Pillole dimagranti vietate, indagati funzionari Ministero della Salute

Pillole dimagranti vietate ma vendute ugualmente: è questo il fulcro di un’inchiesta che vede 7 funzionari del Ministero della Salute indagati per non aver vigilato adeguatamente sul regime delle sostanze anoressizzanti in commercio. Un tasto dolente della farmacologia italiana che per molto tempo, su questo tema, non è stata in grado di agire chiaramente.

Dipendenza da eroina, FDA approva pompa buprenorfina

La Food and Drug Administration ha approvato l’utilizzo di una “pompa” ad buprenorfina nel trattamento della dipendenza da eroina e più nello specifico nell’ambito dei programmi di disintossicazione da questo ed altri oppiacei. Il fine ultimo è quello di liberare totalmente il paziente dal bisogno delle sostanze in questione.

Ringxiety, sentire suonerie inesistenti: cause e sintomi

Si chiama ringxiety ed è stato individuato come il nuovo disturbo che porta a sentire suonerie che invece non esistono: avete mai avuto la sensazione che il cellulare vi suoni ma invece non è così? Oppure vi sembra di avere ricevuto una notifica e invece sul vostro cellulare non c’è niente di nuovo? Ecco, anche voi siete stati colpiti dal problema, almeno questo è quanto sostengono i ricercatori della Università del Michigan, che hanno condotto alcuni studi psicologici relativi alla dipendenza da smartphone. Quali sono le cause e i sintomi di questo disturbo di ultima generazione?

Il fruttosio crea dipendenza come la cocaina?

Il fruttosio che viene utilizzato nei dolci che compriamo al supermercato crea dipendenza? Secondo uno studio condotto dall’Università di Guelph in Canada, la risposta è affermativa. E non solo, con una forza pari a quella creata dalla cocaina.

Gioco d’azzardo, il parere dell’esperto

Il gioco d’azzardo sta diventando una vera emergenza sociale. Le persone che “investono” tutti i loro averi al pocker online, o alle slot machine sono sempre più numerose. Non è un caso, infatti, che nel nostro Paese il gioco autorizzato sia un trend in crescita. Ma alla base di questa dipendenza ci sono dei meccanismi cerebrali ben precisi, che regolano emozioni e comportamento.

Crisi d’astinenza da oppiacei

Crisi d’astinenza da oppiacei

La crisi d’astinenza da oppiacei si riferisce alla vasta gamma di sintomi che si verificano dopo la sospensione o la riduzione drastica di farmaci oppiacei o droghe dopo un uso pesante e prolungato (diverse settimane o più). Gli oppiacei includono l’eroina, morfina, codeina, oxicontina, idromorfone, metadone e altri.

CAUSE: Circa il 9% della popolazione si ritiene che faccia abuso di oppiacei nel corso della loro vita, tra le droghe illegali come l’eroina e i farmaci antidolorifici prescritti come l’oxicontina. Questi farmaci possono causare dipendenza fisica. Nel corso del tempo, una maggiore quantità di sostanza diventa necessaria per produrre lo stesso effetto (assuefazione). Il tempo che occorre per diventare fisicamente dipendenti varia da individuo a individuo.

Sesso, la dipendenza causa ansia e insicurezza

Il sesso crea dipendenza. Non è la prima volta che se ne parla. Ma difficilmente si studia tale desiderio compulsivo come si fa con quello verso sostanze ed abitudini ritenute più pericolose.

Una ricerca ha recentemente messo il punto sulla questione: coloro che sono affetti da dipendenza da sesso, sono più ansiosi e insicuri rispetto alla media.

Oms: donne, attente al fumo

Si è svolta ieri la Giornata Mondiale Senza Tabacco voluta dall’OMS e quest’anno dedicata alle donne, nel mirino del marketing delle multinazionali del fumo. Di fatto, la dipendenza dalle “bionde” non ha sesso, ma mai il numero delle fumatrici si era equiparato a quello degli uomini come sta accadendo in questi anni, segno che le strategie delle aziende del tabacco funzionano.

Specie tra le giovani ragazze.  Vi abbiamo già parlato lungamente delle cifre e dei rischi per la salute. Vi abbiamo suggerito dei percorsi per smettere. Ma questa vola vogliamo dare la parola agli esperti del settore, a coloro che anno dopo anno lottano contro questa forma di dipendenza, spesso indotta. Vi citiamo le loro parole perché sono chiare: non usano mezzi termini.

Una nuova patologia, la dipendenza da Internet

Le nuove tecnologie sono entrate in maniera quasi invasiva nella vita quotidiana e, se in alcuni ambiti hanno portato indiscutibilmente molte migliorie, sotto altri aspetti, invece, hanno anche evidenziato alcuni aspetti negativi. La diffusione di Internet, ma anche degli strumenti del Web 2.0, legati quindi sopratutto a community e social network, portano a trascorrere molto tempo davanti al computer, per motivi di lavoro o di svago.

Questa tendenza ha portato alla nascita di  una dipendenza che, in alcuni casi, può diventare una vera e propria patologia. Già nel 1995, quando Internet era ad uno stadio diverso, Ivan Goldberg, un dottore americano aveva diagnosticato l’ Internet addiction disorder, noto anche con la sigla IAD, simile alla sindrome del gioco d’azzardo.

