9 sintomi di depressione insospettabili (FOTO)

Sintomi della depressione? Non sono sempre facili da identificare, spesso si confondono con melanconia e tristezza, o peggio con un atteggiamento caratteriale. In realtà sappiamo che quando la tristezza è continua, non passa, quando si vive in un costante stato d’ansia, mancanza di forze ed energia, si tende a piangere per ogni minima cosa, si perde interesse per tutto, si pensa solo in negativo o si hanno prolungati disturbi del sonno, è il caso di rivolgersi ad uno specialista in psichiatria o psicologia perché si tratta di sintomi abbastanza specifici della depressione, specie se sono almeno 2 o 3 insieme. Esistono però altri campanelli d’allarme, decisamente insospettabili, che è opportuno conoscere.

5 sintomi tipici della dipendenza dal gioco d’azzardo

La dipendenza dal gioco d’azzardo è una malattia in crescita in Italia: si stima che siano circa 800mila le persone colpite e il numero è purtroppo destinato a aumentare. L’allarme è stato lanciato e non a caso il Ministro della Salute ha deciso di inserire la dipendenza dal gioco nei Lea, ovvero nei livelli essenziali di assistenza. Ci sono dei sintomi che possano fare scattare il campanellino d’allarme e fare capire che una persona è diventata dipendente dal gioco?

Decreto Sanità: le novità proposte

Il prossimo 31 agosto il Ministro della Salute Renato Balduzzi porterà sul tavolo del Consiglio dei Ministri delle proposte di cambiamento per rendere più snella ed efficiente la Sanità pubblica. Tra i cambiamenti previsti non solo dei nuovi criteri amministrativi per le nomine della Asl ma delle sanzioni pesanti  per chi vende sigarette ai minori e la “famigerata” tassa su bevande alcoliche e zuccherate.

Ludopatia: manifestazione a Roma per contrastare il gioco d’azzardo

La ludopatia è una patologia, che spesso diventa cronica, che porta una persona normalmente sana a diventare dipendente dal gioco d’azzardo. Gli esempi più evidenti sono le persone che giocano tutto il giorno ai videopoker, ma non c’è solo questo. Sono molte ad esempio le persone che spendono capitali con i gratta e vinci e con altre tipologie di gioco. Per questo il consigliere romano del PDL Augusto Santori ha indetto per oggi una manifestazione a Roma contro il gioco d’azzardo.

Gioco d’azzardo compulsivo, la colpa è del web?

Il gioco d’azzardo patologico, lo dice il nome stesso, è una malattia che porta le persone affette  a giocare compulsivamente senza fermarsi. Ovviamente si tratta di un disturbo di tipo psicologico dal quale per guarire si necessita di una terapia di supporto adeguata. Secondo il professore David Hodgins dell’Università di Calgary si tratta di una dipendenza da attribuire in gran parte al web, il quale offre infinite possibilità di gioco agli utenti.

Farmaco anti Parkinson lo spinge al gioco d’azzardo, lui chiede rimborso alla Asl

Si chiama Paolo Chisci ed è un settantenne che ha gettato 300 mila euro al vento, ovvero nel gioco d’azzardo. Fin qui niente di strano, o meglio, una vittima del gioco d’azzardo patologico non fa certo notizia se non fosse che l’uomo, un commerciante di Carrara oggi pensionato, attribuisce alla Asl Versilia la causa dei suoi debiti di gioco, talmente esosi da averlo ridotto sul lastrico, ed ora chiede un rimborso ai presunti responsabili.

Il motivo è presto detto: al signor Chisci era stato prescritto un farmaco contro il morbo di Parkinson che ha come effetto collaterale l’impulso irrefrenabile al gioco. Così ha iniziato, insieme alla terapia contro la malattia, anche a dilapidare i risparmi di tutta una vita, passando ore ed ore davanti a slot-machine e acquistando un gratta e vinci dopo l’altro.
L’azienda sanitaria non ci sta e scarica la colpa sulla casa farmaceutica che produce il medicinale. E, dal momento che tra le avvertenze questa conseguenza dell’assunzione del farmaco non veniva affatto menzionata, c’è da scommettere che la giustizia potrebbe dargli ragione, anche se con tempi biblici.

