Tumore glioneurale: risponde l’oncologo

La diagnosi di un tumore è sempre un’esperienza sconvolgente, anche se questo viene definito, benigno. Un caso particolare è quello che ci pone all’attenzione un lettore nella nostra rubrica “Chiedi all’esperto: consulti online su Medicinalive”: si tratta del tumore glioneurale. Di seguito il quesito e la risposta del nostro specialista oncologo dottor Carlo Pastore.

Sheryl Crow ha un tumore al cervello

Annuncio shock di Sheryl Crow: la celebre cantante americana, infatti, ha dichiarato di avere un tumore al cervello, fortunatamente benigno. L’artista, proprio qualche anno fa, era già stata colpita da un cancro al seno, ben più temibile di questo, che però era riuscita a debellare completamente. La neoplasia che le è stata diagnosticata è una forma molto comune di tumore al cervello, si tratta infatti, di un meningioma.

I cellulari non fanno male, parola dell’Iss

Probabilmente si tratta uno di quei dibattiti che non vedranno mai una conclusione, ma sempre più ricerche scientifiche stanno convergendo verso la conclusione che le onde elettromagnetiche che tanto facevano paura all’inizio dell’Era dei cellulari, in realtà non provocano nessun tipo di malattia.

E’ questa la conclusione a cui arriva l’IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, la quale ha collaborato con l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) italiano e con quello di altri 12 Paesi per avere un quadro più chiaro della situazione ed un numero congruo di pazienti su cui effettuare l’analisi. Per capire più precisamente rispetto ad altre ricerche se queste onde possano interferire sul nostro fisico, sono state intervistate quasi undicimila persone, la metà di esse erano sane, l’altra metà soffriva di glioma o meningioma (due tumori cerebrali che colpiscono rispettivamente il glia e le meningi). Vediamo dopo il salto che risultati si sono ottenuti.

I cellulari non provocano tumori al cervello

Uno dei più grandi studi sul dilemma dei telefonini, durato 30 anni, è stato effettuato in Scandinavia, e non mostra alcun legame tra l’uso del cellulare e i tumori cerebrali. Anche se l’uso della telefonia mobile ha cominciato a dilagare nel 1990, i tumori cerebrali non sono diventati più comuni in questo periodo, spiegano i ricercatori sul Journal of National Cancer Institute.

Alcuni gruppi di attivisti ed alcuni ricercatori hanno sollevato preoccupazioni circa un collegamento tra i cellulari e vari tipi di cancro, compresi i tumori cerebrali, anche se anni di ricerca non sono riusciti a stabilire una connessione.

Non abbiamo rilevato alcun cambiamento chiaro nelle tendenze a lungo termine nel tempo sull’incidenza dei tumori cerebrali

ha spiegato Isabelle Deltour della Danish Cancer Society. La squadra di Deltour ha analizzato i tassi di incidenza annuale di due tipi di tumore al cervello, glioma e meningioma, tra gli adulti di età compresa tra 20 e 79 anni provenienti da Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia dal 1974 al 2003. Questi Paesi hanno tutti i registri dei tumori che tengono un conteggio dei casi di cancro. In questi 30 anni, a quasi 60.000 pazienti sono stati diagnosticati tumori cerebrali.

Il cellulare causa il cancro?

Negli ultimi due anni il panorama scientifico ha visto il susseguirsi di una serie di ricerche sulle conseguenze per la salute dell’uso eccessivo di telefoni cellulari . A ad ogni conferma della pericolosità del telefonino è sempre seguita una smentita e viceversa. Uno studio svedese del 2007 condotto da Lennart Hardell dell’Università di Orebro e Kjell Hansson Mild dell’Umea University aveva riscontrato una netta correlazione fra lo sviluppo di tumori cerebrali e l’uso del cellulare per più di un’ora la giorno. Il rischio di sviluppare tumori cerebrali sarebbe del 240% in più per chi ha questa abitudine. La soluzione indicata fu allora l’uso di auricolari. Puntuale arrivò la smentita degli esperti statunitensi:l’epidemiologa Lydia Zablotska della Columbia University bocciò i colleghi svedesi dichiarando addirittura che accusare il cellulare di causare patologie gravi come i tumori, semplicemente era di moda.

Un’ulteriore smentita dello studio svedese arrivò da una ricerca inglese promossa, sempre nel 2007, da Mobile Telecommunication and Health Research (MTHR) la quale concluse che i cellulari non erano in grado di causare danni biologici. Sono stati diffusi in questi giorni invece i risultati di una ricerca israeliana pubblicata sull’American Journal of Epidemiology e condotta da Siegal Sadetzki, ricercatrice dell’università di Tel Aviv, secondo la quale l’uso del cellulare fa salire il rischio di sviluppare il tumore delle ghiandole salivari del 50%. I tumori sono più frequenti dal lato del capo sul quale si poggia il telefonino e la loro incidenza è maggiore nelle periferie dove il minore numero di ripetitori fa in modo che vengano emesse radiazioni più intense.