Maculopatia, cos’è?

Avete mai sentito parlare di maculopatia? E’ questa una malattia dell’occhio che può essere causa di cecità ma che in pochi ancora oggi conoscono: a rivelarlo è stata la prima indagine a livello nazionale sulla Degenerazione Maculare realizzata dall’istituto Lorien Consulting in collaborazione con il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO).

Degenerazione maculare, un aiuto dall’uva

L‘uva può essere una valida alleata nella prevenzione di alcune malattie che interessano l’occhio, come la degenerazione maculare, responsabile di un progressivo degrado della macula, cioè la zona centrale della retina, e che a lungo andare può portare anche alla cecità, soprattutto nelle persone anziane. Tuttavia, sembra esserci una speranza, ancora una volta dagli antiossidanti delle frutta.

Giornata Mondiale Vista: anziani maggiori vittime di glaucoma, cataratta e degenerazione maculare

Si celebra oggi, la Giornata Mondiale della Vista necessaria per focalizzare l’attenzione sulle malattie degli occhi che possono portare alla cecità, o comunque ad un deficit visivo, nonché sulla riabilitazione dei non vedenti. Ma questa manifestazione rappresenta anche il momento principale di un più vasto progetto che riguarda anche la prevenzione. Stiamo parlando di “Vision 2020: il diritto alla Vista”, sforzo globale per prevenire la cecità, voluto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB).

Sovrappeso fattore di rischio cecità negli uomini

I vecchi di paese una volta dicevano:  “uomo di pancia, uomo di sostanza”. Potrà essere anche vero, ma è stato provato che un aumento del rapporto vita/fianchi derivante dal sovrappeso, anche se minimo, aumenta il rischio ed il conseguente presentarsi di malattie metaboliche e di degenerazione maculare.

Il perché, secondo gli esperti, è riscontrabile nello squilibrio ormonale che si verrebbe a creare. A sancirlo ci pensa una ricerca dell’Università di Melbourne in Australia.

Degenerazione maculare: curarla con le staminali potrà essere possibile

Sulla scia della promessa teorica della ricerca sulle cellule staminali per i trattamenti vitali, gli scienziati della Georgetown University Medical Center di Washington stanno ora sperimentando delle staminali adulte per produrre cellule dell’occhio in modo da ridurre l’insorgenza della degenerazione maculare legata all’età.

Il lavoro non ha comportato l’utilizzo di cellule staminali embrionali, che sono state oggetto di molte discussioni in questi ultimi anni, ma piuttosto le cosiddette “cellule staminali umane pluripotenti indotte”. L’obiettivo, secondo i ricercatori, è stato quello di sviluppare una risposta terapeutica alla morte cellulare, causata dalla degerazione dell’epitelio pigmentato retinico, uno strato di cellule che è fondamentale per la salute delle cellule visive della retina.

Degenerazione maculare, i benefici del pesce nella prevenzione

Oggi parliamo di prevenzione delle malattie a carico dell’occhio e che insorgono con l’avanzare degli anni, nello specifico del rischio d’insorgenza della degenerazione maculare. Trattiamo l’argomento in relazione ad un recente studio che ha scoperto l’efficacia del pesce nel diminuire le probabilità di sviluppare la patologia.

Una scoperta importante, quella effettuata da un’équipe di scienziati della Harvard Medical School, per almeno due buone ragioni. La prima è che la degenerazione maculare è una malattia tra le più diffuse nella classifica dei malanni provocati dall’invecchiamento e che ha, dato non certo trascurabile, come possibile e fatale conseguenza addirittura la cecità. Trovare un modo per scongiurare il rischio sarebbe dunque un grande traguardo della medicina.

Vitamine e non solo: le proprietà del kiwi

Vitamine e dintorni: la salute passa dall’alimentazione e la frutta fresca gioca un ruolo fondamentale. Oggi vorrei parlarvi del kiwi, famoso per il suo alto contenuto di vitamine A, C ed E. In realtà di recente è diventato un vero protagonista nel campo della prevenzione medica, grazie ad alcune ricerche scientifiche: avete presente il motto “una mela al giorno leva il medico di torno”? Ebbene secondo uno studio pubblicato sulla rivista Optalmology, 3 kiwi al giorno possono di sicuro allontanare l’oculista! Questa infatti la giusta quantità per contrastare il sopraggiungere della degenerazione maculare, una malattia degli occhi pericolosa e fortemente invalidante. Come?  Grazie alla luteina (che protegge dai raggi nocivi) e alla zeaxantina (sostanza che sembra agire sul potenziamento della vista) che il prezioso frutto contiene.

Distrofia maculare giovanile

Distrofia maculare giovanile

La distrofia maculare giovanile è simile a degenerazione maculare, una condizione che colpisce gli anziani. La macula è situata nella parte posteriore dell’occhio al centro della retina. Ci permette di vedere ciò che è direttamente di fronte a noi e ci permette anche di vedere i dettagli. Quindi gioca un ruolo vitale per aiutarci a leggere, scrivere ed eseguire altre operazioni dettagliate. Essa ci permette anche di riconoscere volti e vedere i colori. Quando la distrofia maculare si verifica, le cellule sensibili alla luce al centro della macula vengono danneggiate, ed il malfunzionamento le porta a morire. Ciò si traduce in una vista centrale sempre più sfumata, mentre la vista periferica resta chiara.

