Malattie del cuore, un aiuto dalla dieta vegetariana?

La dieta vegetariana sarebbe un toccasana per il cuore. A sostenerlo, un nuovo studio condotto dal Cancer Epidemiology Unitd dell’Università di Oxford, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno coinvolto ben 44.500 persone, arruolate nel corso degli anni ’90 e seguite per 11 anni, di cui il 34% erano vegetariane.

Sesso? Migliore mangiando il tofu

Il tofu e alcuni alimenti di origine vegetale avrebbero un ruolo di primo piano nel coadiuvare coloro che ne mangiano nel fare sesso. Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori del Department of Environmental Science, Policy and Management, dell’Università della California a Berkeley, il consumo di questo tipo di cibi migliorerebbe di gran lunga l’attività sessuale.

Umore, migliora con la dieta vegetariana?

Sembra che la dieta vegetariana possa influire anche sull’umore. Frutta e verdura, dunque, non solo sono un toccasana per il nostro organismo, ma sarebbero in grado anche di scacciare via la tristezza e migliorare l’umore. A suggerirlo, uno studio americano pubblicato sul “Nutrition Journal”, che ha coinvolto 39 volontari, che consumavano carne o pesce almeno 1 volta al giorno, poi suddivisi in modo causale in 3 gruppi.

Malattie cardiache: i vegetariani hanno un basso rischio

I vegetariani non solo potrebbero salvare da morte certa milioni di animali eliminando la loro carne dalla dieta, ma pare che potrebbero star contribuendo persino a salvare la propria vita. Secondo un nuovo studio effettuato presso la Loma Linda University, i vegetariani hanno un rischio significativamente inferiore di sviluppare una condizione associata alle malattie cardiache e ictus rispetto a persone che hanno le stesse caratteristiche, ma che mangiano carne.

I ricercatori hanno intervistato 700 adulti, sia vegetariani che non, ed hanno scoperto un’associazione tra una dieta a base di carne ed un rischio maggiore di sviluppare la sindrome metabolica, un precursore per malattie cardiache, diabete e ictus.

Dieta vegetariana nelle scuole: una scelta possibile?

Dieta vegetariana nelle scuole: una scelta possibile? Si tratta di un interrogativo che sempre di più si affaccia nelle menti di genitori ed educatori, in concomitanza con i nuovi trend salutisti di vita.

Non cibarsi di carne consente al bambino giusto sviluppo? Gli alimenti sostitutivi sono in grado di sopperire ad ogni bisogno del minore? Tentiamo di rispondere a questa domanda.

Gravidanza, mangiare verdure per concepire una bambina?

Se il detto “auguri e figli maschi” in gravidanza pensiate non faccia per voi e desiderate avere delle figlie femmine, passate ad una dieta a base vegetariana: aumenterete le probabilità di concepire una bella bambina.

Una ricerca a tal riguardo è stata condotta da scienziati delle università olandesi di Delft e Maastricht. I suoi sorprendenti risultati sono stati pubblicati sulla versione online della nota rivista Reproductive Medicine.

Depressione, un aiuto dalla dieta vegetariana

La depressione, il male oscuro, silenzioso, che in Italia stenta a trovare il giusto riconoscimento come malattia e viene spesso sottovalutato, con le conseguenze che ben conosciamo e leggiamo nei trafiletti di cronaca nera, potrebbe essere combattuta a tavola. O almeno questo è quanto afferma una recente ricerca, condotta da un’équipe di ricercatori giapponesi del National Center for Global Health and Medicine di Tokyo.

Gli studiosi, guidati dal dottor Akiko Nanri, affermano che nutrirsi, meglio se in via esclusiva, di vegetali aiuta a contrastare l’insorgenza della depressione. La dieta vegetariana, oltre a svolgere un ruolo preventivo, allevierebbe i sintomi depressivi in chi già ne soffre. Spazio dunque a soia, funghi, frutta e verdura sulle nostre tavole.

Vegetariani a rischio di tumori all’intestino

Scegliere una dieta vegetariana (senza mangiare carne) o vegana (senza mangiare nemmeno i derivati degli animali come latte e uova) può essere una scelta di vita basata sul rispetto verso altri esseri viventi. Un modo di pensare rispettabile come tutte le scelte umane. Ma se queste decisione si prende per evitare di contrarre il cancro, allora forse è meglio cambiare strada.

Una ricerca dell’Università di Oxford effettuata su oltre 52 mila persone, uomini e donne tra i 20 e gli 89 anni, seguiti per circa 10 anni, ha rilevato infatti che tra vegetariani, vegani ed onnivori c’è effettivamente una distinzione nel contrarre malattie come i tumori, ma non sempre queste vanno a vantaggio di chi sceglie di non mangiare carne.

Le alghe come aiuti di bellezza

Tra i più antichi organismi viventi, pur essendo forme di vita primitiva, le alghe sono ricchissime di proteine, di aminoacidi e di vitamine e rappresentano un portentoso concentrato di sali minerali e di oligoelementi. A differenza di pesci e molluschi, poi, non assorbono le sostanze inquinanti, anzi ci aiutano a neutralizzare gli elementi tossici, grazie al contenuto di minerali che alcalinizzano il sangue. Insomma, sono un vero e proprio toccasana specialmente in inverno quando abbiamo estremamente bisogno di oligoelementi come il rame, lo zinco, il manganese che aiutano il sistema immunitario a mantenersi efficiente.

 Grazie alla loro estrema digeribilità e all’armonico bilanciamento dei loro nutrienti, si possono considerare tra gli alimenti più completi. Inoltre sono anche poco caloriche per il basso contenuto di zuccheri e grassi, e facili da utilizzare. Basta, infatti, aggiungerne piccole quantità a zuppe, legumi o verdure. Essendo ricche di sali minerali, vitamine e proteine e poiché sono in grado di migliorare la resistenza alla fatica, le alghe sono molto popolari nelle diete degli sportivi, che le assumono anche sotto forma di integratori in compresse.