Metastasi ossee da tumore prostata e terapia

Richiesta di Consulto Medico su Metastasi ossee da tumore prostata e terapia
“Egregio Dottore, le scrivo in merito ad una scintigrafia ossea fatta a mio padre. Circa 4 anni fa si ammala di prostata e non ha voluto curare; dopo circa 4 anni ripete gli analisi e il valore prostatico è di 265. Decide di farsi visitare. L’urologo gli consiglia di fare la scintigrafia ossea dalla quale sono emerse delle metastasi nel femore, costola, sterno, polso e spalla, tutte senza lesioni ossee , ma le macchie scure rilevate sono piccole e sparse . Non ha nessun dolore osseo, ne perdita di appetito ecc.Carissimo dottore ci sono buone speranze che la cura blocchi l’avanzare della malattia? Mio padre ha 63 anni, grazie mille in anticipo.”

Metastasi ossee e al fegato, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su metastasi ossee e al fegato
Salve, volevo chiedere un parere per quanto riguarda la malattia di mia zia. Ha 66 anni e circa 4 anni fa ha subito un intervento di mastectomia parziale perché aveva il tumore al seno, e ha effettuato la radioterapia e la chemioterapia leggera. A febbraio, ha cominciato a lamentare dolore alla schiena e facendo una scintigrafia ossea è risultato che ha delle metastasi ossee e tramite infusione endovenosa le hanno somministrato il farmaco Zometa per rinforzare le ossa ed ha eseguito la terapia antidolorifica arrivando anche allo somministrazione di morfina. A maggio rifacendo vari controlli è risultato che gli organi non erano compromessi. A settembre ha ripetuto una TAC completa ed è risultato nel referto che numerose lesioni focali ipodense si segnalano a carico del parenchima epatico dal II° all’VIII° segmento epatico del diametro da 7 a 22 mm da riferire a metastasi. ……

 

Metastasi ossee multiple e carcinoma mammella, che fare?

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Metastasi ossee multiple e carcinoma della mammella: multiple lesioni ossee al rachide, bacino alle teste femorali, alle coste dello sterno, alle scapole e agli omeri, in particolare assottigliamento della corticale ossea a livello del profilo anteriore della testa del femore dx . Cosa si può fare ?? E’ la diagnosi che oggi hanno fatto a mia cognata in dimissione dopo un ricovero…. ci hanno consigliato una visita ortopedica …. oltre la radioterapia, ma io volevo sapere cosa si puo fare e cosa ci si deve aspettare …. Grazie.”

 

Carcinoma mammella con metastasi ossee, consulto radioterapia

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“Sono stata operata x k.mammella nell’ottobre 2012. La procedura: mammografia negativa a dicembre 2011, comparsa del nodulo al seno nel giugno 2012. Biopsia a settembre e asportazione successiva del linfonodo sentinella. A ottobre quadrantectomia con prelievo dei linfonodi ascellari. Ampliamento successivo a dicembre della regione asportata per la presenza di un ulteriore nodulo sottostante il primario. Chemioterapia seguita da radioterapia della regione interessata. ……..

Metastasi diffuse e adenocarcinoma, quali terapie?

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“Con la seguente diagnosi di dimissione “METASTASI POLMONARI,LINFONODALI ADDOMINALI,OSSEE, DEI TESSUTI MOLLI,CARCINOSI PERITONEALE DI ADENOCARCINOMA SCARSAMENTE DIFFERENZIATO DI TIPO ENDOMETRIALE DELL’UTERO. PREGRESSA NEOPLASIA MAMMARIA. CHEMIOTERAPIA”. Mi potreste specificare quali altre terapie sono possibili e se chirurgicamente si puo’ intervenire? per favore la risposta con la massima urgenza.”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema carcinosi

Tumore osseo secondario, chemioterapia può fermarlo?

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“Buongiorno dottore una mia carissima amica sta vivendo un periodo da incubo: é stata operata di tumore al seno 9 anni fa quando aveva 36 anni. In seguito, durante successivi controlli, le sono state trovate delle piccole metastasi tumorali appoggiate alle vertebre. Ha eseguito per anni una terapia di tipo ormonale. La situazione sembrava essere sotto controllo fino a pochi mesi fa, quando le hanno riscontrato una metastasi nel fegato ed un aumento delle metastasi sulla schiena con comparsa di una metastasi anche nella testa. …..

 

Metastasi ossee, la prevenzione è possibile

Prevenire le metastasi ossee può essere possibile, sebbene le condizioni di vita, va riconosciuto, possano non essere le migliori. Se già di per se stessa la malattia, anche quando localizzata e quindi in qualche modo curabile rappresenta un vero problema, quando si entra nella fase avanzata della stessa ed al conseguente “spallinamento” del tumore all’interno del corpo, la situazione generale non si fa semplicemente più complicata, ma anche più dolorosa.

Le metastasi rappresentando la parte più spaventosa di un tumore per un paziente .Non molti sanno però che se curata bene ed in tempo, questa fase della patologia può durare per anni, dando modo alle persone di vivere di più.

Metastasi: contro di loro il melograno?

Il melograno potrebbe rappresentare una valida arma contro il tumore e le metastasi. Sarebbe il suo succo, in particolare, ad essere fautore di una sorta di barriera contro l’espansione del cancro.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Università della California di Riverside, che hanno isolato nel succo del melograno una mistura di sostanze particolari in grado, come anticipato, di evitare la diffusione delle cellule cancerose in tutto il corpo.

Inventata tecnica di “spionaggio” per combattere il cancro

Come i vampiri, i tumori cancerogeni richiedono un ampio rifornimento di sangue per rimanere in vita. Senza sangue fresco per il proprio sostentamento, le cellule tumorali si accartocciano su come uva passa e muoiono. A tal fine, il dottor Ronit Satchi-Fainaro del Dipartimento della Tel Aviv University di Fisiologia e Farmacologia alla Sackler School of Medicine, e il suo team di ricercatori ha sviluppato un nuovo vettore di farmaci per “avvelenare” il tumore.

Questa nuova tecnica può alleviare forme particolarmente sgradevoli di tumori, come l’osteosarcoma e le metastasi ossee. Il dr. Satchi-Fainaro ritiene che la sua tecnologia può anche combattere la resistenza ai farmaci anti-cancro come il Taxol, mantenendo le altre cellule normali sane attorno al tumore reso innocuo.

I risultati potrebbero essere applicati a qualsiasi tipo di tumore e possono migliorare l’efficacia della lotta dei farmaci moderni contro il cancro.