Educazione sessuale, in famiglia è tabù

L’educazione sessuale in famiglia è ancora argomento tabù, con quanto ne consegue per la salute degli adolescenti che spesso arrivano al primo rapporto sessuale impreparati e disinformati, con un correlato aumento delle malattie trasmissibili sessualmente. Pensate che tra le infezioni, il 68% dei casi di clamidia ed il 48% dei contagi di gonorrea si verificano proprio nei giovani sotto i 25 anni.

In una famiglia su tre non si è mai parlato di sesso e prevenzione di malattie e gravidanze indesiderate e la confusione dei genitori relativamente a metodi contraccettivi e vita degli adolescenti non aiuta certo a fare degli adulti interlocutori affidabili per i ragazzi e le ragazze che muovono i primi passi nel mondo del sesso. Dati preoccupanti, quelli che emergono dal recente sondaggio condotto dalla Sigo su un campione di 600 genitori.

Educazione sessuale nelle scuole, ginecologi SIGO rispondono agli adolescenti in chat

Educazione sessuale nelle scuole. Fondamentale come l’educazione civica, l’educazione fisica ma tagliata fuori dai programmi ministeriali italiani che ne hanno fatto un tabù, contribuendo, con il silenzio sui temi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e sulla contraccezione, ad alimentare falsi miti che conducono ad errori grossolani i giovanissimi, sbagli che costano cari, come una gravidanza indesiderata, la contrazione di patologie veneree, o peggio il senso di colpa di aver fatto qualcosa di sbagliato nel fare l’amore con il proprio ragazzo.

Eppure basterebbe poco per far cadere il muro di sporco sollevato intorno al sesso proprio da quegli adulti che non hanno tanta voglia, o per niente, complice un certo imbarazzo, di parlarne con i figli, piuttosto che con gli alunni, all’interno di programmi di educazione sessuale dedicati e approvati dal Ministero. Il sesso viene coperto di mistero, è l’argomento, l’attività proibita, quasi come se l’impulso all’accoppiamento fosse innaturale, da reprimere, nascondere, vivere in segretezza e ricorrendo a sotterfugi.

Sesso, 50% giovani non usa alcuna protezione

Sono i dati finali della campagna Travelsex, svoltasi dal 16 giugno al 23 agosto, con la distribuzione di opuscoli informativi e raccolte schede in cambio del “Passaporto dell’amore” ai giovani, età media 18,9 anni, che dimostravano una conoscenza base della contraccezione. Da Roma a Cornate, in provincia di Milano, da Verona a Bologna, e ancora Firenze, Bari, Catania, Montesilvano, Salò e Trieste, per saperne di più sul rapporto degli adolescenti con il sesso e soprattutto sulle precauzioni adottate da ragazzi e ragazze.

Oggi la campagna tira le somme. Riportiamo i dati principali: sei giovani su dieci nei mesi estivi hanno avuto più di un partner occasionale, ed il 72% ha usato contraccettivi. E se pensiamo che lo scorso anno ben il 58% delle ragazze affermava di non usare alcun metodo anticoncezionale, sono numeri positivi che testimoniano un’accresciuta consapevolezza sui rischi, in parte attribuibile anche alle numerose campagne di informazione.

Sesso sicuro in vacanza: nuova iniziativa della Sigo

Un “passaporto dell’amore sicuro”. Potranno ottenerlo i ragazzi italiani che parteciperanno all’ ultima iniziativa educazionale  della Sigo (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia), rivolta ai giovanissimi. Sono già tutti pronti per le vacanze, che sappiamo essere il luogo ed il tempo delle grandi emozioni, delle storie d’amore e soprattutto della “prima volta”…o comunque di rapporti sessuali non protetti!

L’associazione ha presentato oggi a Roma, col patrocinio del Ministero della Gioventù, la campagna nazionale per i giovani in viaggio: “Per una vacanza senza rischi segui i consigli sul sesso sicuro”.

