Farmacia digitale, la rivoluzione inizia ora

Farmacia digitale? La rivoluzione inizia ora. Da oggi entrare in una farmacia sarà un’esperienza diversa dal passato. Dimentichiamo gli scaffali come li conosciamo: verranno sostituiti da monitor in grado di rendere possibile l’acquisto diretto del cliente.

Farmacia, il progetto Pharmacademy: un aiuto per comprendere i cambiamenti

L’ambito farmaceutico, o meglio delle farmacie, cambierà notevolmente con l’approvazione dell’ultimo decreto governativo in materia economica che, tra le altre cose, prevede la liberalizzazione dei farmaci di fascia c e la loro commercializzazione in appositi spazi controllati al di fuori delle farmacie. E’ in un contesto del genere che l’importanza di una iniziativa PharmAcademy mostra la sua importanza.

Riforma farmacie, in arrivo più servizi: analisi, medicazioni, massaggi e fisioterapia

Pagare il ticket, effettuare un test di gravidanza, ritirare il referto delle analisi, sottoporsi a sedute di fisioterapia. Di tutto questo e di molto altro ancora si potrà usufruire nelle farmacie che, con la nuova riforma, il cui iter ha preso il via ieri, diventeranno dei veri e propri poli sanitari integrati.

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha già inviato i tre decreti attuativi alle Regioni. Il testo è stato realizzato avvalendosi della collaborazione delle associazioni professionali coinvolte: la Fofi, la Fnomceo, l’Ipasvi, l’Aifi e la Fif. L’esame dei decreti dovrebbe avvenire già entro la fine del mese di ottobre.

Nuovi servizi in farmacia

La Legge 69/2009 ha aperto la strada a nuovi sviluppi della far­macia e dei servizi che questa può offrire. Ne parliamo con Andrea Mandelli, presidente della Federa­zione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi). Come la farmacia potrà essere più vicina ai cittadini?

Da tempo la Fofi auspicava che la farmacia diventasse un centro di servizi dove si potessero prenotare esami e visite, ritirare referti, effet­tuare esami diagnostici di primo li­vello. E, ancor più importante, che il farmacista potesse consegnare i medicinali a domicilio per chi ha difficoltà di movimento, preparare i farmaci “su misura” necessari alla terapia del dolore e alle cure palliativo, così come le miscele nu­trizionali per chi non può alimen­tarsi normalmente.

Quali sono i servizi più apprez­zati e richiesti?

Secondo una ricerca Scia Bocconi, il 65% degli italiani è favorevole a questa svolta. I servizi più deside­rati sono quelli che prevedono le prestazioni infermieristiche, come la vaccinazione o le iniezioni intra­muscolari; ma anche la possibilità di eseguire i test o i controlli periodici necessari in malattie come il diabete; o ancora, programmi per la disassuefazione dal fumo o il controllo del peso.

Medicinali: quali tenere in casa e come conservarli

Ho trovato un depliant in farmacia, con preziosi consigli sui farmaci da tenere in casa e voglio condividerlo con voi. Nel nostro armadietto dei medicinali praticamente c’è di tutto. Dagli avanzi di vecchie terapie a prodotti comprati e mai utilizzati: pomate, pillole e sciroppi. Tutti nello stesso sportello, magari nel bagno.

Spesso è un errore, perché in genere si tratta della stanza più umida della casa. La maggior parte dei medicinali va infatti conservata in un ambiente secco, ad una temperatura compresa tra i 15 ed i 22°C. Altri vanno invece in frigorifero.

Kit del dentista fai-da-te, chi se la sente di rischiare?

Stanchi delle esose parcelle del dentista? Ultimamente va di moda prendersi qualche giorno di ferie ed intraprendere un viaggio verso l’Est Europa, verso Paesi come la Romania, Slovenia, ecc., perché lì i costi del dentista sono di gran lunga inferiori che da noi.

E se invece di farsi 1000 km potessimo curarci direttamente a casa? In farmacia, da qualche mese, è disponibile il kit del dentista fai da te, una semplice scatoletta utilizzabile da chiunque abbia una po’ di manualità, ad un terzo del costo di un dentista classico. Un esempio? Esiste il kit per montarsi un ponte da soli. Il costo è di soli 16,80 euro, e contiene tutto il necessario, dai tamponi per tenere le labbra distanziate dalle gengive, al ponte, alla pasta per cementificare il dente e tutto il resto. L’unico pericolo è che qualcuno che non sia in grado di effettuare tale operazione possa, nel migliore dei casi, non ottenere niente, perdendo soltanto i soldi. Ma c’è anche il rischio di incollarsi male il ponte, o di cementificarsi tutta la bocca, ricorrendo poi al pronto soccorso per poterla riaprire.