Plicatura gastrica per dimagrire, funziona?

La plicatura gastrica, un intervento chirurgico utilizzato per il trattamento dell’obesità, è  meno invasiva e rischiosa della sleeve gastrectomy (intervento restrittivo in cui lo stomaco viene tubulizzato) ed è soprattutto reversibile. Di questa tecnica, ancora poco conosciuta, se n’è parlato molto al Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e Malattie Metaboliche, che si è tenuto a Cagliari nei giorni scorsi. Vediamo meglio di cosa si tratta.

8 regole per una dieta sana ed efficace

E’ tempo di diete e tutti si affrettano a cercare le soluzioni magiche per poter dimagrire e soprattutto perdere centimetri nei punti critici per prepararsi alla prova costume. E’ un errore concettuale serio che può mettere a rischio anche la salute di chi le pratica: ogni dieta (o regime alimentare) va cucita addosso all’individuo che intende farla, in base al suo stile di vita, al metabolismo, all’attività motoria che pratica, all’età e a tantissimi altri fattori. Soprattutto però serve una diagnosi che stabilisca l’effettiva necessità della dieta.

Botulino per dimagrire, non ha effetto

La pratica di fare iniezioni di botulino allo stomaco per dimagrire è sempre più diffusa in America. Ma secondo uno studio condotto dagli esperti della Mayo Clinic non avrebbero alcun effetto sulla perdita di peso. Senza considerare i rischi connessi all’uso di questa sostanza, che resta pur sempre una tossina.

Dieta in 2 giorni senza carboidrati si dimagrisce il doppio

Quando si decide di fare una dieta, la regola fondamentale da seguire riguarda la quantità di cibo che si mangia. Una ricerca della University Hospital di South Manchester condotta su 115 donne, ha portato alla luce nuove interessanti novità riguardo il mondo della dieta e del dimagrimento. I ricercatori hanno dichiarato che basta non assimilare carboidrati per due giorni la settimana, per ottenere dei risultati sempre più veloci.

Dieta, dimagrire con il trainer nutrizionale

Addio diete fai da te, benvenuto “personal nutrion trainer”.  Bisogna smetterla di affidarsi ai rimedi poco sicuri e spesso mal controllati paventati da sedicenti esperti solo perché alla moda o perché messa in pratica dall’attrice di turno.

Ora vi è una figura in grado di seguire i pazienti in ogni momento, di seguire la loro dieta ed aiutarli ad affrontare le difficoltà che gli stessi si trovano a dover fronteggiare. Basta quindi a inutili sacrifici, ma via libera a soluzioni adeguate ed a risultati duraturi.

Eating emozionale: come sconfiggere la fame nervosa, nemica numero uno della linea

Come ogni anno, ci siamo: sta per arrivare la stagione calda. Per smaltire i chili accumulati nel lungo inverno come se fossimo animali in letargo, non vi affidate a diete dell’ultimo minuto, o a quelli che io chiamo, i regimi alimentari da una mela al giorno.
Per apparire in forma e superare la prova costume, tanto temuta (ma che sarà mai un po’ di ciccia?), non occorrono sacrifici enormi: riprendete l’esercizio fisico, per chi lo avesse interrotto causa “al parco d’inverno si gela” e “la palestra non ho tempo“.
Siamo ancora a maggio, di tempo fino alle attesissime ferie d’agosto ce n’è… puntate su regimi ipocalorici affidabili, sbizzarritevi con ricette fresche e gustose, non dimenticando mai frutta, verdura e tanta acqua.
Un’attività fisica che si protrae per almeno venti minuti, per tre volte a settimana, farà il resto.

Ma c’è un altro nemico da combattere: quella voglia estrema di cibo, un istinto quasi compulsivo che davanti alla tv, o al pc acceso, ci porta a sgranocchiare continuamente, come tanti piccoli roditori. E così un pacchetto di crackers tira l’altro, e le calorie fuori pasto si accumulano.
La fame nervosa è una delle cause principali dei chili di troppo. l’eating emozionale, così viene chiamato, porta i soggetti colpiti a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che capitano ogni giorno.