Adolescenti e sessualità: un convegno della Sigo

Sconfortanti le notizie che riguardano gli adolescenti e le loro conoscenze sul sesso. E’ ciò che è emerso nel corso del convegno “Adolescenti, Sessualità e Media” organizzato dalla Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (Sigo). I corsi di educazione sessulale nelle scuole si fanno sempre più raramente e in famiglia il tema è tabù. A questi ragazzi non resta che osservare i modelli televisivi e cercare informazioni in rete.

Il 10 % di loro dichiara di prendere spunto proprio dai modelli televisivi. Tant’è che Giorgio Vettori, presidente della Sigo, ha proposto di formare ad hoc presentatori e vip idoli dei ragazzini! E’ inoltre vero che sul web (altro mezzo a cui i nostri minorenni si affidano) si trova tutto, come è altrettanto vero che che la parola sesso è la più cercata. Ma non può certo dirsi il migliore modo per fare un serio corso di educazione sessuale.  Sempre meglio chiedere al tradizionale amico con più esperienza.

Contraccezione: Italia fanalino di coda

Sessualità e contraccezione: purtroppo c’è ancora molta strada da fare. I risultati delle ricerche condotte dalla Sigo (Società Italiana Ginecologia Ostetricia) sono sconfortanti: l’età media della prima volta è 16 anni, il 10% delle donne intervistate ricorre alla contraccezione di emergenza, 8  su 100 non hanno mai utilizzato metodi anticoncezionali.

La prima volta è senza precauzioni per il 37% delle ragazze. Chi  attende lo fa perché non si sente pronta (38%), perché non ha ancora incontrato il ragazzo giusto (29%) o perché contraria ai rapporti prematrimoniali (19%). La mamma è la prima persona a cui si rivolgerebbero in caso di una gravidanza inattesa. Il 34% crede che la pillola possa essere alleata di forma fisica e benessere, il 35% sa che esistono formulazioni in grado di contrastare la ritenzione idrica, il 63% considera l’impatto corporeo prioritario per la scelta del metodo.

Sessualità: nuova campagna della Sigo

Lo sport fa bene al corpo e alla mente, a tutte le età. Ma una ricerca dell’università di St. Louis ci spiega come faccia anche bene alla sessualità responsabile.  Gli americani, intervistando oltre 55.000 donne, hanno evidenziato come siano maggiormente a rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse, le ragazze in soprappeso, fumatrici e sedentarie.

In più secondo un altro studio, sono le ragazze con un BMI (indice di massa corporea) tra 15 e 25 ad utilizzare maggiormente i contraccettivi ormonali. Questo può essere considerato normale visto che le donne temono ancora molto i rischi di ritenzione idrica legati all’uso della pillola, ma il resto dei dati?

Miglior attore non protagonista di fiction e reality: il profilattico

Tutto si può dire tranne che la componente sesso non rappresenti una buona parte del successo di reality come il Grande Fratello, dove il voyerismo è di casa. In trasmissione si parla spesso e si commenta dettagliatamente quello che è o potrebbe essere accaduto sotto le lenzuola tra i vari protagonisti. Spesso i bambini e gli adolescenti si ritrovano ad attingere informazioni pertinenti alla sfera sessuale proprio da mamma tv. E allora, senza finti moralismi, e divieti di sosta davanti al piccolo schermo, la Società italiana di ostetricia e ginecologia, bandito ogni tabù, propone sì di continuare a parlare senza censura di questi temi, ma rispettando una sorta di decalogo, volto a trasmettere informazioni il più possibile aderenti a quella che è la realtà della vita sessuale.

Anche fiction come un Posto al sole, soap come Centovetrine, dovrebbero trasmettere messaggi chiari riguardo ad esempio all’uso del profilattico, grande assente nelle scene di sesso. E, infatti, diciamolo pure che di gravidanze indesiderate da padre ignoto le telenovelas abbondano.

