Malattie cardiovascolari, nuove accuse per l’Ilva di Taranto

Era stata accusata di causare il cancro e alcune malattie respiratorie. Ora, secondo una perizia epidemiologica effettuata da dei tecnici nel processo contro l’Ilva di Taranto, pare che l’acciaieria sia responsabile anche di malattie cardiovascolari e di malformazioni congenite. E’ questo quanto affermano gli esperti nominati dal Gip di Taranto nell’inchiesta per disastro ambientale.

Malformazioni congenite: possono essere eredità di una guerra

Le malformazioni congenite sono patologie spesso derivanti da contaminazione da agenti esterni che vanno ad attaccare il dna modificandolo inesorabilmente. Uno studio Italiano ha tentato recentemente di gettare luce sula correlazione che vi è tra le nascite di bambini affetti da malformazioni e i conflitti. Il risultato ha portato a comprendere come  le stesse possono essere una delle eredità delle guerre più difficili da combattere.

Cuore, un gene alla base del situs inversus

Torniamo ad occuparci di cuore, stavolta non per parlare di malattie cardiache tra le più conosciute e diffuse o di infarto, ma per trattare di un difetto congenito che colpisce una persona su diecimila: il situs inversus. Approfittiamo di una recente ricerca che ne ha scoperto il gene responsabile per sviluppare un argomento altrimenti poco noto e dibattuto. Opportuna una premessa su cosa sia il situs inversus. In sintesi chi nasce con questa condizione ha gli organi principali invertiti in modo speculare rispetto alla loro usuale posizione, il situs solitus.

Il termine situs inversus è una forma breve della frase latina “situs viscerum inversus”, che significa “posizione invertita degli organi interni”. La destrocardia, con il cuore che si trova sul lato destro del torace, è stata osservata e disegnata per la prima volta da Leonardo da Vinci, poi riconosciuta da Marco Aurelio Severino nel 1643. Tuttavia, il situs inversus è stato descritto per la prima volta più di un secolo dopo da Matthew Baillie.