CAUSE: I diversi tipi di distrofia maculare giovanile sono causati da mutazioni genetiche che sono ereditate in molti modi diversi. La forma più comune è la malattia di Stargardt, che presenta di solito la riduzione della vista centrale, entro i primi 20 anni di vita. La seconda forma più comune di distrofia maculare giovanile è malattia di Best. Di solito è identificata durante l’infanzia o l’adolescenza e non sempre colpisce gli occhi allo stesso modo. A volte una buona vista centrale può rimanere in un occhio solo.

Il fumo aumenta il rischio di cecità per gli anziani

I ricercatori statunitensi dell’Università della California hanno rilevato che, anche dopo l’età di 80 anni, è in costante aumento il rischio di sviluppare la degenerazione maculare (AMD), la principale causa di cecità tra gli over 65, suggerendo che non è mai troppo tardi per abbandonare l’abitudine di fumare.

Lo studio è stato pubblicato dal Dr. Anne Coleman, professore di oftalmologia presso il Jules Stein Eye Institute presso la University of California, Los Angeles (UCLA), e colleghi, sul Journal of Ophthalmology. La degenerazione maculare porta ad un oscuramento e/o offuscamento della vista, e impedisce di leggere, guidare e riconoscere i volti delle persone. Si tratta di una progressiva degenerazione della macula, il centro della retina, la parte della membrana all’interno della parte posteriore dell’occhio, che ci permette di vedere i dettagli.

Celle solari per restituire la vista

Il primo impianto flessibile della retina è riuscito a restituire la vista ad alcune persone con determinate forme di disabilità visiva. Condizioni come la degenerazione maculare dovuta all’età si verificano quando alcuni dei fotorecettori negli occhi smettono di funzionare correttamente. Ma in altre parti, gli occhi funzionano ancora, e perciò dovrebbe essere possibile ripristinare la vista con un impianto che riproduce lo strato dei fotorecettori danneggiato, spiega Rostam Dinyari presso la Stanford University in California.

Per raggiungere questo obiettivo, un impianto ha bisogno di convertire un segnale luminoso in un impulso elettrico, e per farlo è stata installata una cella solare. Ma le celle solari sono più rigide, il che le rende tutt’altro che ideali per l’utilizzo all’interno dell’occhio. Spiega Dinyari che

Se hai una lente, il piano focale è sempre curvo e le migliori immagini si riflettono su una superficie sferica. È per questo che la retina è curva.

Utilizzando un chip rigido, un gran numero di piccoli impianti devono essere installati in modo da approssimare la curva della retina. Un impianto flessibile, semplificherebbe le cose, riducendo una serie enorme di interventi chirurgici ad uno solo.

Un occhio bionico permetterà ai non vedenti di captare i movimenti

Una nuova retina artificiale, una serie di elettrodi impiantati nella parte posteriore dell’occhio, è stata inventata per ripristinare la vista parziale nelle persone cieche. Uno studio si è concentrato su 15 partecipanti non vedenti che hanno portato l’impianto per almeno tre mesi. 10 dei pazienti sono stati successivamente testati e sono stati in grado di identificare la direzione degli oggetti in movimento. La ricerca è stata presentata in occasione di Neuroscience 2009, la riunione annuale della Society for Neuroscience.

Questi risultati danno una nuova speranza per le molte persone con malattie degenerative della retina

ha spiegato Jessy Dorn, dirigente di Second Sight Medical Products, Inc., e autore principale dello studio. Milioni di persone in tutto il mondo soffrono di malattie dell’occhio come la retinite pigmentosa e degenerazione maculare legata all’età, le quali lentamente perdono la vista, o le cui cellule nervose che rilevano la luce vengono distrutte, a causa dell’età o della malattia. Per queste condizioni oggi non c’è ancora una cura conosciuta.

La degenerazione maculare correlata all’età si combatte a tavola con frutta e verdura

La degenerazione maculare correlata all’età si combatte a tavola con frutta e verdura. Questa la recente scoperta effettuata recentemente da un’équipe di ricercatori dell’Università di Liverpool, coordinata da Ian Grierson, direttore del Dipartimento di oftalmologia dell’università britannica.
A quanto pare il consumo abituale di frutta, verdura e noci può prevenire l’insorgenza della malattia, incidendo fino al 20% in meno sulle probabilità di esserne colpiti.

La degenerazione maculare correlata all’età è una malattia della retina che colpisce prevalentemente i soggetti al di sopra dei cinquant’anni, causando disturbi della vista e cecità. Nel mondo ad essere affette da questa patologia sono oltre 25 milioni di persone.

La degenerazione maculare: cos’è e come prevenirla

La degenerazione maculare è una patologia grave che può portare alla cecità, ma già i primi sintomi compromettono pesantemente la vita quotidiana: riconoscere la fisionomia delle persone, fare la spesa, leggere, guardare la televisione diventa quasi impossibile.

Nonostante ciò la degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è quasi del tutto sconosciuta ai due terzi degli italiani. Per questo è particolarmente importante la “Campagna mondiale sulla degenerazione maculare senile“, cui aderisce Per Vedere Fatti Vedere Onlus.

 Dal 21 al 27 settembre verranno organizzate diverse attività allo scopo di far conoscere questa patologia e verrà presentata la “Carta dei diritti dei pazienti con degenerazione maculare senile e glaucoma“. Le cause della malattia sono riconducibili ad invecchiamento e fattori genetici, ma anche a particolari condizioni ambientali e stili di vita scorretti.