Rita Levi Montalcini, biografia premio Nobel per la Medicina

Se ne è andata oggi pomeriggio verso le 14,00 nella sua abitazione di Roma, Rita Levi Montalcini, il primo ed unico premio Nobel per la Medicina ad aver compiuto il secolo: aveva 103 ed una lunga, lunghissima storia si successi alle spalle. Era nata il 22 aprile del 1909, a Torino, da Adamo Levi un ingegnere e matematico e da Alele Montalcini, una pittrice ricca di talento.

Morta Rita Levi Montalcini, donna e scienziato eccezionale

E’ morta Rita Levi Montalcini. Si è spenta nella sua abitazione romana all’età di 103 anni, una delle più grandi menti che la cultura italiana abbia mai avuto, oltre che una donna eccezionale che ha saputo farsi strada in un mondo piuttosto chiuso al genere femminile, come quello della ricerca scientifica,specie nel passato. Era stata eletta senatrice a vita, nel 2001 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

“per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”.

Nel 1986 era stata insignita del premio Nobel per la Medicina, grazie ad un suo lavoro circa l’accrescimento delle fibre nervose, nello specifico per la scoperta dell’esistenza del NGF, ovvero il Nerve Growth Factor (fattore di crescita nervoso). Era un neurologo e questa scoperta avvenuta negli anni 50 ha poi aperto la strada alla moderna neurobiologia, alla scoperta dei segreti del cervello umano.

La proteina di Rita Levi Montalcini cura l’infertilità?

Viene chiamata tra gli addetti ai lavori la proteina di Rita Levi Montalcini: parliamo della NGF, o Nerve Growth Factor (fattore di crescita nervoso, N.d.R.). Un protide noto per la sua funzione sulla crescita dei  neuroni sensoriali, scoperto dalla scienziata italiana negli anni 50. Ora, un veterinario dell’Università candese del Saskatchewan ha scoperto su modello animale come questa proteina sia in grado di stimolare anche l’ovulazione. E’ la fine dei problemi di fertilità?

Rita Levi Montalcini oggi compie 102 anni

Rita Levi Montalcini compie oggi 102 anni. Nata a Torino il 22 aprile del 1909, una vita dedicata alla ricerca scientifica: la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze, il Nobel per la Medicina nel 1986. Nel 2001 divenne senatrice a vita per i suoi meriti scientifici e sociali.

Nella ricorrenza del suo compleanno, tanti i messaggi e le attestazioni di stima, di ammirazione e di affetto rivolti alla senatrice dal mondo politico, accademico e dall’opinione pubblica italiana. Dal presidente Giorgio Napolitano a Schifani ai rappresentanti di diversi partiti politici.

Cervello: le nuove frontiere in un convegno

Neuroscienziati provenienti da tutto il mondo si incontreranno a Roma, presso il Tempio di Adriano il prossimo 23 Aprile in occasione del primo Brain Forum internazionale. Il titolo: The Brain Revolution, le nuove frontiere di ricerca sul cervello. Il seminario internazionale ha come obiettivo il confronto di risultati ed approcci delle ricerche scientifiche sulle malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, ma anche sulla depressione e la schizofrenia.

L’incontro voluto dall’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica con i Patrocini della Presidenza del Consiglio e dei ministeri della Salute e degli Esteri, è dedicato al Premio Nobel Rita Levi Montalcini. Un omaggio alla sua carriera, ma anche un regalo per i suoi 101 anni (li compirà il giorno precedente!).

Premio Nobel per la Medicina alla ricerca sulla longevità

Diverse novità hanno caratterizzato l’ultima edizione del Premio Nobel per la medicina. Dal punto di vista scientifico, si è dato molto peso alla ricerca sulle cellule staminali, una frontiera che, come una delle ricercatrici premiate ha sottolineato, fino a qualche anno fa non sarebbe stato possibile intraprendere a causa delle limitazioni nella ricerca imposte dalla politica.

Dal punto di vista etico, la novità è che per la prima volta nella storia del premio dell’accademia svedese, viene dato a due donne contemporaneamente, mentre finora era risultato al massimo assegnato ad una donna sola, come accadde con l’italiana Rita Levi Montalcini. Le due donne premiate sono Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider, entrambe statunitensi, insieme all’anglo-canadese Jack W. Szostak, per la ricerca che renderà più semplice capire il segreto della longevità.

Staminali: Obama liberalizza i fondi pubblici per la ricerca

Si chiude, per ora, il capitolo sulla ricerca sulle cellule staminali, almeno in America. Il tira e molla che va avanti da oltre 20 anni tra partito Democratico e quello Repubblicano, in cui con l’alternarsi dei presidenti si alternavano anche i fondi destinati alla ricerca sulle staminali, per ora si conclude con la terza liberalizzazione dei fondi pubblici che vanno in questa direzione.

L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire

ha affermato il presidente Barack Obama, il quale già tempo fa aveva annunciato che avrebbe abrogato le leggi varate da Bush che bloccavano questa ricerca, considerata “immorale” dalla vecchia amministrazione, e dalla Chiesa Cattolica. D’altra parte però Obama assicura che gli Stati Uniti non faranno mai ricerche che vanno nella direzione della clonazione umana. Questa sì che sarebbe immorale e quindi sbagliata anche per i democratici.