Nintedanib per Fibrosi Polmonare Idiopatica, ok in UE

Il farmaco Nintedanib ha ottenuto l’ok dalla UE per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica, una malattia che colpisce nel mondo 14-43 persone ogni 100mila e per la quale, purtroppo, ad oggi non esistono cure capaci di sconfiggerla in modo efficace.

Angina: definizione, tipologie, sintomi, dolore e terapia

L’angina, o per essere più precisi l’angina pectoris è una sindrome dolorosa del torace, conosciuta anche sotto il nome di “dolore retrosternale”, provocata dall’insufficiente ossigenazione del cuore causata da una transitoria diminuzione del flusso sanguigno nell’organo da parte dei vasi coronarici. Non va confusa con un attacco cardiaco. Si tratta di un dolore che inizia lentamente per poi raggiungere un apice irradiandosi spesso in tutta la zona toracica. Per definizione, il primo attacco di angina subito dall’individuo viene definito instabile. Scopriremo nello specifico come vi siano due manifestazioni differenti di questo dolore: l’angina stabile e l’angina instabile. Di norma un attacco di angina dura dai 15 ai 20 minuti.

Come riconoscere un broncospasmo nei bambini e cosa fare immediatamente

Il broncospasmo è una condizione in cui c’è una contrazione anomala dei bronchi che porta ad un’ostruzione delle vie aeree, la quale non permette di respirare bene. Il sintomo più comune, quello che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme, è un attacco di tosse con dispnea, cioè una tosse che non permette di respirare e la persona comincia a boccheggiare, sente il bisogno di aria, ma non riesce ad introdurla nei polmoni come dovrebbe.

Disturbi polmonari: raddoppia il rischio in chi vive vicino l’autostrada

Se soffrite di problemi respiratori, malattie polmonari o gravi allergie respiratorie, il motivo potrebbe essere attribuito alla vicinanza della vostra abitazione ad un’autostrada o ad un’area fortemente trafficata. Ne sono convinti i ricercatori dell’Unità di epidemiologia ambientale polmonare dell’Ifc-Cnr, dell’Ibim-Cnr di Pisa, dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione (Isti-Cnr) di Pisa e dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim-Cnr) di Palermo.

Secondo una ricerca effettuata presso i Comuni di Pisa e Cascina, è stato chiaro come chi viveva in un raggio di 100 metri dalle strade ad alta densità di traffico correva un rischio molto alto di contrarre patologie come bronco-pneumopatia cronico ostruttiva, ridotta funzionalità polmonare, allergie, asma e sibili.

Problemi respiratori nei bambini: peggio le emissioni industriali o lo smog delle auto?

Un numero crescente di bambini in tutto il mondo sono affetti da problemi respiratori come tosse, respiro affannoso e attacchi di asma. Anche se le cause esterne di queste malattie sono state individuate molto tempo fa (il traffico e l’inquinamento industriale), non era in precedenza stato possibile distinguere chiaramente tra questi due fattori in modo da prendere provvedimenti mirati su di essi. I ricercatori del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale (UFZ) e dell’Università di Lipsia hanno effettuato la ricerca in questo campo insieme ai colleghi dell’Università di La Plata e possono ora confermare che l’inquinamento atmosferico causato dall’industria ha effetti ancora più gravi dei fumi di scarico dei veicoli.

Il recente studio dal titolo “Effetto combinato di sostanze inquinanti dei fattori di rischio per le malattie ambientali” è stato condotto come parte di una lunga tradizione di collaborazione tra università tedesche e argentine. Spiega il biologo Andrea Müller:

abbiamo utilizzato tecniche di misurazione per trarre conclusioni precise circa l’effetto dell’inquinamento respirabile nell’aria. Abbiamo filtrato le particelle di diverse granulometrie, composti policiclici aromatici, come il benzo (a) pirene, che aderiscono a queste particelle, e composti organici volatili, come ad esempio il benzene ed esano. In secondo luogo, abbiamo testato le loro proprietà mutagene e tossiche. Abbiamo scelto quattro fonti regionali comparative: una zona residenziale nelle immediate vicinanze della più grande raffineria di petrolio dell’Argentina, una zona con traffico pesante nel centro di La Plata, una zona periferica e una rurale.