Aviaria H7N9 resistente agli antivirali

Negli ultimi giorni l’Organizzazione mondiale della Sanità ha concentrato le attenzioni della popolazione sul nuovo coronavirus, senza però dimenticare un altro focolaio di infezione che è necessario tenere sotto controllo: quello dell’aviaria del ceppo H7N9 in Cina che al momento, purtroppo, sembra essere resistente agli antivirali.

Aviaria, Oms: nuovo ceppo più letale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità incomincia ad aprirsi sul ceppo di influenza aviaria H7N9 che in Cina ha già provocato la morte di 22 persone. Secondo gli esperti si tratta di una delle influenze aviarie più letali mai apparse.

Influenza aviaria: ancora escluso contagio tra uomini

Il ceppo di influenza aviaria diffusosi in Cina in questa ultime settimane continua a tenere con il fiato sospeso popolazione e sanitari: sembrano infatti sorti alcuni dubbi sul metodo di trasmissione del virus con il progredire dell’infezione. Si è giunti al contagio uomo-uomo?

Aviaria, Oms: no al panico per i contagi

Si espande lento ma continuo il contagio del nuovo ceppo di aviaria in Cina, che dai quattro sporadici casi della scorsa settimana ha già raggiunto le 21 persone colpite. Sale la mortalità, ma l’Organizzazione mondiale della Sanità invita alla calma: non vi è ancora contagio tra gli esseri umani.

Aviaria, nuovo ceppo: dobbiamo avere paura?

L’aviaria sembra essere destinata ad essere una preoccupazione per la medicina mondiale, nonostante le continue rassicurazioni provenienti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: dopo le due vittime già registrate, in Cina sarebbe stata contagiata dal nuovo ceppo una nuova persona.  Al momento, secondo gli esperti, non dobbiamo avere paura.

Influenza aviaria: Fao allerta su nuova ondata

L’influenza aviaria potrebbe rappresentare nuovamente un problema per la salute umana come già accadde nel 2006, se a livello globale i governi non si muoveranno per rafforzare le misure di controllo e monitoraggio di questo virus e di altre malattie di origine animali. Lo annuncia la Fao.

Super-influenza: giusto riprendere gli studi?

Tra il 2011 ed il 2012, due studi su un particolare ceppo d’influenza aviaria mutante, causarono numerose polemiche in ambito scientifico. Il virus della super-influenza, così venne chiamato, troppo controverso e pericoloso, fu messo in stallo per un anno grazie alla presentazione di una moratoria. Ora i lavori, finita quest’ultima, stanno ripartendo. Ma è giusto che accada ciò?

Influenza suina ed aviaria 2012 ancora allarme?

Torna a far paura l’influenza suina, che si sta diffondendo negli Stati Uniti, in modo più rapido ed aggressivo del previsto: l’allarme è stato lanciato dai CDC (Centri di controllo e prevenzione delle malattie) di Atlanta, che ha invitato i cittadini a prestare attenzione alle normali regole igieniche anti-contagio, soprattutto durante la partecipazione a fiere ed eventi tipici di molte aree statunitensi che vedono la presenza di maiali ed altri animali.

Supervirus H5N1: via libera alla pubblicazione delle ricerche

Il via libera alle ricerche sul supervirus che tanto hanno allarmato e continuano a far discutere il mondo è arrivato. Parliamo della variante del ceppo dell’influenza H5N1 ottenuta in laboratorio e potenzialmente mortale per l’umanità, i cui studi che hanno portato alla sua creazione sono stati tenuti nascosti fino ad ora, impedendone la pubblicazione presso due riviste di settore internazionali di prestigio.

Virus aviaria mutante: a quando il rilascio dei dati?

Nel mese di novembre del 2011, grande scalpore aveva creato la notizia della creazione di una forma mutante del virus dell’influenza aviaria, la famigerata H5N1, potenzialmente letale per l’uomo.  A suo tempo la pubblicazione dei risultati degli studi correlati su due riviste di settore fu bloccato. A quando la pubblicazione?  Presto, sembrerebbe. Anche se non nell’immediato.

Creato in laboratorio virus letale variante dell’ Aviaria

Un gruppo di ricercatori dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam, nei Paesi Bassi ha creato in laboratorio una variante estremamente contagiosa del virus dell’influenza aviaria. La ricerca ha scatenato una vera e propria ondata di polemiche, il virus, infatti, potrebbe scatenare una pandemia in grado di uccidere la metà della popolazione mondiale a causa della sua elevata capacità di diffusione.

Aviaria, mutato il ceppo dell’influenza in Asia

Ogni anno, con il finire dell’estate, si riaffaccia l’incubo delle forme influenzali che promettono di mettere a ferro e fuoco il nostro autunno ed il nostro inverno. In questo caso però bisogna prestare attenzione. Sebbene non vi sia un allarme in atto, le Nazioni Unite hanno deciso di avvertire i vari stati di una possibile ripresa in ampia scala del virus H5N1 conosciuto sotto il nome di influenza aviaria. Maggiore attenzione deve essere posta a causa di un ceppo mutante attualmente in via di diffusione in oriente.

Mucca pazza 10 anni dopo: la Coldiretti fa il punto della situazione

9 Marzo 2001: entrava in vigore il ddl 11 gennaio 2001, n. 1, recante:

“Disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali ad alto rischio, nonché per l’ammasso pubblico temporaneo delle proteine animali a basso rischio”.

La misura di emergenza arrivava dopo 50 casi di BSE rilevati in alcuni allevamenti italiani. L’Encefalopatia in questione immediatamente ribattezzata “Mucca Pazza” era stata diagnosticata per la prima volta ben 6 anni prima in Gran Bretagna, nel 1985 da dove si era poi diffusa in tutta Europa, coinvolgendo migliaia de animali e purtroppo portando anche a morte circa un centinaio di persone (almeno secondo i dati ufficiali) contagiate probabilmente tramite l’alimentazione.

Influenza aviaria, blocco epidemia da volatili Ogm

Pollame OGM contro l’influenza aviaria. Una via di azione decisamente radicale, ma che porterebbe all’abbattimento del rischio di epidemia per H5N1.

A sostenerlo sono i ricercatori dell’Università di Cambridge ed di Edimburgo, diretti dal dott. Laurence Tiley e dalla dott.ssa Helen Sang, attraverso i risultati di uno studio da loro condotto e pubblicato dalla rivista Science.