Tumore seno e mortalità, cure nelle strutture Breast Unit abbassano i rischi

Il tumore al seno è quello più frequente fra le donne in tutte le fasce d’età e solo nel 2017, in Italia, si sono ammalate oltre 50mila donne. Farsi curare nella struttura giusta può davvero fare la differenza e a dimostrarlo sono gli esperti dell’AIOM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, in apertura del congresso nazionale di Roma. Curarsi nelle Breast Unit, cioè nei centri di senologia specializzati, garantisce una più alta percentuale di guarigione.

Vita più breve, colpa degli zuccheri?

Troppi zuccheri accorcerebbero la vita. Ad affermarlo è uno studio condotto dall’University College di Londra e pubblicato sulla rivista Cell Reports. Una dieta alimentare sbagliata che contenga troppi livelli di zucchero sarebbe dunque deleteria per la salute perché in grado di determinare un numero maggiore di morti premature.

Pillole dimagranti vietate, indagati funzionari Ministero della Salute

Pillole dimagranti vietate ma vendute ugualmente: è questo il fulcro di un’inchiesta che vede 7 funzionari del Ministero della Salute indagati per non aver vigilato adeguatamente sul regime delle sostanze anoressizzanti in commercio. Un tasto dolente della farmacologia italiana che per molto tempo, su questo tema, non è stata in grado di agire chiaramente.

Cucchi, i malati: “Di epilessia non si muore”

Di epilessia non si muore“: è questo il concetto che viene ripetuto da medici e pazienti sulla malattia neurologica in questione da quando la stessa è stata chiamata in causa nel caso della morte di Stefano Cucchi. Sottolineando involontariamente come sia necessario non “macchiare di nuove colpe” una patologia di questa portata.

Morire per cause ambientali

Morire per cause ambientali? E’ possibile, soprattutto se si vive o si lavora in luoghi inquinati che non consentono di salvaguardare la propria salute da contaminazioni potenzialmente pericolose che, come killer silenziosi, agiscono sull’organismo.

“Ho un cancro, in Norvegia vivrei di più”

Ho un tumore, in Norvegia sopravviverei di più“. E’ questo il messaggio di una campagna shock con protagonista una paziente visibilmente malata e con i segni evidenti della chemioterapia sul suo corpo. A volerla fortemente è stato l’Ordine dei Medici di Napoli e di Bari.

Malattia misteriosa uccide 18 persone in Nigeria

Un nuova misteriosa malattia ha causato 18 morti in Nigeria, un paese già duramente colpito dal virus dell’ebola nei mesi scorsi. Un paese quindi già indebolito da una precedente epidemia rischia di soccombere sotto una nuova minaccia.

Litigare con il partner aumenta rischio di mortalità

Discutere fa male. Litigare con il proprio partner o con i parenti stretti ancora di più. Sapevate che il rischio di mortalità addirittura si triplica nelle persone di mezza età e per qualsiasi causa? Sembra proprio che abbiamo trovato una motivazione per imparare a lasciarci tutto alle spalle, vero?

Resuscitare un morto è possibile?

Resuscitare un morto è possibile? Non si tratta di una provocazione né di qualsiasi reminiscenza horror alla Frankenstein, ma una domanda che si  pone  da tempo il dott. Sam Parnia, della Stony Brook University School of Medicine. Ed alla quale da diversi anni sta tentando di dare una risposta.

Calcio e mortalità nelle donne: vi è correlazione?

Il calcio sembra essere un elemento “cruciale” per le donne, in più di un senso, non solo in merito alla resistenza delle ossa. Secondo una ricerca condotta dai ricercatori svedesi dell’Università di Uppsala, e pubblicato sulla rivista di settore British Medical Journal, l’assunzione di dosi troppo alte o troppo basse di calcio favoriscono la mortalità femminile.

Malattie cardiovascolari: “killer” per gli italiani

Le malattie cardiovascolari rappresentano il killer per eccellenza degli italiani. A sorpresa è avvenuto il sorpasso nei confronti dei tumori nella classifica delle principali cause di morte degli italiani. Almeno per ciò che riguarda il sesso maschile. Per ciò che concerne le donne infatti, le patologie cardiologiche rappresentano già da tempo la prima causa di decesso.

Inquinamento e mortalità: l’Iss fa il punto della situazione

L’inquinamento è un rischio per la salute dell’essere umano, creando con i suoi differenti veleni le basi per diverse patologie in gradi di affliggere l’organismo, non per ultimi asma e tumori. Sono stati presentati, presso il 35° congresso annuale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, i risultati dello “Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento” per fare il punto della situazione sull’inquinamento e la relativa mortalità.

Anemia, attenzione alle complicazioni post-operatorie

L’anemia, una delle più diffuse patologie ematiche, rappresenta un fattore di rischio non indifferente per chi ha bisogno di sottoporsi ad un intervento chirurgico. E non solo di tipo cardiaco.E’ stato stimato infatti che questa particolare malattia del sangue sottoponga le persone affette  al 42 % in più di rischio di morire sotto i ferri ed il 35% in più di probabilità di subire delle complicanze post operatorie rispetto ai pazienti non affetti da anemia.

Sicurezza stradale, parte il programma Decade of Action for Road Safety 2011–2020

Gli incidenti stradali causano vittime di ogni età, in ogni luogo ed ogni ora. La sicurezza stradale ed il suo mantenimento diventano quindi un punto fermo per combattere questa mortalità diffusa non derivante da una patologia, ma da una scarsa attenzione per il prossimo e per il mezzo che si guida.

E’ per questo che in Germania, al summit del Forum internazionale dei Trasporti, WHO/ Europe ha lanciato un programma specifico, sostenuto dalla Comunità Europea, per debellare la piaga delle vittime da incidenti stradali. Parliamo di  Decade of Action for Road Safety 2011–2020.