Salute mentale e conseguenze sul lungo periodo: la storia di Britney Spears

Quando si pensa a Britney Spears, il pensiero va a quell’unico episodio di rabbia psicotica che è stato in grado di segnare la sua vita e che oggi, davanti alla sua testimonianza a un giudice californiano per liberarsi dal controllo del padre, fa comprendere come sia necessario prendersi cura della salute mentale per non subire conseguenze sul lungo periodo.

Psicosi da attentato, reagire emotivamente

Per combattere la psicosi da attentato è necessario reagire emotivamente, condividendo sensazioni ed emozioni con gli altri. Lo suggerisce lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. Non solo: è necessario evitare di catastrofizzare ciò che avviene.

Depressione, può portare ad uccidere 150 persone?

La depressione può portare ad uccidere 150 persone? E’ questa la domanda che ci poniamo tutti in questi giorni successivi alla tragedia che ha colpito coloro che viaggiavano nell’aereo della Germanwings fatto schiantare sulle Alpi dal copilota dello stesso, Andreas Lubitz. La risposta da trovare, probabilmente, è meno difficile del previsto.

Strage di Denver: James Holmes è uno psicotico?

James Holmes, il ventiquattrenne che ha aperto il fuoco in un cinema di Aurora in Colorado, uccidendo dodici persone e ferendone cinquantanove, sembrava una persona normale. Sicuramente molto timida, spesso solitaria. Ma essenzialmente invisibile al mondo. Con il passare delle ore si scoprono sempre più particolari sulla premeditazione di quella ormai chiamata la “strage di Denver”.  Ed una domanda si affaccia: James Holmes era uno psicotico?

Uccide la madre: il suo delirio psichico in un video dettagliato su you tube di un anno fa

Ha ucciso sua madre con 5 coltellate. E’ accaduto domenica scorsa a Manoppello Scalo (Pescara). Il killer si chiama Valentino Di Nunzio, ha 27 anni e soffre di disturbi psichici. Eppure a guardarlo sembra un ragazzo come tanti. Eppure….Basta vedere il video che ha inserito su You Tube nel Marzo del 2010 per capire che qualcosa di drammaticamente violento c’è nella sua anima. Sarebbe stato un attore perfetto, se le agghiaccianti parole abbinate alle immagini non fossero in realtà frutto del suo pensiero malato.

Psicosi

Psicosi

La psicosi è una perdita di contatto con la realtà. Di solito si manifesta con false idee su ciò che sta avvenendo o chi si è (deliri), o nel vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni).

CAUSE: La psicosi è una grave condizione mentale in cui vi è una perdita di contatto con la realtà. Ci sono molte cause possibili:

  • Alcool e alcuni farmaci;
  • Tumore al cervello;
  • Demenza (incluso il morbo di Alzheimer);
  • Epilessia;
  • Disturbo bipolare;
  • Depressione psicotica;
  • Schizofrenia;
  • Ictus.

Disturbo bipolare e depressione: quali sono le differenze

Disturbo bipolare: spesso chi ignora cosa sia abusa di questa parola in modo errato, definendo in tal modo patologie psichiatriche completamente differenti. Conosciuto anche sotto il nome di “malattia maniaco depressiva“, il disturbo bipolare è molto diffuso in Italia. Almeno il 2% della popolazione ne soffre, per un totale di 1 milione di persone.

Come fare per distinguerlo da una normale, anche se non più sana depressione?Tra le due personalità polari coinvolte nella patologia è spesso quella depressa a spiccare, in almeno 2 casi su tre. Si tratta di quella più difficile da curare, specialmente se non riscontrata in tempo. Essa tende infatti a spingere il paziente alla dipendenza da sostanze come alcol e droga ed al suicidio.

La cannabis aumenta il rischio di contrarre il cancro

Molti studi hanno dimostrato che la marijuana non è così innocua come molti credono. Pare sia vero che letteralmente frigga il cervello e contribuisca alla psicosi. L’ultima “prova convincente” la portano dei ricercatori inglesi, i quali hanno dimostrato che il fumo di marijuana danneggia il materiale genetico del DNA, in modo che esso possa aumentare il rischio di contrarre il cancro.

Si sa da molto tempo che le sostanze tossiche presenti nel fumo di tabacco possono danneggiare il DNA ed aumentare il rischio di cancro del polmone e altre patologie. Tuttavia, non vi è stata mai la certezza se il fumo di marijuana abbia lo stesso effetto. Certo è che mescolando anche il tabacco alla marijuana, gli effetti delle sigarette si potevano avere anche sulle canne. Gli scienziati sono particolarmente preoccupati per la tossicità dell’acetaldeide, una sostanza presente sia nel tabacco che nella marijuana. Tuttavia, è stato difficile misurare il danno al DNA dovuto all’acetaldeide con test i convenzionali.

Legge Basaglia: a trentanni dall’entrata in vigore gli psichiatri delineano il quadro dell’assistenza in Italia

Si celebra in questi giorni il trentennale dell’entrata in vigore della Legge Basaglia, promulgata il 13 Maggio del 1978. Per l’occasione gli psichiatri della Società italiana di psichiatria, riunitisi a Milano, hanno diffuso i risultati di un’indagine realizzata dal Centro studi e ricerche in psichiatria di Torino, in collaborazione con la Sip, che offre un quadro dettagliato dello stato dell’assistenza psichiatrica nel nostro paese.

Secondo l’indagine, condotta fra il 2004 e il 2007, il 42% degli italiani affetti da un disturbo psichico (circa 2 milioni) sono adulti fra i 18 e i 44 anni. Il 29% di essi è affetto da psicosi, il 25% da disturbi dell’umore, e il 22% da disturbi d’ansia. Il 57% dei pazienti in cura sono donne, fra le quali ansia e depressione sono diffuse il doppio che negli uomini. In particolare, mentre si registra una diminuzione dei casi di psicosi, che rappresentano il 14% dei nuovi accessi nei centri di salute mentale italiani, ad essere in costante aumento sono disturbi dell’umore, d’ansia, di personalità, del comportamento alimentare, da uso di sostanze psicoattive. Solo un paziente su dieci viene inviato al Centro di salute mentale dal proprio medico di base.

La sindrome di Stendhal. Singolare malanno del viaggiatore

Va sotto il nome di Sindrome di Stendhal un singolare disturbo psichico transitorio che si manifesta tipicamente al cospetto di opere d’arte con capogiri, tachicardia, stati confusionali e, talvolta addirittura allucinazioni. La Sindrome, detta anche di Firenze, proprio in questa città infatti si verifica almeno un caso al mese, prende il nome dallo scrittore francese Marie Henry Beyle (in arte Stendhal) che fu il primo a riportare, nel suo libro-resoconto di un viaggio in Italia, un’esperienza simile della quale fu protagonista nel corso della sua visita alla fiorentina Basilica di Santa Croce. La Sindrome è stata resa nota al grande pubblico nel 1979 con l’uscita del libro della psichiatra Graziella Margherini, responsabile del servizio per la salute mentale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Firenze, intitolato appunto “La sindrome di Stendhal. Il malessere del viaggiatore di fronte alla grandezza dell’arte” nel quale ne descrisse oltre 100 casi.