Stress in ufficio rientra tra le malattie professionali

Lavoro e stress, ovvero stress da lavoro. Una malattia professionale per l’UE, dal prossimo 31 dicembre anche in Italia la nuova normativa dovrà trovare applicazione e chi non garantirà ai dipendenti un ambiente lavorativo il più possibile esente da situazioni stressanti continuate e  rischiose per la salute sarà punibile dal codice penale. Un lavoro senza stress? Quasi impossibile dissociarli, ed  è in quel quasi che c’è un margine di intervento, tanto quanto basta ad arginare lo stress, eliminarlo del tutto sarebbe impensabile.

Impensabile oggi in cui la prima fonte di stress da lavoro è il precariato. Della sindrome del precario abbiamo già parlato. Dell’insicurezza del lavoro precario che genera stress parla anche il pm di Torino Raffaele Guariniello che commenta sulla Stampa  alcune incoerenze dell’applicazione della direttiva UE in Italia dettate dall’avvio il 31 dicembre. E con lo stress retroattivo come la mettiamo?

Salute sul lavoro? Sempre più… precaria!


[Photo courtesy of controcorrentesatirica.com]

Negli ultimi quindici anni il numero dei lavoratori interinali, autonomi o a progetto, ha subito un incremento considerevole, dieci volte superiore a quello della crescita complessiva della popolazione impiegata.

Soltanto nel 2005 i precari rappresentavano un terzo della forza lavoro totale, contando circa 43 milioni di persone. I lavoratori a tempo determinato sono in massima parte bianchi, dai 25 anni su, in prevalenza donne.