Trapianto di cuore da cadavere, intervento riuscito in Inghilterra

Primo trapianto di cuore da cadavere eseguito in Europa, precisamente al Papworth Hospital di Cambridgeshire, in Inghilterra. E l’intervento pare essere perfettamente riuscito, secondo quanto riportano i quotidiani britannici che ne danno notizia. Mai in Europa si era utilizzato un cuore appartenente a una persona morta per un trapianto, per questo la notizia ha del sensazionale e dà buone speranze per il futuro.

Donazione organi e trapianti di cuore, AIDO in piazza 4-5 ottobre

Il tema relativo alla donazione degli organi torna prepotentemente alla ribalta grazie all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) che il 4 e 5 ottobre sarà in moltissime piazze di Italia (oltre 1500) per distribuire materiale informativo utile a sensibilizzare la gente verso un argomento così delicato.

Trapianto cardiaco, sostituito da “lifting al cuore”?

Un vero e proprio lifting del cuore a sostituzione di un trapianto cardiaco, con una tecnica mininvasiva e senza aprire il torace del paziente. Alle Molinette di Torino è stato sperimentato con successo un nuovo approccio terapeutico per la cardiomiopatia ischemico-dilatativa e l’aneurisma.

Vive attaccato al cuore artificiale a soli 12 anni

Massimo è diventato grande prima del tempo e sa bene cosa vuol dire la vita alla quale è legato da una macchina che sostituisce il suo cuore malato. Da 5 mesi, infatti, è ricoverato nel reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi di Napoli, in attesa del trapianto e da quella stanza d’ospedale lancia un appello a non essere indifferenti.

Trapiantato il primo cuore artificiale autonomo

E’ stato trapiantato in Francia, per la prima volta in assoluto, un cuore artificiale completamente autonomo. Il paziente scelto è affetto da una insufficienza cardiaca terminale è stato operato presso l’ospedale Georges Pompidou di Parigi.

Cuore artificiale pediatrico e cellule staminali, nuova ricerca scientifica

Un cuore artificiale pediatrico: è fondamentale studiare nuove tecnologie al riguardo ed è proprio di questo che voglio parlarvi oggi, grazie ad una nuova iniziativa scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, “Progetto cuore nuovo”, che si avvarrà della collaborazione di altri due importanti strutture sanitarie della capitale, il Policlinico Umberto I in Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, oltre che della solidarietà di tutti noi quale sostegno economico, attraverso l’ausilio di Conad e della Nazionale Italiana Cantanti. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

La piccola Emma ha un cuore nuovo, grazie al trapianto

La piccola Emma ha un cuore nuovo. Leggo con gioia questa notizia e voglio subito condividerla con voi. Ricordate la sua storia che tanto ci ha commosso? La scorsa settimana la bimba di soli tre anni e mezzo ha potuto incontrare in ospedale il suo cane Black dopo quasi un anno, da quando cioè era ricoverata presso il reparto di cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita di Torino, dove era attaccata ad un cuore artificiale.

In attesa di trapianto, bimba riceve visita del suo cane in ospedale

E’ strano di questi tempi sentire una bella notizia al telegiornale. Eppure è accaduto ieri sera, quando si è parlato della visita in ospedale di Black, un cane di razza spinone, alla sua padroncina Emma. La bimba ha tre anni e mezzo ed i suoi ultimi 360 giorni li ha vissuti all’interno dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, in una camera di isolamento nel reparto di cardiochirurgia pediatrica.

Trapianto di cuore in bambina di 11 mesi grazie ad Internet

Quando la rete fa il miracolo. Una bambina di soli 11 mesi in gravi condizioni è stata salvata da un trapianto record di cuore, ricevendo, nel giro di poche ore, l’organo prelevato da un bambino deceduto a Praga. È accaduto all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. La piccola, dopo l’operazione, ha superato la notte e il suo stato di salute è incoraggiante.

Primo trapianto di cuore in un bambino di 16 mesi a Roma

All’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è stato eseguito il primo trapianto di cuore artificiale in un bambino di soli 16 mesi. L’intervento è stato realizzato nel mese scorso ed è stato illustrato dagli specialisti in occasione della Giornata Nazionale per la donazione di organi.

Vive tre anni con cuore artificiale, ora il trapianto: è record

Ha  vissuto per più di tre anni con un cuore artificiale, stabilendo un vero e proprio record medico l’uomo italiano, un veneto di  57 anni,  sottoposto lo scorso venerdì ad un trapianto di cuore (uno vero) presso  l’Ospedale universitario di Padova. Milletrecento giorni nei quali ha vissuto con una macchina all’interno del petto che lo ha tenuto in vita fino a che per lui non si è palesata la possibilità di una rinascita vera attraverso un trapianto.

Trapianti: prelevare il cuore dagli over 55 è possibile

Prelevare un cuore dagli over 55 con lo scopo di un trapianto è oggi possibile grazie alle nuove tecnologie, ma soprattutto ai risultati di un progetto pilota realizzato in Toscana ed Emilia Romagna, durato 5 anni che ora è stato esteso a tutta l’Italia. Il via è stato dato nei giorni scorsi in occasione di del convegno “Anche un cuore anziano può donare una vita” organizzato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Centro Nazionale delle Ricerche (IFC-Cnr) di Pisa e dal Centro Nazionale Trapianti (CNT).

Finora era possibile espiantare un cuore solo da una persona che aveva al massimo 50 anni. Questo perché l’età che avanza può comportare malattie cardiache non facilmente evidenziabili con gli esami standard che vengono effettuati nelle prime sei ore di osservazione, ovvero un’eco-cardiografia basale ed una coronarografia:

Cuore artificiale permanente su un quindicenne: primo caso al mondo

Per la prima volta al mondo, un cuore artificiale, intra-toracico  e permanente è stato impiantato su un paziente in età pediatrica. L’intervento eccezionale è stato effettuato giovedì mattina dall’equipe di cardiochirurgia guidata dal Dott. Antonio Amodeo, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il ragazzo operato ha solo 15 anni e per lui non c’erano molte altre possibilità. E’ infatti affetto da una patologia muscolare sistemica che lo escludeva dalle liste d’attesa per un trapianto di cuore “tradizionale”.

Proprio per questa peculiarità del ragazzo, si è scelto un dispositivo permanente e non cuore artificiale “temporaneo” come accade quando si è in attesa di un organo da donatore. Ci sono volute ben 10 ore di intervento chirurgico per inserire il dispositivo meccanico (di circa 4 cm) nel ventricolo sinistro del giovane paziente e per  collegarlo all’aorta ascendente. Lo strumento, una pompa idraulica di alta tecnologia, è stato inserito all’interno del torace onde evitare rischi di infezione (prima causa di fallimento in tutte le soluzioni alternative al trapianto, utilizzate finora).