Sclerosi multipla, Nicoletta Mantovani e metodo Zamboni: sono guarita

Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, non ha dubbi: da quando si è affidata al metodo Zamboni per curare la sclerosi multipla, la sua vita è cambiata. E’ tornata normale, dice che è guarita. O almeno è questo è quello che dimostrano le sue condizioni di salute: non soffre più dei sintomi della patologia in questione. L’efficacia del metodo, non dobbiamo dimenticarlo, è però ancora da dimostrare.

Sclerosi multipla e Zamboni: Canada finanzia ricerca

Quando si parla di sclerosi multipla, soprattutto in Italia, automaticamente si finisce per parlare del metodo Zamboni e della sua teoria sulla Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale. Un campo attualmente molto discusso dai medici italiani ed internazionali, che sembra però aver colpito il Canada a tal punto da far decidere per un finanziamento statale in merito a questa ricerca.

Sclerosi Multipla e Ccsvi: nuove conferme e speranze di cura

Un nuovo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Bmc Medicine sembra confermare la relazione tra l’insorgere della Sclerosi Multipla e la Ccsvi (Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica), ovvero una malformazione caratterizzata dal restringimento delle vene giugulari che porterebbe ad una riduzione del flusso sanguigno al cervello, responsabile dei sintomi della stessa sclerosi multipla. Il lavoro scientifico è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il dipartimento di neurologia e neuroimmagini dell’Università di New York con sede a Buffalo, di cui è direttore il Professor Robert Zivadinov, il centro per le malattie vascolari dell’Università di Ferrara diretto da Paolo Zamboni, e quello “BeNe” dell’Ospedale Bellaria di Bologna diretto da Fabrizio Salvi. I dati confermano l’ipotesi scientifica di Zamboni: nel 75% dei casi studiati, è stata individuata una compresenza delle due patologie.

Sclerosi multipla, Nicoletta Mantovani si opera. E’ metodo Zamboni

Quando si parla di sclerosi multipla, il primo concetto che la mente collega, buttando un occhio alle recenti cronache, è quello del metodo Zamboni. Un protocollo controverso, in attesa di validazione, che sembra però riscontrare un buon ritorno da parte dei pazienti.

Tra di loro vi è Nicoletta Mantovani, affetta anche lei dalla malattia. La vedova di Luciano Pavarotti ha fatto sapere che a breve si sottoporrà ad un intervento di angioplastica, così come suggerito da questo particolare approccio terapeutico.

Sclerosi multipla: Paolo Zamboni si dimette dallo Steering Committee dello Studio Epidemiologico FISM

Il suo nome ed il suo metodo erano diventati così “pesanti” da non poter più essere trascurati. Ma come spesso accade in Italia, le scelte politiche hanno finito con il rovinare tutto. Paolo Zamboni non ha digerito il modo in cui il suo metodo è stato (e sarà) applicato nelle prossime sperimentazioni, tanto da volersi dimettere dallo Steering Committee dello Studio Epidemiologico FISM, l’organo che stava attuando l’ormai famoso “metodo Zamboni“.

In breve, si tratta di una strategia chirurgica (angioplastica dilatativa) con la finalità di curare l’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, una delle condizioni che portano alla sclerosi multipla. La protesta del medico ferrarese è dovuta ad un’attuazione troppo affrettata del suo metodo. E come tutte le cose affrettate, rischia di essere fatta male.

Sclerosi Multipla: nuove possibili terapie

Ancora un passo avanti nella ricerca sulla Sclerosi Multipla. Il prof. Paolo Zamboni direttore del Centro malattie vascolari dell’Universita’ di Ferrara ha presentato gli esiti dei suoi studi a Toronto nel corso del 62esimo Congresso dell’Americam Academy Neurology. Una sede prestigiosa per spiegare e rinnovare il successo che sta ottenendo con il suo lavoro: secondo lo studioso esiste un profondo legame tra la Ccsvi (insufficienza venosa cerebrospinale cronica) e la sclerosi multipla. Vi spieghiamo meglio:

la S.M. è una malattia infiammatoria cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Ancora non esiste una terapia specifica, perché ancora non sono chiare le cause dell’insorgenza della patologia. Il prof. Zamboni ha analizzato circa 300 volontari: 65 affetti da varie forme di sclerosi e 235 sani o con altri disturbi neurologici. Ne è risultata una notevole connessione tra l’insorgere della S.M. e l’insufficienza venosa.