Tbc al Gemelli: 7 indagati per epidemia colposa

La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati 7 persone, in relazione al caso di TBC che si è diffusa dal reparto di Neonatologia del Policlinico A. Gemelli in seguito al caso dell’infermiera malata. I capi di imputazione: epidemia colposa e lesioni personali. In seguito agli accertamenti attivati, il contagio avrebbe riguardato più di 100 neonati, venuti al mondo nel nosocomio romano tra lo scorso febbraio ed il mese di luglio, quando la donna, orai ammalata, ha dovuto lasciare il posto di lavoro: è l’unica passata dalla positività al test della tubercolina alla malattia vera e propria, purtroppo però insieme alla bimba ricoverata al Bambino Gesù di Roma, accudita alla nascita, proprio nel reparto dove lavorava l’infermiera.

Bufera sul Policlinico Gemelli, altri infermieri positivi alla Tbc ed un sospetto di malasanità

E’ bufera sul Policlinico Agostino Gemelli di Roma, che teniamo a ricordare è una struttura d’eccellenza nel panorama sanitario italiano, legato alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ora, dopo il caso emerso questa estate dell’ infermiera del reparto di neonatologia malata di tubercolosi, si affaccia l’ipotesi di un caso di malasanità: è accaduto tra il 12 ed il 13 settembre. Una donna, avendo superato le 40 settimane di gestazione è stata avviata a controlli ogni 48 ore.

Allergia alle arachidi: un cerotto per contrastarla

L’allergia alle arachidi può essere molto pericolosa: lo shock anafilattico provocato dalle noccioline può essere mortale. Ora due pediatri francesi sembrano aver sviluppato una possibilità di cura. Si tratta di una sorta di vaccino, da applicare con un cerotto in grado di rilasciare con gradualità sotto la pelle minime quantità di olio di arachidi, con lo scopo di abituare l’organismo alla sostanza considerata tossica. Non è una novità ed è sicuramente una tecnica, definita di de-sensibilizzazione già usata anche in Italia, ma la pratica del cerotto per l’allergia alimentare alle arachidi sembra essere l’ultimo ritrovato in campo di praticità.

Lamberto Sposini gravissimo per emorragia cerebrale: si tenta intervento chirurgico (video)

In queste ore si sta tentando un intervento chirurgico per bloccare l’emorragia cerebrale che ha colpito Lamberto Sposini oggi pomeriggio alle ore 14,11, poco prima dell’inizio della trasmissione da lui condotta con Mara Venier “La vita in diretta” . Il giornalista è stato colto da un malore, uno svenimento, e subito è stata chiamata un’ambulanza del 118. Questa sarebbe giunta in via Teulada dopo 20 minuti anche se inizialmente si era diffusa la notizia di un ritardo nei soccorsi: sappiamo quanto sia importante in questi casi un intervento repentino!

Cancro orale: arrivano occhiali speciali per la diagnosi precoce

Cancro del cavo orale: una patologia che provoca ogni anno in Italia circa 3.000 decessi. Anche e soprattutto in questa forma cancerosa gioca un ruolo determinante la diagnosi precoce. Il 60% delle diagnosi viene fatta purtroppo tardivamente, quando la malattia è in fase avanzata e la sopravvivenza a 5 anni non supera il 30%. Ma esiste ora una nuova possibilità, semplice e per nulla invasiva: il dispositivo si chiama GOCCLES (Glasses for Oral Cancer-Curing Light Exposed Screening) e consiste apparentemente in un comune paio di occhiali, leggeri e poco ingombranti.

Protesi elettronica: impiantata in un bimbo con tumore al femore

Un bambino di 11 anni nei giorni scorsi ha subito un intervento chirurgico particolare: al posto del suo femore, colpito da un tumore alle ossa (un osteosarcoma) è stata impiantata una protesi in titanio, creata appositamente per lui, su misura, e caratterizzata da un mini dispositivo elettronico capace di far crescere l’impianto insieme al giovane paziente. E’ accaduto la settimana scorsa presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma. L’intervento che ha coinvolto un team di chirurghi vascolari ed ortopedici è durato circa 5 ore. In Italia si tratta del 7° impianto di questo tipo (3 casi a Milano, 1 a Napoli, 1 a Brescia e 1 a Torino), il primo in assoluto nella Regione Lazio.

Spiega il Dott. Giulio Maccauro, responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Ortopedica presso l’UOC di Ortopedia del Gemelli, che ha guidato l’intervento in sala operatoria:

Cecità: un percorso hi-tech al policlinico Gemelli

Cecità: un percorso hi-tech, tattilo-plantare-vocale da oggi accompagnerà i non vedenti presso un ambulatorio ospedaliero a loro dedicato. Accade a Roma, presso il Policlinico Gemelli, dove ha sede il Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione visiva degli Ipovedenti. Si tratta di un percorso di circa 500 metri.

E’ il primo servizio di questo tipo installato in un ospedale italiano ed è stato fortemente voluto dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia onlus, ovviamente con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Ministero per la Salute.

D’ora in poi, almeno in questo contesto i disabili visivi potranno muoversi in libertà ed autonomia, senza barriere, cosa che dovrebbe essere normale nella vita quotidiana, ma che non lo è neppure quando ci si deve rivolgere a strutture specialistiche.

Dipendenza da internet: un ambulatorio a Roma

IAD, Internet Addiction Disorder, ovvero la dipendenza patologica da internet. Il termine, coniato già nel 1995 indica comportamenti ossessivo- compulsivi legati all’uso del computer e del web. La letteratura psichiatrica sull’argomento indica 5 diversi tipi di dipendenza online:

  1. Dipendenza cyber-sessuale
  2. Dipendenza cyber-relazionale (o dalle relazioni virtuali):  è il caso ad esempio dei social Network
  3. Net Gaming: la dipendenza dai giochi in rete ( videogame, shopping compulsivo, gioco d’azzardo patologico e il commercio online compulsivo).
  4. Sovraccarico cognitivo o Information overload: ricerca ossessiva di informazioni.
  5. Computer addiction o Gioco al computer.

Artrite reumatoide, sclerodermia e diagnosi precoce

Nell’ultimo ventennio la scienza medica ha fatto grandi passi avanti: anche per l’ artrite reumatoide o poliartrite infiammatoria cronica e progressiva e  la sclerodermia si sono aperte nuove strade. Nel corso del Primo Convegno Internazionale su “I Biomarkers in Reumatologia”, promosso dal Dipartimento di Medicina interna,  scienze specialistiche e dermatologia  e dell’Unità Operativa di Reumatologia del Policlinico“Agostino Gemelli, i maggiori esperti del settore hanno fatto il punto della situazione.
L’incontro, che si è svolto presso la stessa Università Cattolica di Roma, ha avuto come obiettivo principale la condivisione delle nuove scoperte sulla diagnosi precoce,  dei dati di follow-up e di quelli sulle risposte terapeutiche.