Gioco d’azzardo patologico

Gioco d’azzardo patologico

La dipendenza da gioco d’azzardo, il cui nome scientifico è gioco d’azzardo patologico, è l’impossibilità di resistere agli impulsi di giocare, che può portare a gravi conseguenze personali e sociali.

CAUSE: Il gioco d’azzardo patologico di solito inizia nella prima adolescenza negli uomini, e tra i 20 e i 40 nelle donne. Comporta spesso comportamenti ripetitivi. Le persone con questo problema hanno difficoltà a resistere o controllare l’impulso di giocare. Anche se condivide le caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo, si tratta di una condizione diversa. Nelle persone che sviluppano il gioco d’azzardo patologico, il gioco d’azzardo occasionale porta ad una abitudine al gioco. Le situazioni di stress possono peggiorare i problemi.

Il gioco d’azzardo patologico

Si dice gioco d’azzardo, si pensa a casinò e bische o alle macchinette per il poker nei bar o su internet. E invece bisognerebbe sapere che qualsiasi gioco che includa la ne­cessità di rischiare denaro, non importa quanto, e che preveda un premio ottenuto più che per la strategia di gioco per la fortuna, è gioco d’azzardo a tutti gli effetti. Quindi rientrano a pieno titolo in questa categoria anche i gratta e vinci, il lotto e il superenalotto e anche i più recenti tipi di lotteria, i “win for life“, che consentono di vincere una sorta di vitalizio: il montepremi, infatti, è suddiviso in versamenti (al massimo di 4mila euro) mensili, che vanno avanti per vent’anni.

La possibilità di fare puntate molto basse e la grande facilità nel reperire le ricevitorie (presenti nelle tabaccherie, nei bar, negli autogrill e on line) ha fatto aumentare negli ultimi anni la diffusione tra la popolazione di questi giochi, facendo crescere, però, anche la dipendenza dal gioco d’azzardo su larga scala. L’ultimo allarme arriva da Eurodap, l’Associazione europea di­sturbi da attacchi di panico, che ha condotto un sondaggio sul proprio sito, al quale hanno rispo­sto quattrocento visitatori.

Lavoro, internet e cellulare sono le nuove dipendenze patologiche degli italiani

Con l’avvento di Internet e delle nuove tecnologie dell’informatica, della telefonia e dell’elettronica, sono sorte anche nuove patologie legate alla dipendenza dalla rete, dai cellulari, dall’aggiornare il blog personale.
Ricorderete tutti la notizia che fece scalpore sulla nocività per la salute di tenere costantemente aggiornato un diario on-line, o ancora i due ragazzini spagnoli costretti a disintossicarsi dall’uso insano ed improprio, diventato ossessivo, del cellulare.
I giovanissimi cellulari-dipendenti furono addirittura internati in una clinica dai genitori, esasperati da quella che era ormai divenuta un’insana mania.

Ebbene, i nuovi strumenti della comunicazione messi a disposizione dal veloce ed inarrestabile avanzamento della tecnologia, non sono a quanto pare solo un mezzo utile per tenersi in contatto a livello globale e accorciare le distanze, dal momento che, se usati scorrettamente ed impropriamente, possono arrecare disturbi psicologici e relazionali anche seri, portando alll’insorgenza di vere e proprie dipendenze.

Il gioco d’azzardo patologico

Il gioco d’azzardo patologico è una forma di “dipendenza senza droga” ed è un vero e proprio disturbo del comportamento, in cui la dipendenza è data non da una sostanza ma da una attività. In questo caso infatti l’individuo non è dipendente da una sostanza ma da azione, azioni caratterizzate da un bisogno di ripetitività, ossessione e schiavitù.

Il gioco infatti è una tipica occupazione umana, rilassante e divertente, che fa vivere momenti di entusiasmo e relazione ma può anche favorire la creatività e l’abilità; ma alcuni giochi racchiudono in sé il pericolo della dipendenza. Una persona che gioca al casinò, al Lotto, scommette sui cavalli, gioca alle macchinette video poker, alle slot-machine, al Bingo o altro, non può essere etichettata di per sé come giocatore d’ azzardo patologico; esistono infatti vari parametri per indicare se siamo di fronte ad un “problema”, ad un disturbo.