Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto, 28 aprile 2017

Il 28 aprile si celebra la Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto, per che a 25 anni dalla sua messa al bando in Italia, purtroppo, continua a essere la causa di moltissimi tumori, tra cui il mesotelioma. E in occasione della speciale giornata, che mira a sensibilizzare sui rischi legati all’amianto per la salute, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto (ONA Onlus), associazione rappresentativa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto ha dichiarato:

Rischio amianto in lanterne cinesi volanti (FOTO confezione pericolosa)

Richiesta di Consulto Medico su rischio amianto in lanterne cinesi volanti
Buonasera, le scrivo perché sono spaventata per la mia bambina. A capodanno abbiamo lanciato 3 lanterne cinesi precise identiche a quelle che oggi vengono ritirate dal mercato perché il cordino (che per forza va maneggiato) contiene fibre di amianto friabile. A fare la segnalazione è il ministero della salute, che invita a restituire i prodotti senza aprire la confezione, perché pericolosi e cancerogeni. Non dice nulla però a proposito del rischio reale che corre chi le lanterne le ha utilizzate. Ora, la mia bambina ha 4 anni, ci abbiamo messo un po’ a accendere le tre lanterne, senza contare che abbiamo entrambe toccato e tirato il cordino per tenere fermo lo stoppino, che ci ha messo un po’ a prendere fuoco. La bambina ha 4 anni, le dita nel naso sono la norma, anche quella sera ricordo di averla colta sul fatto. Io l’ho poi accarezzata e presa in braccio. Infine siamo rientrate in casa e ci siamo rimesse a tavola per mangiare il panettone. Sicuramente le ho fatto lavare le mani, ma non l’ho certo cambiata. E la giacca non è stata lavata nei giorni a venire. Sono veramente allarmata da quello che ho letto, e cioè che l’amianto friabile è il più pericoloso e che ne basta una fibra per essere cancerogeno. Mia figlia ha 4 anni… Una sola esposizione, direi di circa mezz’ora, può essere un’esposizione a rischio?

kongming lantern (sky lantern)

Amianto nel DAS negli anni ’70

Amianto nel DAS degli anni ’70. Non è possibile stimare quante persone nel corso della loro infanzia abbiano giocato con tale pasta per modellare. Coloro che l’hanno acquistata ed usata dal 1963 al 1975 sono venuti, a loro insaputa, a contatto con il materiale cancerogeno.

Amianto nei pastelli di cera americani?

Pastelli di cera all’amianto sono stati scoperti negli Stati Uniti. Ed in diversi Stati, a partire dal Nord Carolina fino ad arrivare in California. Si tratta di un grave pericolo per la salute che diverse associazioni di genitori stanno tentando di combattere.

Eternit, rimozione e pericolosità, oncologo risponde

L‘amianto (eternit) continua a far paura: in caso di rimozione estemporanea, quale è la sua pericolosità? Molti i lettori di Medicina Live che ci pongono tale quesito tra i Consulti Online. Eccone uno con la risposta del nostro oncologo di fiducia.

Eternit: esposizione occasionale amianto, pericolosa? Oncologo risponde

Un’esposizione occasionale e singola all’amianto è pericolosa? La consapevolezza dei rischi dell’eternit  per la salute si sta diffondendo sempre di più. Purtroppo c’è ancora molta confusione al riguardo. Lo so per esperienza diretta quando nei pressi della scuola elementare di mio figlio è stato trovato un cumulo di amianto dismesso, per fortuna non sgretolato. L’ansia quando si parla di questo argomento è sempre tanta, ma purtroppo siamo circondati da tale materiale e lo troviamo spesso in qualunque lavoro di ristrutturazione che facciamo. Come è accaduto ad un nostro lettore che al riguardo ha richiesto un consulto online. La risposta è dell’oncologo dottor Carlo Pastore.

 

Amianto (o asbesto) e rischi per la salute

L’amianto rappresenta un rischio molto importante per la salute, ormai è cosa nota, non solo in Italia, ma in tutta Europa. Un nuovo allarme a breve termine però sollecita interventi urgenti. Nella giornata di oggi infatti a Casale Monferrato (Alessandria), luogo particolarmente ferito dall’inquinamento da amianto, verrà presentato il 15° quaderno della salute, realizzato da un team di esperti e  tutto dedicato a questo minerale. E’ l’occasione per fare il punto sugli interventi di bonifica ancora necessari, e soprattutto di come e quando sviluppare programmi di controllo e prevenzione per tutte quelle persone che sono state lungamente a contatto con tale pericolosa sostanza. Ma vediamo nel dettaglio.

Cancro, l’amianto è ancora un problema

La correlazione amiantotumori è ormai accertata da tempo. In Italia la sua produzione è fuorilegge almeno dal 1992, ma la bonifica degli ambienti da questo materiale, prima largamente utilizzato per resistenza in edilizia, e poi scoperto cancerogeno, è ancora in alto mare. Con la conseguente incidenza di tumori ad esso collegati anche dopo quasi venti anni.

Fibrosi polmonare idiopatica

Fibrosi polmonare idiopatica

La fibrosi polmonare idiopatica riguarda cicatrici o ispessimento dei polmoni senza una causa nota.

CAUSE: Nessuno sa che cosa causi la fibrosi polmonare o perché alcune persone si ammalano. Essa provoca delle cicatrici ed irrigidimento nei polmoni. Questo irrigidimento rende sempre più difficile respirare. In alcune persone la malattia peggiora rapidamente (nel corso di mesi o alcuni anni), in altre il peggioramento è molto lento. La condizione si ritiene essere il risultato di una risposta infiammatoria ad una sostanza sconosciuta. “Idiopatica” significa nessuna causa può essere trovata. La malattia si verifica più spesso nelle persone tra i 50 e 70 anni di età.

Cancro all’esofago, più a rischio carpentieri, minatori, addetti al trasporto animali, operatori di alberghi e ristoranti

Carpentieri, personale di alberghi e ristoranti, minatori e addetti al trasporto degli animali, risultano le figure professionali che presentano maggiori rischi di sviluppare cancro all’esofago. E’ quanto scoperto da un recente studio condotto da scienziati spagnoli, che hanno rivelato come l’esposizione prolungata ad alcune sostanze possa effettivamente influire sull’incidenza di questo tipo di tumore.

A coordinare la ricerca Jesús Vioque, ricercatore presso l’Università Miguel Hernandez di Alicante, che ha studiato nelle sue analisi l’occorrenza del tumore e gli studi già effettuati in questo campo, cercando il rapporto tra il tipo di professione svolta dal paziente oncologico e tre tipi di tumore – esofageo, del pancreas e dello stomaco. L’articolo, che mostra il legame tra alcune professioni e il rischio di soffrire di cancro dell’esofago, è probabilmente il primo a essere pubblicato su questo argomento.