Neuroni specchio presenti anche nei non vedenti dalla nascita

Dalla scoperta di alcuni scienziati emiliani dei famosi “neuroni specchio“, la comunità scientifica si è divisa e ha dibattuto a lungo sulla loro esistenza. Ma se fino a questo momento, veri o no, i neuroni specchio venivano attribuiti alla capacità di vedere e riflettere le azioni degli altri all’interno del proprio cervello, una recente scoperta, sempre italiana, ha provato che questi neuroni vengono attivati anche nelle persone che non possono usufruire degli occhi: i non vedenti.

In particolare, spiega Emiliano Ricciardi, componente del team di ricerca dell’Università di Pisa, si attivano quei neuroni che in un certo senso si sostituiscono a quelli visivi, i quali spiegano come mai le persone che non possono vedere dalla nascita, riescano a muoversi nel mondo come se fossero perfettamente normali.

Neuroni specchio, l’apprendimento per imitazione

Come fa l’uomo a gioire, arrabbiarsi o anche solo a comprendere le scene che si trova davanti? Finora si era detto che l’uomo è un animale “sociale”, cioè che per natura vive dentro la società, e che senza di essa è perduto. Oggi però sappiamo che questa socialità è aiutata da una sezione del nostro cervello, per la precisione si tratta della sezione denominata F5 o corteccia premotoria ventrale, “abitata” dai cosiddetti neuroni specchio.

Questi neuroni, di cui vi avevamo già parlato in passato a proposito dell’eccitazione dell’uomo di fronte ad un film hard, sono stati una scoperta fatta da alcuni ricercatori dell’Università di Parma. Questa scoperta è diventata oggi un best seller grazie alle milioni di copie vendute del libro che rende nota la loro particolarità, e che adesso pare andare molto di moda. Ma cosa sono effettivamente i neuroni specchio?

Sapete perchè i film porno eccitano gli uomini?

Contrariamente a quanto si è portati a pensare, i film hard non hanno esclusivamente un pubblico adolescenziale, alle prime armi con il sesso e dunque curioso di “vedere” i meccanismi alla base del rapporto sessuale.
Nè tantomeno sono appannaggio di un pubblico di deviati sessuali, maniaci e pervertiti.
Il porno, in realtà, piace alla maggioranza degli uomini, stimolando le fantasie sessuali e rappresentando spesso un diversivo al solito sesso, una trasgressione di per sè stimolante.

D’altra parte, se si escludono i tabù sessuali nati intorno al genere pornografico, non restano controindicazioni di sorta che possano denotare problemi o disturbi sessuali, legati ad un alto “consumo” di video erotici.
E’ un comportamento che, svicolando dalla tradizionale concezione del sesso ritenuto normale, porta erroneamente a giudicare devianti forme e modi di vivere la sessualità “diverse” dal comune.
A proposito di film hard, un recente studio ha scoperto i meccanismi che portano l’uomo ad eccitarsi, davanti alla proiezione sul video di scene pornografiche.