Atrofia muscolare spinale, scoperta proteina chiave per bloccare i sintomi

Una nuova importante scoperta per la lotta alla atrofia muscolare spinale, malattia molto grave per la quale, ancora oggi, non esiste una cura risolutiva. I ricercatori dell’ Università Roma Tor Vergata e della Fondazione Santa Lucia hanno scoperto una proteina chiave che sarebbe in grado di bloccare i sintomi legati a questa seria malattia, consentendo dunque una sua più lenta progressione.

Albumina bassa, cosa mangiare?

Albumina bassa, cosa mangiare? Questa è la domanda che si pongono le persone quando viene diagnosticato tale stato attraverso le analisi del sangue. Quali cibi si possono e si devono consumare con dei valori bassi di questa proteina?

Parkinson e Alzheimer: una proteina per curarle?

Quale è il problema più grande rappresentato da malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer? La mancanza di una cura. Dall’Università di Tel Aviv arriva una buona notizia: lo sviluppo di una proteina che potrebbe non solo proteggere ma aiutare a ripristinare le funzioni cerebrali perse.

Invecchiamento? Dipende dal cervello

Invecchiamento? E’ tutta colpa del cervello, o meglio di una proteina contenuta nell’ipotalamo. Sarebbe questa la scoperta davvero particolare, di uno studio condotto negli Stati Uniti, dagli scienziati dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato dalla rivista di settore Nature.

Le donne parlano tanto? Ecco perchè

Volete sapere perché le donne parlano tanto? Non ci crederete mai ma vi è alla base una spiegazione scientifica. Secondo uno studio condotto dall’università del Maryland tutto deriverebbe dalla produzione di una specifica proteina, conosciuta come protide “della lingua”.

La proteina di Rita Levi Montalcini cura l’infertilità?

Viene chiamata tra gli addetti ai lavori la proteina di Rita Levi Montalcini: parliamo della NGF, o Nerve Growth Factor (fattore di crescita nervoso, N.d.R.). Un protide noto per la sua funzione sulla crescita dei  neuroni sensoriali, scoperto dalla scienziata italiana negli anni 50. Ora, un veterinario dell’Università candese del Saskatchewan ha scoperto su modello animale come questa proteina sia in grado di stimolare anche l’ovulazione. E’ la fine dei problemi di fertilità?

Cancro al cervello, scoperta una causa genetica

Alla base del cancro al cervello, nella sua variante più aggressiva del glioblastoma vi è una proteina nata dalla fusione di due geni. La scoperta è stata fatta da una coppia di scienziati italiani specializzati nei tumori al cervello da tempo di stanza negli Stati Uniti. Lo studio condotto da Antonio Iavarone e Anna Lasorella è stato pubblicato dalla rivista di settore Science.

La demenza favorita da una proteina

Una proteina, specifica, favorisce la comparsa di demenza. Tutto a causa di mutazioni genetiche ad essa correlate.  Parliamo della progranulina la cui correlazione è stata osservata e studiata nel corso di questi ultimi tre anni nell’ambito di una ricerca condotta dall’Ospedale Sacco di Milano e dall’Ospedale Fatebenefratelli di Brescia e promossa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna.

Bloccare il cancro della pelle grazie ad una proteina

Bloccare il progredire di un tumore della pelle aggressivo come il melanoma attraverso l’utilizzo di una proteina specifica. E’ questo lo scenario che si sta aprendo nel campo della ricerca grazie alla scoperta di un team internazionale di scienziati dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, del Cancer Center della Columbia University di New York e del Dipartimento di Oncologia Medica del Dana Farber Cancer Institute della Harvard University di Boston.

Asma, predire l’incidenza con una proteina del grasso

E’ possibile predire l’incidenza dell’asma in una persona analizzandone i livelli di una particolare proteina nel grasso? Sembrerebbe di sì. Bassi livelli di siero di adiponectina, una proteina sintetizzata dalle cellule del tessuto adiposo appaiono essere in grado di predire il rischio di sviluppo di questa patologia nelle donne di mezza età ed in particolare in coloro che fumano.

Vene varicose: scoperta la causa, si studiano le soluzioni

Fino ad oggi delle vene varicose, cioè vene gonfie e dolorose ben visibili ad occhio nudo, si conoscevano le cause “generiche”, cioè si sapeva ad esempio che potevano capitare in gravidanza o in caso di malfunzionamento delle valvole cardiache. Ma ancora non era molto chiaro il “meccanismo” alla loro base. Un gruppo di ricercatori tedeschi però ha superato quest’altro ostacolo, come dimostra il loro studio pubblicato sul Faseb Journal. Secondo loro la causa di tutto ciò è da ricercare in una proteina.

Tumore, nuova proteina per combatterlo

Una proteina in grado di rallentare la diffusione del cancro. E’ su questo che uno studio europeo, condotto tra gli altri dall’italiano Michele De Palma dell’Istituto San Raffaele, ha focalizzato la sua attenzione svelandone i dettagli di funzionamento.

Parliamo della glicoproteina ricca in istidina. Tra gli effetti che la molecola avrebbe vi è quello di riuscire a potenziare l’efficacia della chemioterapia.

Oltre 130 malattie cerebrali potrebbero avere una base genetica

Gli scienziati dell’Università di Edimburgo hanno isolato una serie di proteine che incidono su oltre 130 patologie del cervello, comprese le malattie come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, le epilessie e le forme di autismo e disabilità dell’apprendimento. Il team ha dimostrato che la proteina è cambiata relativamente poco nel corso dell’evoluzione, suggerendo che i comportamenti disciplinati e le malattie derivanti da queste proteine non sono cambiate significativamente nel corso di milioni di anni.

I risultati aprono diverse nuove vie verso la lotta contro queste malattie. Nella ricerca sono stati studiati campioni di tessuto cerebrale umano per isolare un insieme di proteine che possono incidere sulle malattie del cervello che sono la principale causa di disabilità medica nel mondo sviluppato secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.