Nascono femmine, diventano maschi: i guevedoces

Nascono femmine e diventano maschi intorno ai 12 anni. Parliamo di quelli che vengono definiti “guevedoces” nella Repubblica Dominicana, letteralmente “pene a 12” perchè è a quell’età che avviene la loro definizione sessuale.

Pubertà precoce? Ecco analisi da fare e valori per la diagnosi


Richiesta di Consulto Medico

“Gentile dottore , sono la mamma di una bimba di 8 anni , da circa un anno sia io che la pediatra abbiamo notato una crescita in altezza molto veloce e peluria in area pubica. Ho contattato un endocrinologo pediatrico il quale ha sottoposta la bimba a dosaggio ormonale . Ho ritirato ieri il referto e non avendo la possibilita’ di parlare ne con la pediatra ne con l’endocrinologo perchè entrambi in ferie , mi preme sapere da che cosa possano derivare i valori alti di ACTH PARI A 206 pgr/ml e PCR pari a 12,6 mgr/ml, inoltre mi indicano di ripetere l’esame del 17-oh progesterone perche’ risulta molto alto pari a 19,2 microgrammi /ml e per finire le IgE sono pari a 301,IU/ml. Ringrazio anticipatamente.”

 

 

Sindrome di McCune-Albright

Sindrome di McCune-Albright

La sindrome di McCune-Albright è una malattia genetica che colpisce le ossa e il colore (pigmentazione) della pelle.

CAUSE: La sindrome di McCune-Albright è causata da mutazioni nel gene GNAS1. Il gene anomalo è presente in una frazione, ma non tutte, le cellule del paziente (mosaicismo). Questa malattia non è ereditaria. E’ causata da un nuovo cambiamento del DNA che si verifica nel grembo materno mentre il bambino è in via di sviluppo. Questa mutazione non avviene in tutti i figli della stessa madre.

Sesso, bloccare la pubertà per scegliere l’identità sessuale

Bloccare la pubertà per poter sciogliere la confusione  sulla propria identità sessuale. Succede in una clinica della Gran Bretagna, dopo il via libera ottenuto dal servizio sanitario nazionale.

Ai bambini di età superiore ai 12 anni ed ancora confusi vengono praticate delle iniezioni, su base mensile, che frenano lo sviluppo sessuale in attesa che sia chiaro quali caratteristiche, femminili o maschili, più si addicono alla propria natura e soprattutto prima che la crescita renda più difficile intervenire, come avviene oggi, ormai in età adulta.

Giocattoli e oggetti tossici, i rischi per i bambini

I neonati mettono tutto in bocca, dunque è molto importante essere certi di cosa sono fatti i giocattoli, le bottiglie e tutti gli altri oggetti con cui un bambino viene in contatto. Una classe di sostanze chimiche pericolose, conosciute come ftalati, è stata utilizzata nella fabbricazione di bambole, tettarelle e ciucci almeno fino al 1998. Da allora, il loro uso in tali prodotti è stato bandito o limitato prima in America, poi in Australia e, solo colpevolmente molti anni dopo, in Europa.

Il problema è che adesso i controlli sui prodotti che contengono ftalati fabbricati anche più di 10 anni fa non sono sufficienti per rilevare eventuali pericoli ancora in commercio. Il primo e più noto rischio è quello che questa sostanza ha sulla fertilità maschile.

Osteoporosi, ritardare la pubertà aumenta il rischio

La prevenzione è al centro di un nuovo concetto di salute che si sta cercando di promuovere soprattutto nei Paesi sviluppati, che hanno già superato, a differenza dei Paesi sottosviluppati, molti degli scogli nella diagnostica e nelle terapie, e ora si concentrano su come evitare del tutto che le patologie insorgano.

E la ricerca scientifica riesce a scovare, fortunamente sempre più spesso, indicatori utili a prevedere in anticipo se si è a rischio di contrarre determinate malattie. I metodi sono diversi e spaziano dall’identificazione dei geni responsabili a fattori di rischio socio-economici ed ambientali o ancora legati al lavoro e allo stile di vita.
Su questo fronte, vi aggiorniamo sulla relazione individuata tra l’età di inizio della pubertà ed il rischio di soffrire di osteoporosi da adulti.

Pubertà: ora nelle bambine arriva 2 anni prima

La pubertà arriva prima del previsto, in media due anni in anticipo rispetto alla norma. Da 15 anni a questa parte, bimbe molto piccole hanno cominciato a subire dei cambiamenti fisici: il seno ed una prima peluria sul pube, sono diventati sempre più frequenti addirittura anche tra i 6 e gli otto anni. A documentare questi dati  ci sono numerose ricerche scientifiche internazionali realizzate a partire dagli anni ’80, alcune fatte anche in Italia dove negli ultimi tempi la casistica sarebbe passata dal 3 al 5%.  Quasi il doppio. Una conferma di questo trend ci arriva dalla Professoressa Aurora Natalia Rossodivita, del dipartimento di Pediatria, Ambulatorio e Day Hospital di Endocrinologia Pediatrica del Policlinico Gemelli.

Menarca e sviluppo psicofisico, vediamo di saperne di più

Lo sviluppo puberale delle bambine ha inizio, in genere, fra gli otto anni e i 13 anni, con lo sviluppo del seno cui segue, a distanza di diversi mesi, la comparsa dei primi peli pubici.

A ciò si accompagna l’accrescimento complessivo di altezza, estremità e arti, nonchè notevoli cambiamenti psichici (variazioni nel tono dell’umore o nelle modalità relazionali della bambina).

Il menarca, ovvero la comparsa della prima mestruazione, si verifica circa due anni dopo (più o meno) l’inizio dello sviluppo puberale. Tuttavia, il ciclo mestruale impiega all’incirca altrettanto tempo prima di regolarizzarsi.

Mentre l’età media della prima mestruazione si colloca in media intorno ai 12 anni e mezzo, in una piccola parte della popolazione femminile (circa l’1%) questo può avvenire anche prima dei dieci anni.

Ma non si parla in questo caso di menarca precoce, termine utilizzato invece quando la prima mestruazione si verifica prima degli otto anni di età.

Inoltre, contrariamente a quanto si crede la comparsa del primo ciclo mestruale non incide negativamente sullo sviluppo dell’altezza.