Non solo testamento biologico: in Commissione Igiene 2 ddl sull’endometriosi

E’ appena cominciato il lungo iter legislativo e parlamentare che vede impegnata la Commissione Igiene, presieduta da Antonio Tomassini in quota PdL, nella discussione di una serie di decreti di legge aventi per oggetto diversi provvedimenti in ambito socio-sanitario. Non solo il tanto discusso atto relativo al testamento biologico – è di giovedì 6 novembre la prima sentenza, emanata da un giudice tutelare  modenese che recepisce la volontà di un cinquantaduenne di nominare la propria moglie quale “amministratore di sostegno” –  ma anche due progetti normativi inerenti alla prevenzione ed al trattamento dell’endometriosi che aprirebbero, nello specifico, all’istituzione di un registro nazionale delle donne colpite dalla patologia. Un consenso preventivo e pressochè unanime lascia ben sperare rispetto ad una decisione, in senso positivo, in tempi piuttosto celeri.

Gli educatori sessuali dei nostri figli sono gli autori dei film porno

Sconcertanti i dati che provengono da un’indagine della Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo): per il 62% dei ragazzi italiani la prevenzione sessuale è una faccenda che riguarda esclusivamente le donne. E’ a loro che i giovani uomini alle prime esperienze con il sesso imputano ogni responsabilità relativamente al problema della contraccezione.

Altra risposta allarmante ricavata dal sondaggio è che per la metà dei giovani del nostro Paese l’educazione alla sessualità e ai rapporti sicuri sia completamente superflua ed inutile: una vera e propria perdita di tempo.
Per non parlare dell’evitare gravidanze indesiderate: per il 32% dei 1.200 intervistati, proteggersi da questo rischio non equivale a una forma di rispetto per sè stessi.  Il 22% dei ragazzi, infine, non si prende abbastanza cura del proprio corpo.

Fertilità, occhio all’orologio biologico

I ginecologi della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) tornano in rete per rivolgere un appello alle giovani donne e sensibilizzarle sul tema della fertilità e della pianificazione familiare.

In un nuovo video apparso su Youtube il presidente della Sigo, Giorgio Vittori si rivolge proprio a loro per spiegare l’importanza di non sottovalutare il trascorrere del tempo se non si vuole compromettere la possibilità futura di diventare mamme.

Come ricorda Vittori infatti

La fertilità femminile è massima fino ai 20 anni, si dimezza intorno ai 35, scende al 10% dopo i 40 anni. Questo non significa che chi ha oltrepassato questa soglia debba disperare, ma è importante ricordarsi di considerare anche questo aspetto nella pianificazione della propria vita familiare e professionale

E anche nel caso che si cerchi rimedio ad una maternità difficile attraverso il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita l’età avanzata può rappresentare un ostacolo. Dopo i 45 anni infatti solo nell’1% dei casi si ottiene una gravidanza. Percentuale che è pari al 30% nelle trentenni.

Flusso mestruale abbondante: l’isterectomia si può evitare

Le mestruazioni abbondanti rappresentano un problema per un’italiana su 5, e per una su venti comportano problemi di salute come dolore, stanchezza cronica, calo di concentrazione e del desiderio sessuale, cui possono accompagnarsi anche anemia e depressione. Se ne è parlato in questi giorni in occasione della presentazione del vademecum della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) intitolato “Flussi mestruali abbondanti? Una guida per vivere meglio”. L’opuscolo verrà distribuito negli ambulatori ginecologici e nei consultori di tutta Italia.

Il flusso mestruale abbondante riguarda nel 75% dei casi giovani donne sotto i venti anni, che in genere cominciano ad accusare il disturbo già un anno dopo la comparsa delle prime mestruazioni. Tuttavia, come emerge da un sondaggio svolto dalla stessa Sigo, molte di loro (il 71%) non ne hanno mai parlato con il proprio medico oppure, quando lo hanno fatto, si sono sentite rispondere che non c’era nulla da fare (32%). Ma, come affermano gli esperti, non è così.