Ecco cosa accade nel cervello di un tossicodipendente

Alcune parti del cervello sono coinvolte nel controllo delle emozioni e dei comportamenti, e mostrano diversi livelli di attività nei consumatori di cocaina rispetto al normale quando entrambi i gruppi svolgono dei test psicologici. Questi risultati, rilevati tramite il brain-imaging effettuato presso l’US Department of Energy’s Brookhaven National Laboratory e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, suggeriscono che alla base di tali defezioni c’è la dipendenza che porta ad una maggiore vulnerabilità. La stessa su cui si punta nelle terapie per tentare di uscire dal tunnel della droga.

Spiega Rita Goldstein, autrice dello studio:

Molti studi hanno rilevato una diminuita attività cerebrale nei tossicodipendenti rispetto ai soggetti sani durante i test psicologici. Ma non è mai stato chiaro se tali differenze sono dovute a diversi livelli di interesse o di capacità tra i due gruppi. Questo è il primo studio a rilevare tale differenza, più altre drammatiche differenze nel cervello che riguardano la capacità di controllo, la disciplina ed il comportamento emotivo, tutti importanti per resistere alla droga. Queste differenze individuano le regioni del cervello interessate, così da venire considerate gli obiettivi per nuovi tipi di terapie volte a migliorare la funzione di auto-regolamentazione e di controllo.

I ricercatori hanno studiato 17 dipendenti dalla cocaina e 17 persone sane. Entrambi i gruppi sono stati istruiti a spingere uno dei pulsanti colorati corrispondenti al colore del tipo utilizzato per le parole che sono state presentate, connesse al consumo di stupefacenti (ad esempio, crack, tossicodipendente corrispondevano ad un colore, parole che non c’entravano nulla corrispondevano ad un altro colore, ecc.) o termini neutri. I soggetti sono stati ricompensati con 50 centesimi per ogni risposta esatta, per un massimo di 75 dollari.

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Tecnostress, oggi respiro

Il video “Oggi respiro senza tecnostress” è on line sul Network Run for Tecnostress, su Streamit.it (web tv HD) e su You Tube. Come racconta Enzo Di Frenna, giornalista presidente di Netdipendenza Onlus, “è un “messaggio nella bottiglia” lanciato nell’oceano delle informazione della Rete. Fermarsi e respirare, ogni tanto: fa bene alla salute, ai rapporti umani, ed anche al rendimento lavorativo. Fermarsi e andare a fare una passeggiata all’aperto, magari in riva al mare come i protagonisti del videoclip.

Media partner è AdnKronos. Il principio portato avanti è semplice: in questo mondo e di questi tempi, spegnere per un attimo – un giorno, un’ora – tutta la tecnologia che ci circonda (pc, cellulare eccetera) e respirare. L’attività di Netdipendenza Onlus è proprio questa: si tratta di un’associazione no profit, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di videodipendenza e sindrome correlate (tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder).

Il sale potrebbe essere un antidepressivo naturale

La maggior parte delle persone consumano troppo sale, ed un ricercatore dell’Università degli Studi dell’Iowa ha scoperto un potenziale motivo per cui ne abbiamo bisogno: potrebbe metterci di buon umore. Lo psicologo Kim Johnson e colleghi hanno scoperto che, quando sono nei ratti è carente il cloruro di sodio ( il sale comune), essi si sottraggono alle attività che normalmente gli provocano piacere, come bere una bevanda zuccherata o premere un bottone che invia una piacevole sensazione al cervello.

Le cose che normalmente sarebbero piacevoli per i ratti, non vengono effettuate nella maniera giusta, il che ci porta a credere che un deficit di sale ed il desiderio ad esso associato possono indurre ad uno dei principali sintomi associati alla depressione.

Questa la conclusione a cui è arrivato Johnson. Per ora i ricercatori non possono dire che si tratta di vera depressione perché i fattori che portano a tale diagnosi sono molteplici, ma una perdita di piacere nelle attività normalmente piacevoli è una delle caratteristiche più importanti della depressione psicologica. E l’idea che il sale sia un naturale “sollevatore di morale” potrebbe aiutare a spiegare il motivo per cui siamo così tentati dall’ingerirne troppo, anche se è noto che esso contribuisca agli elevati livelli di pressione arteriosa, malattie cardiache ed altri problemi di salute.

Come nasce l’amore in età adolescenziale

L’amore è uno dei componenti della sfera emozionale, come la simpatia, la timidezza, la gelosia e la gioia. E’ risaputo che l’amore e l’amicizia sono differenti perché il primo si nutre di un sentimento più intenso; infatti per taluni può essere eterno, indefinibile ed interminabile e nessuno può scalfirlo, mentre l’amicizia è una sensazione di “buona predisposizione” verso di lei o di lui. L’humus su cui ramificano i due sentimenti è l’affetto, il desiderio del ragazzo di stare vicino alla ragazza , di infondere sicurezza e di non farla mai soffrire.

Secondo uno psicologo americano Sternberg l’amore è la sintesi di tre elementi: emotivo (intimità), motivazionale (passione) e conoscitivo (impegno). Dalle combinazioni di questi tre elementi nascono diversi tipi di amori: quando è presente soltanto l’intimità nasce la simpatia; quando è presente soltanto la passione si realizza l’infatuazione; quando è presente soltanto l’impegno si ha l’amore vuoto. Quando manca l’impegno e siano presenti sia l’intimità sia la passione nasce l’amore romantico; nel caso, invece, manchi l’intimità e siano presenti sia la passione sia l’impegno nasce un amore fatuo; nel caso, infine, in assenza della passione e coesistano sia l’intimità quanto l’impegno si concretizza un sodalizio d’amore.