Lo Yoga fa male alla salute?

Secondo un articolo apparso sul Magazine del New York Times, lo Yoga farebbe male alla salute del nostro corpo. L’autore, un certo William J. Broad, che si occupa di scienza e che sta per pubblicare “The Science Of Yoga”, mette in guardia sui possibili danni provocati alle vertebre cervicali, alle ginocchia, alle vertebre lombari.

Cosa fare di fronte ad un incidente

Di fronte ad un incidente stradale o ad un ferimento accidentale a casa o durante il gioco molto spesso non si sa che cosa fare. Eppure i primi minuti sono importanti per avviare correttamente i soccorsi e per salvare una vita. Ne parla Fabrizio Pregliasco, vicepresi­dente di Anpas, l’Associazione nazionale pubbliche assistenze.

Il buon senso e l’attenzione ci impone di non mettersi in condizioni di ri­schio. Se c’è un incidente strada­le, fermarsi verificando che le condizioni di sicurezza lo permet­tano, indossare il giubbino ad alta visibilità, controllare che non ci sia rischio di incendio imme­diato. Un soccorritore che si tra­sforma a sua volta in infortunato non è di alcun aiuto. Serve pron­tezza e, per averla, bisogna esse­re un minimo informati su che cosa fare e che cosa non fare. Cominciamo da che cosa fare. Nell’emergenza c’è una catena della sopravvivenza che parte dall’informativa: il 118 riesce a usare il sistema di intervento giu­sto (dall’elicottero all’ambulan­za, ai vigili del fuoco), se ha in­formazioni certe e precise. Per esperienza personale so che nella concitazione del momento non sempre si ha la lucidità di dire le cose importanti. È impor­tante allenare immediatamente i soccorsi, segnalando con preci­sione il luogo dell’incidente e fornendo più indicazioni possibili sulle persone e i mezzi coinvolti. Poi si possono mettere in atto, se si conoscono le procedure, i primi soccorsi: pochi gesti semplici (come mettere il ferito nella posizione di sicurezza, sul fianco per evitare il rigurgito e il blocco delle vie respiratorie o il blocco degli arti) ma soltanto, lo ripeto, se si sa che cosa fare. A volte l’interventismo fa più danni che altro.

Bere quattro bicchieri di latte al giorno riduce il rischio fratture

Bere quattro bicchieri di latte al giorno riduce del 72% il rischio di fratture. A dimostrarlo uno studio internazionale coordinato dall’università di Zurigo e dalla scuola di medicina di Darthmouth, i cui risultati sono stati anticipati sul prestigioso quotidiano parigino Le Figaro, presentato in occasione del Congresso europeo annuale di reumatologia (Eular) che si tiene in questi giorni proprio nella bellissima capitale francese.

Lo studio ha coinvolto 930 persone tra i venti e gli ottanta anni, tutte in buone condizioni di salute. Il campione è stato suddiviso in due gruppi: ad uno sono stati somministrati 1.200 milligrammi di calcio al giorno (equivalenti a quattro bicchieri di latte) tutti i giorni per quattro anni, agli altri un placebo. Mentre nel primo gruppo si è verificato un solo caso di frattura all’anno, nel secondo i casi sono stati ben 14.