Infarto, problemi di coppia ne aumentano il rischio

I problemi di coppia aumentano il rischio di infarto. Poco importa che si tratti di un matrimonio o di una convivenza: l’insoddisfazione, l’infelicità date dalle incomprensioni che nascono creano problemi al cuore ed alla salute vascolare delle persone.

Obesità infantile collegata alla carenza di sonno

Sono molte le cause che possono portare all’obesità, e da oggi, almeno per quella infantile, ce n’è una in più: la carenza di sonno. Ma c’è un rimedio che potrebbe attenuarne i danni, e cioè dormire di più nel fine settimana.

Troppo poco sonno mette i più piccoli a rischio anche per altre patologie, ma nonostante rimanga intatto il principio per cui il sonno perso non si recupera, dormire durante il fine settimana e i giorni festivi può attenuare gli effetti della privazione del sonno durante la settimana, dicono i ricercatori dell’Università di Chicago, guidati dal dr. David Gozal, docente di pediatria al Comer Children’s Hospital.

Colesterolo: sempre più adolescenti a rischio

Cibi poco sani e sempre meno attività fisica hanno come prima e più nota conseguenza l’aumento del peso. Ma nel dilagare di obesità c’è un’altra condizione, spesso sottovalutata, in costante crescita: il colesterolo anche tra i più piccoli. E’ noto infatti che, arrivati alla mezza età, sono milioni le persone che soffrono di questa condizione. Purtroppo però questa è sempre meno una malattia destinata agli over 50.

Secondo uno studio effettuato al Center for Disease Control and Prevention negli Stati Uniti, pare che addirittura il 20% degli adolescenti americani soffra di colesterolo alto. I dati italiani ancora non sono così precisi, ma come spiega Arrigo Cicero, farmacologo clinico del Centro per lo studio dell’aterosclerosi dell’Università di Bologna, al Corriere della Sera, anche se i numeri nel nostro Paese sono più bassi, il problema c’è ed è sempre più presente.

La disfunzione erettile può essere il primo segnale di una malattia cardiaca

La disfunzione erettile è un forte segnale che avverte l’uomo che ne soffre di un incremento del rischio di infarto, ictus e altri problemi cardiovascolari. Ad affermarlo è uno studio effettuato nell’ambito del Framingham Heart Study presso il New England Research Institutes.

Abbiamo visto che l’adeguamento all’età dei fattori di rischio negli uomini con la disfunzione erettile aveva un rischio aumentato del 40%

ha spiegato Andre Araujo, direttore di epidemiologia ed autore della relazione pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology. Anche se l’aggiunta della disfunzione erettile alla lista dei fattori di rischio noti (colesterolo, fumo, pressione alta) non migliora la previsione dei futuri problemi cardiovascolari, può essere un segnale, oltre che una libera valutazione del rischio, ha aggiunto Araujo.