Tradimento, dipende dal DNA?

Il tradimento? Potrebbe essere una questione di DNA piuttosto che di semplice psicologia e influenze culturale. Sono studi ancora preliminari, ma hanno trovato pubblicazione ed uno spazio di dibattito presso il Congresso dell’Associazione europea di Psichiatra appena conclusosi a Vienna. Vogliamo parlare di geni del tradimento?

Tradimento del marito: che fare? Psicologo risponde

Scoperto il tradimento del marito. Come superare psicologicamente questa condizione di scombussolamento psico-emotivo? La vita in queste situazioni sembra bloccarsi, subentrano un’insieme di sentimenti che vanno dalla rabbia alla auto- colpevolizzazione, si ha la sensazione di aver vissuto sempre nel falso. E’ purtroppo una situazione che vivono molte donne (ma anche uomini). Una di loro ha scritto chiedendo un consulto psicologico online. La risposta è affidatta alla psicoterapeuta dottoressa Maria Barbarisi. Leggiamo insieme.

Infedeltà: il gene del playboy si eredita dai genitori

Pare che l’infedeltà sia ereditaria. Una ricerca condotta di recente, infatti, avrebbe scoperto il gene del playboy. Lo studio, è stato pubblicato sulla rivista Pnas, ed è stato condotto su un uccello che ha comportamenti molto simili a quelli dell’uomo, il diamante mandarino.

Infedeltà, una questione genetica?

Infedeltà: colpa della genetica? Secondo alcune ricerche scientifiche c’è una buona prevalenza di questo fattore. L’ultima analisi al riguardo è stata pubblicata proprio in questi giorni dal Daily Mail e riporta una scoperta fatta presso la State University di New York: un gene sarebbe responsabile del tradimento, dell’incapacità di essere fedele al proprio partner. In particolare l’”anomalia” cromosomica si chiama DRD4 ed è la stessa che renderebbe sensibili alcuni individui all’alcolismo e/o gioco d’azzardo patologico: parliamo cioè quella che si definisce una predisposizione genetica.

Questo gene infatti sarebbe collegato al rilascio di dopamina nel cervello. Tiger Woods, (ricordate?) a causa dei ripetuti tradimenti alla moglie ha finito per ricoverarsi in una clinica per disassuefarsi dalla sua dipendenza da sesso. Già perché questa patologia è stata individuata, studiata e volendo accuratamente trattata dal punto di vista psichiatrico. Si tratta di una problematica compulsiva, un’ossessione. Ma non confondiamo le cose, perché lo studio americano, parla di semplici scappatelle.

Scoperta la molecola delle pene d’amore

Tutti noi abbiamo patito, almeno una volta nella vita, le pene d’amore. Molto spesso si tende a sottovalutare la sofferenza che deriva dalla fine di una relazione sentimentale, da un tradimento o ancora da un’attrazione non corrisposta. Eppure, ci sono dei veri e propri sintomi che rendono il mal d’amore un malessere psicofisico da non sottovalutare.
Gli studiosi stanno cercando di scoprire da cosa derivino queste sensazioni e come si inneschino nell’organismo i meccanismi del dolore che si scatena da una delusione sentimentale.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Regensburg, in Germania, ha studiato il comportamento degli animali in caso di abbandono al fine di trovare dei paralleli in ciò che accade negli esseri umani.
Sotto esame degli studiosi le arvicole di prateria, una specie di mammifero monogoma che sembra particolarmente attento al rapporto di coppia, nonchè molto sensibile ai cambiamenti nella stabilità sentimentale.
Lo studio ha portato all’individuazione della corticotropina, una molecola il cui fattore di rilascio provocherebbe le pene d’amore.

Uomini traditori: infedeltà cronica o occasionale?

“Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, grande più di prima.”
William Shakespeare

Secondo i dati raccolti da una ricerca statunitense il tradimento è un fenomeno abbastanza comune anche fra le coppie di coniugi (nel caso non lo sapessimo!), persino fra quelle che dichiarano di essere soddisfatte della propria vita matrimoniale: circa il 22% dei mariti infatti tradisce la propria moglie, mentre il contrario accade solo nel 13% dei casi.

Tuttavia pare che il nostro caro Shakespeare avesse ragione e che le coppie che decidono di restare insieme nonostante la scappatella di uno dei due risultino più unite di prima. Ma come fare ad essere sicuri che il partner non ripeterà nuovamente il misfatto (ammesso che questo abbia importanza)?

Qualche indicazione arriva dalla psicologa Diana Kirshner che spiega alle vittime di un marito, o di una moglie, fedifraghi come distinguere il traditore occasionale dall’infedele cronico.

Infedeli e passionali: ritratto delle over cinquanta a cui spetta il primato del tradimento

Cari uomini con fidanzate giovani ed avvenenti, potete stare tranquilli.
A dover stare all’erta sono invece i compagni delle over cinquanta, che hanno guadagnato un singolare primo posto nella classifica delle donne maggiormente infedeli.

Secondo un sondaggio svolto dall’Ipsa (Istituto studi psicologici transdisciplinari) più di una cinquantenne su due tradisce.
Il secondo posto se lo aggiudicano addirittura le sessantenni: il 38% delle over sessanta ha confessato di essere infedele.
Siete curiosi di scoprire dove stanno le ventenni?