Fibromi uterini, nuova tecnica per asportazione

Una nuova tecnica per l’asportazione dei fibromi uterini (noti anche con il nome di miomi): è questo quello che ha messo a punto, nel corso di uno studio, una squadra di ricercatori israeliani che si era posto come obiettivo iniziale il capire quanto e come i miomi affliggessero la vita delle donne.

Fertilità nel malato oncologico

Fertilità nelle donne malate di cancro. Questi discorsi strettamente collegati tra loro. Ad essi si aggiunge la crioconservazione, uno degli strumenti che possono consentire a uomini e donne di divenire genitori anche dopo la guarigione dal cancro.

Tsh alto, tiroidite autoimmune e fertilità

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Buongiorno, ho 39 anni e da circa 13 anni sono in cura con eutirox per tiroidite autoimmune (anticorpi altissimi), con ipotiroidismo congenito. Da un paio di anni assumo sempre lo stesso dosaggio ovvero Eutirox 75 tutti i giorni eccetto i multipli di 5 del mese (5,10,15,20…del mese) che prendo il 100. A settembre 2015 i valori erano questi: TSH 1.37 (0.27-4.20), FT3 4,7 (3.9-6.7), FT4 21.4 (12.0-22.0). Questo mese sono: TSH 2.31 (0.27-4.20), FT4 20.0 (12.0-22.0). L’ultima ecografia l’ho fatta a settembre 2014: ‘Ghiandola tiroidale piccola con un volume calcolato del lobo dx 2,2, e del lobo sx 1,4 cc……..

 

5 modi per aumentare la fertilità

5 modi per aumentare la fertilità e facilitare la procreazione: ecco dei piccoli consigli utili al fine di divenire genitori senza lottare contro tutti quei fattori in grado di mettere a rischio le possibilità di stringere un figlio tra le braccia.

Stress influisce sulla possibilità di avere figli

Lo stress influisce sulla possibilità di avere figli: è questa la conclusione emersa dal Forum internazionale Stress, Inflammation and Reproduction organizzato a Siena dalla Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e che punta il dito sulla componente emotiva, colpevole di esercitare un ruolo negativo sulla donna che cerca di rimanere incinta.

10 consigli per rimanere incinta (FOTO)

Abbiamo 10 consigli per rimanere incinte tutti per voi. La gravidanza ed il concepimento sono due fasi molto delicate della vita di una donna e molti comportamenti che consideriamo innocui possono in realtà non esserlo affatto. Vediamo cosa fare.

Ovaio policistico, una cura nella cannella?

In caso di sindrome dell’ovaio policistico può una spezia come la cannella rivelarsi utile per tenere sotto controllo i sintomi ed essere utilizzata come “cura” di supporto? Sembrerebbe di si, almeno dai risultati dello studio condotto dagli scienziati del Columbia University Medical Center di New York.

Fertilità, scoperto l’enzima “interruttore” SGK1

La fertilità e il rischio di aborto natuale sono tutti e due gestite da uno stesso enzima chiamato SGK1. L’enzima è stato scoperto nei giorni scorsi e apre nuove porte sulla circa in campo di fertilità a livello mondiale. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Medicine ed è frutto di una ricerca dell’Imperial Collage di Londra. Questa scoperta potrebbe risolvere uno dei problemi che colpisce 1 donna su 6, riguardo la difficoltà nel concepire un figlio.

Fertilità femminile, a rischio con più di 4 caffè al giorno

A rischio la fertilità delle donne che bevono più di 4 tazzine di caffè al giorno. Le possibilità di concepire, infatti, diminuirebbero del 25%. A sostenerlo, è una ricerca americana, pubblicata sul “British Journal of Pharmacology”. Più volte sono state dimostrate le proprietà benefiche del caffè, come nella prevenzione dei tumori del cavo orale o per ridurre il rischio del diabete, tuttavia, sembrerebbe che un eccesso di caffeina, possa danneggiare la capacità riproduttiva femminile.

Gli studiosi americani, hanno preso spunto da una precedente ricerca dell’università Radbound di Nijmegan in Olanda, condotta su un campione di 9 mila donne, che aveva evidenziato come bere più di 4 caffè nell’arco dell’intera giornata possa compromettere la fertilità femminile. Tuttavia, non erano state chiarite le cause.

Antiossidanti, un rischio per la fertilità femminile?

Antiossidanti: sono sempre più venduti in tutto il mondo, aggiunti ai prodotti alimentari, alle bevande, alle creme per il viso e se ne fa un gran parlare spesso esclusivamente in chiave benefici per la salute. Ma davvero sono tutti effetti positivi quelli che luccicano?
Se l’è chiesto il professor Nava Denkel in un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica PNAS, scoprendo un possibile effetto collaterale ovvero il loro legame con i problemi di fertilità nel sesso femminile.

Gli antiossidanti più comuni sono le vitamine C ed E che eliminano le molecole chiamate radicali liberi prodotte naturalmente dal nostro corpo. Lo stress può aumentare la produzione di radicali liberi e danneggiare le cellule indiscriminatamente. Neutralizzando le sostanze potenzialmente nocive, gli antiossidanti possono, teoricamente, migliorare la salute e rallentare il processo di invecchiamento.

Medicina riproduttiva, grazie alle staminali si moltiplicano le speranze di curare l’infertilità femminile

Una scoperta a dir poco rivoluzionaria nel campo della ricerca della medicina riproduttiva: l’utilizzo di cellule staminali potrebbe infatti moltiplicare all’infinito il potenziale riproduttivo di una donna, risolvendo il problema dell’infertilità che affligge molte rappresentanti del sesso femminile, per cause genetiche, menopausa precoce e quant’altro. Tutti fattori che in un prossimo futuro potrebbero non rappresentare più un problema per le donne che vogliono avere un figlio, ma che oggi sembrano ancora ostacoli insormontabili.

Ma veniamo alla ricerca e ai suoi risultati dal potenziale straordinario: Ji Wu dell’università di Shanghai Jiao Tong ha individuato nei topolini adulti quella che viene definita una sorgente infinita di fertilità femminile. Dalle cellule staminali appartenenti alla linea germinale, vale a dire riproduttiva, è infatti possibile creare, anche in età adulta, nuovi ovociti, le cellule uovo per intenderci.