ne siamo consapevoli, ma non ci rendiamo quasi mai conto delle prime avvisaglie che la mente ci lancia per dirci che qualche neurone o sinapsi non fa più il suo dovere. Una banale difficoltà di concentrazione, una perdita momentanea di memoria o un passeggero disturbo del linguaggio per la maggior parte di noi sono sintomo di stress.

Ed in genere può anche essere così, ma dopo i 50 anni, possono anche significare un inizio di deficit cognitivo. E’ per questo che da domani prende il via la terza edizione della Settimana della Prevenzione dell’invecchiamento mentale. Volta a sensibilizzare sul tema la popolazione italiana, a fare uno screening, e ad insegnare alcuni trucchetti per rallentare l’invecchiamento cerebrale.

Una terapia mirata potrà ridurre i deficit cognitivi dovuti alla mancanza di sonno

Una collaborazione tra ricercatori biologi e neuroscienziati dell’Università della Pennsylvania ha trovato un percorso molecolare nel cervello che è la causa di deficit cognitivo causato dalla privazione del sonno. E’ molto importante perché, secondo il gruppo, il deficit cognitivo che si viene a creare va dall’incapacità di concentrarsi e di imparare, fino a delle ripercussioni sulla memoria. Tutte conseguenze spiacevoli, ma che possono essere reversibili riducendo la concentrazione di un enzima specifico che si accumula nell’ippocampo del cervello.

E’ noto che la deprivazione di sonno può avere conseguenze cognitive, compreso l’apprendimento e deficit di memoria, ma i meccanismi con cui la privazione di sonno influisce sulla funzione del cervello rimangono sconosciuti. Una sfida particolare è stata quello di elaborare strategie per invertire gli effetti della privazione di sonno sulle funzioni cognitive.

Dieta mediterranea protegge il cervello dall’Alzheimer

La dieta mediterranea colpisce ancora. Positivamente. Un’ulteriore ricerca ha infatti confermato i benefici del mangiare all’italiana per quanto concerne la riduzione del rischio di incidenza delle malattie cardiovascolari. Ma la novità portata alla luce dallo studio è che gli alimenti che fanno parte del carrello della spesa mediterraneo sono altresì utili per prevenire malattie cerebrali e proteggere il cervello dall’invecchiamento e da patologie degenerative come il morbo d’Alzheimer.

A scoprirlo è stato uno studio condotto da un team di ricercatori del Columbia University Medical Center, i cui risultati sono stati riportati dalla rivista di divulgazione scientifica Archives of Neurology. Alla ricerca hanno preso parte 1393 persone sane, senza alcun disturbo cognitivo e 482 individui che presentavana al contrario qualche deficit nelle capacità cognitive.