Chi ha piercing e tatuaggi beve di più

Avere tatuaggi e piercing rappresenta un “fattore di rischio” per l’abuso di alcol. Potrà sembrare un po’ retrò e fomentante stereotipi di bassa lega, ma è di fatto quello che hanno scoperto i ricercatori dell’università della Bretagna del Sud analizzando le abitudini dei francesi in materia di superalcolici. Un trend molto particolare ma essenzialmente realista.

Tra gli adolescenti, è boom di piercing fai da te

Il piercing fai da te è una pratica sempre più in voga tra gli adolescenti per aggirare l’ostacolo della legge e dei genitori. L’allarme, arriva da Mauro Paradiso, dermatologo pediatrico dell’Idi di Roma.

Piercing: uno su tre provoca infezioni

Un piercing su tre provoca un’ infezione ai nostri ragazzi ed uno su 100 di loro ci finisce addirittura al pronto soccorso. Il dato è emerso nel corso del 67° Congresso della Sip (Società italiana di pediatria) che si concluderà oggi a Milano. Il dermatologo Mauro Parisi ha infatti presentato i risultati di uno studio condotto tra oltre 9000 studenti italiani, nel corso del quale è stato evidenziato anche che un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. Nulla di male, se non fosse per gli effetti collaterali di tutto ciò, molto pericolosi. La legge italiana stabilisce il divieto di effettuare piercing e tatuaggi ai minori di 14 anni senza l’autorizzazione dei genitori.

Piercing: quelli in metallo portano più infezioni di quelli di plastica

Se state pensando di farvi un piercing alla lingua, almeno cercate di tenere conto di una nuova ricerca effettuata in Austria, la quale suggerisce che se il perno utilizzato è di metallo aumenta le possibilità di infezione rispetto ad uno di plastica. Le borchie in acciaio inox, tra le più utilizzate, possono trasportare più batteri di quelle di plastica, aumentando potenzialmente il rischio di complicanze infettive, avvertono i ricercatori, i quali spiegano:

I consumatori dovrebbero evitare l’acciaio inossidabile e il titanio a favore della plastica, non solo a causa di batteri e di un rischio potenzialmente più elevato di infezioni locali del foro del piercing, ma anche a causa del rischio di scheggiatura dei denti e gengive

afferma l’autore dello studio Dott. Ines Kapferer, dell’Innsbruck Medical University in Austria.

Piercing, tatuaggi e caffeina: attenzione alle epatiti?

Un piercing su quattro può dare problemi, anche gravi. Ed è soprattutto la trasmissione del virus dell’epatite (B e C) il pericolo più rilevante. I punti critici sono genitali e lingua. Anche un semplice tatuaggio può “passare” il virus? Sottolineano gli esperti:

“Vietarli è inutile molto meglio puntare su una normativa rigida e sull’informazione. Uno studio inglese pub­blicato l’anno scorso ha dimostrato che il 25 per cento dei piercing provoca problemi di sa­lute. Infezioni locali, certo, ma anche infezioni sistemiche gravi, come l’epatite B e C. Sono so­prattutto le zone più irrorate dal sangue, come genitali e lingua, quelle più a rischio di trasmissio­ne del virus. Sotto accusa sono la mancanza di igiene e la scarsa professionalità di chi li esegue”

Per questa ragione sono da evitare i pier­cing improvvisati, in spiaggia o nelle fiere. Ed è fondamentale assicurarsi che siano usati aghi monouso, che la pelle venga disinfettata subito dopo. E se la parte interessata si arrossa o si gonfia, è bene correre dal medico.

Anche per i tatuag­gi, sebbene il rischio sia in­feriore, è opportuno rivol­gersi a centri accreditati e seri, dove vengono ri­spettate le norme igieniche fondamentali. Com­menta Daniele Prati

«Opporsi a queste mode è inutile perché se le si vieta si corre il rischio di favorire il mercato clandestino»

I rischi e le possibili complicazioni dei body piercing

La moda del piercing dilaga ormai da un po’ di anni e non sembra destinata a tramontare facilmente.
Consiste nel praticare fori su parti superficiali del corpo per introdurvi oggetti metallici arricchiti spesso di gioielli.
In Italia il piercing è praticato dal 20,5% degli adolescenti aventi un’età compresa tra i 15 e i 19 anni, per il 27,5% femmine, 14% maschi.

I più gettonati sembrano essere i piercing all’orecchio, seguiti da quelli al naso e all’ombelico.
Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più il piercing su altre parti del corpo, come la lingua, il sopracciglio (piercing tipicamente maschile) e il contorno delle labbra.
I rischi che derivano da questa pratica non sono pochi: complicazioni, infezioni, sanguinamento, sono frequenti, come ha dimostrato un recente studio condotto in Gran Bretagna dall’Health Protection Agency e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine.