Educazione sessuale, in famiglia è tabù

L’educazione sessuale in famiglia è ancora argomento tabù, con quanto ne consegue per la salute degli adolescenti che spesso arrivano al primo rapporto sessuale impreparati e disinformati, con un correlato aumento delle malattie trasmissibili sessualmente. Pensate che tra le infezioni, il 68% dei casi di clamidia ed il 48% dei contagi di gonorrea si verificano proprio nei giovani sotto i 25 anni.

In una famiglia su tre non si è mai parlato di sesso e prevenzione di malattie e gravidanze indesiderate e la confusione dei genitori relativamente a metodi contraccettivi e vita degli adolescenti non aiuta certo a fare degli adulti interlocutori affidabili per i ragazzi e le ragazze che muovono i primi passi nel mondo del sesso. Dati preoccupanti, quelli che emergono dal recente sondaggio condotto dalla Sigo su un campione di 600 genitori.

Educazione sessuale nelle scuole, ginecologi SIGO rispondono agli adolescenti in chat

Educazione sessuale nelle scuole. Fondamentale come l’educazione civica, l’educazione fisica ma tagliata fuori dai programmi ministeriali italiani che ne hanno fatto un tabù, contribuendo, con il silenzio sui temi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sulla contraccezione, ad alimentare falsi miti che conducono ad errori grossolani i giovanissimi, sbagli che costano cari, come una gravidanza indesiderata, la contrazione di patologie veneree, o peggio il senso di colpa di aver fatto qualcosa di sbagliato nel fare l’amore con il proprio ragazzo.

Eppure basterebbe poco per far cadere il muro di sporco sollevato intorno al sesso proprio da quegli adulti che non hanno tanta voglia, o per niente, complice un certo imbarazzo, di parlarne con i figli, piuttosto che con gli alunni, all’interno di programmi di educazione sessuale dedicati e approvati dal Ministero. Il sesso viene coperto di mistero, è l’argomento, l’attività proibita, quasi come se l’impulso all’accoppiamento fosse innaturale, da reprimere, nascondere, vivere in segretezza e ricorrendo a sotterfugi.

Miglior attore non protagonista di fiction e reality: il profilattico

Tutto si può dire tranne che la componente sesso non rappresenti una buona parte del successo di reality come il Grande Fratello, dove il voyerismo è di casa. In trasmissione si parla spesso e si commenta dettagliatamente quello che è o potrebbe essere accaduto sotto le lenzuola tra i vari protagonisti. Spesso i bambini e gli adolescenti si ritrovano ad attingere informazioni pertinenti alla sfera sessuale proprio da mamma tv. E allora, senza finti moralismi, e divieti di sosta davanti al piccolo schermo, la Società italiana di ostetricia e ginecologia, bandito ogni tabù, propone sì di continuare a parlare senza censura di questi temi, ma rispettando una sorta di decalogo, volto a trasmettere informazioni il più possibile aderenti a quella che è la realtà della vita sessuale.

Anche fiction come un Posto al sole, soap come Centovetrine, dovrebbero trasmettere messaggi chiari riguardo ad esempio all’uso del profilattico, grande assente nelle scene di sesso. E, infatti, diciamolo pure che di gravidanze indesiderate da padre ignoto le telenovelas abbondano.

Dopo il sesso sicuro, gli inglesi promuovono la guida al “piacere del sesso”

La Gran Bretagna è sicuramente la terra delle contraddizioni. Tra le varie che hanno scandito la storia della sua civiltà, ce n’è una sempre più di attualità: l’aumento delle gravidanze minorili. Ci siamo occupati più volte di questo fenomeno, il quale vede in special modo l’Inghilterra come la nazione in cui l’età delle partorienti si sta abbassando molto velocemente, fino ad arrivare a considerare la normalità un parto intorno ai 15 anni, e a non stupirsi più quando delle tredicenni mettono al mondo un figlio.

Ma anziché tentare di recuperare la situazione, tenendo corsi sul sesso sicuro e sulle pratiche per evitare gravidanze indesiderate, il National Health Service, il nostro servizio sanitario nazionale, ha appena diramato una guida sui piaceri del sesso, la quale invita i giovani, ma anche i meno giovani, a fare quanto più sesso possibile perché fa bene, ma senza ricordare che vanno prese le dovute precauzioni.

Gli educatori sessuali dei nostri figli sono gli autori dei film porno

Sconcertanti i dati che provengono da un’indagine della Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo): per il 62% dei ragazzi italiani la prevenzione sessuale è una faccenda che riguarda esclusivamente le donne. E’ a loro che i giovani uomini alle prime esperienze con il sesso imputano ogni responsabilità relativamente al problema della contraccezione.

Altra risposta allarmante ricavata dal sondaggio è che per la metà dei giovani del nostro Paese l’educazione alla sessualità e ai rapporti sicuri sia completamente superflua ed inutile: una vera e propria perdita di tempo.
Per non parlare dell’evitare gravidanze indesiderate: per il 32% dei 1.200 intervistati, proteggersi da questo rischio non equivale a una forma di rispetto per sè stessi.  Il 22% dei ragazzi, infine, non si prende abbastanza cura del proprio corpo.

Genitori a scuola di sesso!

Parlare di sesso con i propri figli è spesso un argomento non facile da abbordare per i genitori, per quanto si definiscano moderni e diretti nel dialogo.
Un certo imbarazzo, una sorta di discorso tabù permane sempre. Ebbene, sembrerebbe che mamme e papà che possiedono determinate abilità comunicative risultino più bravi a trattare in materia di sesso con bambini e adolescenti.

E’ quanto si apprende da una recente ricerca pubblicata online dal British Medical Journal, accompagnata da una sorta di guida per i genitori dal titolo Talking Parents Healthy Teens.