Anoressia, bulimia e depressione, anche i Vip ne soffrono (FOTO)

Anoressia, bulimia e depressione sono malattie molto serie che necessitano di adeguate cure anche se ancora si pensa che sia vergogna parlare di terapie psicologiche da seguire per riuscire a superare quelli che sono alcuni dei disturbi mentali più frequenti. Tante persone ne soffrono, vip compresi: e tra questi ultimi, molti hanno deciso di fare outing, raccontando le loro storie: un invito a non vergognarsi e ad affrontare i tanti disturbi mentali come una normale malattia da combattere con forza e coraggio. Quali sono i personaggi famosi che hanno deciso di confessare le loro esperienze dirette? Eccoli.

Flora batterica in salute fa bene al cervello

Un flora batterica in salute fa bene al cervello. Potrà sembrare strano ma questo organo ed il nostro intestino sono collegati da un filo sottile di benessere che sta iniziando ad essere esplorato grazie alla psicobiotica.

Omofobia disturbo mentale?

L’omofobia una malattia mentale? Secondo una ricerca condotta recentemente dall’Università dell’Aquila in collaborazione con l’Università di Tor Vergata potrebbe esserci questa possibilità.

Marijuana: effetti, danni e benefici

Quali sono gli effetti, i benefici ed i danni causati dalla marijuana? Il 20 aprile di solito si festeggia la “giornata” di questa droga leggera. Vediamo insieme se chi la celebra ha davvero ragione del farlo o meno.

Disturbi mentali: rimarrà qualcuno definibile “normale”?

Potrà sembrare una domanda assurda, ma è ciò che si stanno chiedendo i maggiori psichiatri e psicologi, ormai da anni,  è se nel riformulare il Manuale Diagnostico Statistico per i Disturbi Mentali  si stia agendo correttamente. Tradotto per i comuni mortali: rimarrà qualcuno considerabile “normale” a questo mondo se si ravvisa una componente di disturbo anche nei capricci dei bambini o nelle mangiate crapuliane?

Malattie mentali, è boom fra i bambini

I bambini, sono sempre più colpiti da disturbi mentali. A lanciare l’allarme, a margine di un congresso tenutosi nei giorni scorsi a Orvieto sul rapporto tra stress e salute, è il professor Francesco Bottaccioli, Presidente Onorario della Società scientifica di psiconeuroendocrinoimmunologia (SIPNEI).

La depressione è maggiore nelle donne che vogliono “fare tutto”

La depressione avanza sempre di più nelle donne, specie in quelle che vogliono ad ogni costo fare tutto e bene: essere una donna in carriera, una mamma perfetta e presente, una casalinga ineccepibile ed una moglie sempre carina e gioiosa, oltre che un’amica insostituibile. Ho dato un nome a questa situazione che conosco molto bene e so essere frequente: la “sindrome di wonder woman”! Ebbene, secondo uno studio presentato nei giorni scorsi durante il Congresso annuale della American Sociological Association che si è svolto a Las Vegas, tali “super-donne” hanno tassi di depressione più elevati rispetto alle donne lavoratrici che invece “lasciano correre” sulle responsabilità domestiche.

Sarah Scazzi uccisa dallo zio: il parere dello psichiatra criminologo

Il caso di Sarah Scazzi ha sconvolto un po’ tutti, soprattutto per le modalità con cui si sono svolti i fatti più recenti. Stavo guardando “Chi l’ha visto” ieri sera e notavo il volto di mamma Concetta all’arrivo delle notizie: costantemente privo di qualunque espressione, come dal primo giorno, mentre Federica Sciarelli, all’inizio con molto tatto e poi direttamente, cercava di spiegarle cosa stava succedendo.

Certe persone hanno una grande forza e riescono a mantenere sempre il controllo delle proprie emozioni, mentre magari il cuore esplode dal dolore e la mente non riesce più a ragionare. Oppure era semplicemente sotto shock. In contrapposizione Michele Misseri, zio assassino della piccola Sarah, compare nelle interviste fortemente emozionato, in lacrime. Eppure l’ha uccisa, stuprata dopo la morte ed infine ne ha occultato il cadavere.

Bambini ed epilessia, la scuola non è pronta

Ne sono affetti circa 500.000 italiani: ogni anno vengono diagnosticati almeno 30.000 nuovi casi. Nonostante i numeri, l’epilessia è ancora una patologia sconosciuta. A denunciare la situazione è la LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia), in occasione della IX Giornata Nazionale sulla malattia che si svolgerà il prossimo 2 Maggio.

I pregiudizi sono ancora molti e quel che è peggio è che a risentirne sono maggiormente i bambini e gli adolescenti. Nei tre quarti dei casi infatti, l’insorgenza della malattia avviene prima dei 20 anni, per lo più in età scolare. Per questo l’associazione ha deciso di far conoscere i dati di una ricerca Doxa condotta al riguardo su 600 insegnanti delle scuole primarie e secondarie inferiori. Incredibile ma vero, il 99,7% degli intervistati ha affermato di conoscere la malattia, il 75% dei quali per esperienza diretta (parenti, alunni, conoscenti).

Stress da feste, un occhio di riguardo per chi ha problemi mentali

Natale, tempo di feste, regali, abbuffate e…stress. Ma se per la maggior parte delle persone quei 2-3 giorni di riposo prima di tornare al lavoro bastano per recuperare dallo “stress natalizio“, non tutti riescono a reagire così positivamente.

Le persone con alcuni disturbi mentali devono fare attenzione a non essere troppo stressati nel corso del periodo festivo, come ha dichiarato il SA Depression and Anxiety Group, un gruppo che aiuta le persone a superare ansia e depressione.

Le vacanze di Natale potrebbe essere stressanti per chiunque, questo è ovvio. Ma le persone con malattie come la depressione o il disturbo bipolare potrebbero presentare nuovi sintomi o portare ad un peggioramento di quelli già esistenti.

Bere da adolescenti è meno pericoloso che da adulti, ma accelera il rischio di dipendenza

Gli scienziati sanno che l’integrità della sostanza bianca del cervello è compromessa negli alcolisti adulti, ma non era chiaro se, mentre si sta cominciando a prendere il vizio, queste anomalie siano evidenti. Uno studio sui bevitori adolescenti ha scoperto che l’esposizione a dosi elevate di alcool, anche se non molto frequenti, durante la giovinezza, può compromettere la consistenza della sostanza bianca. I risultati saranno pubblicati su Alcoholism: Clinical & Experimental Research.

Dato che il cervello è ancora in via di sviluppo durante l’adolescenza, non vi è molta preoccupazione sulla vulnerabilità degli effetti di neurotossine, come alte dosi di alcool

rassicura Susan F. Tapert, professore associato di psichiatria presso l’Università della California, San Diego, e direttore del Substance Abuse/Mental Disease del VA San Diego Healthcare System. La sostanza bianca si riferisce alle aree cerebrali che appaiono alla luce di colore bianco a causa dei lipidi. Questa zona è composta da fasci di assoni che collegano la zona mielinizzate con la sostanza grigia del cervello, ed è stato dimostrato che continua a svilupparsi durante tutta l’adolescenza.