Invecchiamento? Dipende dal cervello

Invecchiamento? E’ tutta colpa del cervello, o meglio di una proteina contenuta nell’ipotalamo. Sarebbe questa la scoperta davvero particolare, di uno studio condotto negli Stati Uniti, dagli scienziati dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato dalla rivista di settore Nature.

Il segreto per aver voglia di fare sport? Mangiare poco

Contro qualsiasi condizione ci stiamo battendo, che sia l’obesità, qualsiasi tipo di malattia o semplicemente per perdere peso, quello che ci sentiamo ripetere da medici ed esperti è che è consigliabile fare movimento. La realtà però è che ci va sempre meno di andare in palestra o fare una corsetta, e questa poca volontà ci porta a preferire il divano alle scarpe da ginnastica, facendo salire la lancetta della bilancia.

Ora una ricerca svizzera, effettuata al Politecnico di Zurigo, ha trovato una soluzione: per farci venir voglia di fare attività fisica, o in ogni caso per farci muovere di più, non c’è bisogno di “doparci”. Basta mangiare poco. Secondo i ricercatori infatti, il segreto del movimento sta in una proteina, la Foxa2 la quale, per dirla in parole povere, è la nostra “spinta al movimento”.

Riattivare il metabolismo alimentare senza stress

Stare a dieta, lo sappiamo, è controproducente. I nutrizionisti da sempre ci spiegano che ciò che accomuna le persone in fase dimagrante è proprio il fatto di abbandonare quasi subito il regime ipocalorico «Tra l’altro, ogni volta che decidiamo di sottoporci a severe privazioni alimentari ci troviamo a dover combattere con un nemico praticamente invincibile: l’evoluzione della specie. Nel corso di milioni di anni, infatti, il nostro organismo è stato programmato per risparmiare. Così, di fronte ad un’improvvisa privazione di cibo, non sa distinguere se si tratta di un atto volontario o di una vera carestia e mette in moto quei meccanismi metabolici e psicologici che gli servono per ristabilire l’equilibrio», spiega Simonetta Marzioli, medico e psicoterapeuta esperta di alimentazione a Milano.

La conseguenza? Sarà un rallentamento del metabolismo, una spontanea diminuzione del bisogno di muoversi, una compulsiva ricerca del cibo. E, allora, che fare? Il primo obiettivo deve essere quello di uscire dalla spirale del mettersi a dieta, sempre. E’ importante costruire un piano di “felicità nutrizionale” per decifrare i segnali del corpo e scegliere il cibo che dà benessere e fa sentire energici e belli. E, in più, attivare mini-strategie gym e beauty per cancellare eventuali chili di troppo. Il tutto, naturalmente, senza stress.