Acidi grassi omega 6: buoni o cattivi?

A quanto pare sostituire i grassi animali con quelli vegetali non è sempre indicato. Ritenerli più sani rispetto agli altri potrebbe essere una leggerezza. Almeno stando ai risultati di una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori internazionali sugli omega 6 contenuti in prodotti come la margarina. Sono buoni o cattivi?

Intelligenza? Si è evoluta grazie agli acidi grassi

L’intelligenza? Secondo una recente ricerca potrebbe essersi evoluta grazie agli Omega-3 ed agli Omega-6, due importanti acidi grassi che il nostro organismo è in grado di produrre e le cui quantità possono essere incrementate grazie ad una dieta ricca di cibi che li contengono. Lo studio che suggerisce tale eventualità è stato condotto dai ricercatori dell’Uppsala Univerisity e pubblicato sulla rivista di settore The American Journal of Human Genetics.

Cuore, olio di cartamo per la prevenzione delle malattie cardiache

Cari amici di Medicinalive, parliamo oggi di un argomento che sta a cuore a tutti ovvero la prevenzione dei fattori di rischio delle malattie cardiache, big killers che minano la salute della popolazione mondiale specie nei Paesi occidentali. Una prevenzione che passa necessariamente per uno stile di vita sano, i cui ingredienti indispensabili sono l’attività fisica svolta con regolarità ed un’alimentazione equilibrata che tenga conto dei nutrienti con maggiori benefici per la funzionalità cardiovascolare.

Tra i cibi che fanno bene al cuore, con particolari benefici soprattutto per le donne, figura l’olio di cartamo, pianta simile allo zafferano. A svelarlo una recente ricerca pubblicata dalla rivista di divulgazione scientifica Clinical Nutrition. Un’équipe di ricercatori afferente alla Ohio State University (USA) ha studiato gli effetti di due cucchiaini di olio di carcamo al giorno su un campione di pazienti, per una durata di 16 settimane.

Gravidanza e alimentazione: come mantenere il peso forma

 

Per vivere i nove mesi dell’attesa in modo sano non occorrono particolari restrizioni dietetiche, a meno che non vi siano specifiche prescrizioni mediche. L’alimentazione deve essere libera e variata, ricca di frutta e verdura fresca e pesce, con un limitato consumo di grassi e farinacei, che possono diventare dannosi se assunti in eccesso. È stato dimostrato che alterazioni metaboliche avvenute durante la dolce attesa sono alla base di possibili malattie future, come il diabete mellito e la malattia coronarica in età adulta.

L’alimentazione è quindi fondamentale. Per questo motivo durante la gestazione sarebbe opportuno incrementare l’apporto di proteine, vitamine (A, D, E, C, B 1, B6, acido folico), calcio, fosforo e ferro. Purtroppo, le cattive abitudini alimentari portano di frequente al sovrappeso e all’obesità. Anche se, oggi, non sono rari casi di donne in sottopeso. Ma un peso corporeo non adeguato all’altezza, in più o in meno, è il primo fattore di rischio che bisogna correggere per il buon esito di una gestazione, ritornando ad una condizione di normalità ancora prima del concepimento.