Cibi contro la pressione alta

La pressione alta è spesso definito un killer silenzioso in quanto non sempre determina sintomi evidenti. Tuttavia una sana alimentazione per prevenire il problema o per tenerlo sotto controllo può aiutare molto: è necessario ridurre l’apporto quotidiano di grasso, sodio (sale) e alcol. Ecco alcuni cibi perfetti.

Pressione alta, arriva cura definitiva?

In arrivo una cura per la pressione alta? Sembrerebbe proprio di si, e forse anche a breve termine. Un gruppo di ricercatori del Baker IDI Heart and Diabetes Institute di Melbourne, in Australia, hanno confermato, attraverso uno studio, l’efficacia della denervazione renale come arma per combattere l’ipertensione, soprattutto nei casi in cui i medicinali non sono sufficienti.

Curare l’ipertensione senza utilizzare farmaci: le tecniche

Talvolta, per far scendere la pressione alta, la terapia non è sufficiente. Quando si scatena questa condizione, la patologia prende il nome di ipertensione resistente. Una situazione che mette a dura prova la resistenza del cuore e quindi le condizioni di salute di chi ne viene colpito. Una cura è però possibile, attraverso due tecniche particolari: la denervazione renale e la tecnica di attivazione del baroriflesso.

Ipertensione, abbatterla con la musica

L’ipertensione è una delle principali concause di ictus e infarto. Vero traghettatore di malattie cardiovascolari, rimane una patologia molto insidiosa per l’essere umano, che al fine di tenerla sotto controllo ha messo a punto e provato negli anni diversi tipi di terapia. Ma cosa fare se nulla funziona ? Per una donna la musica si è rivelata l’arma vincente.

Il vecchio adagio “canta che ti passa” forse non è del tutto inapplicabile anche alla medicina moderna?

Veleno delle api fornisce nuovi strumenti contro l’ipertensione

Nuove speranze per la comprensione dei meccanismi alla base dell’ipertensione vengono da uno studio sulle api.
I ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicine hanno infatti modificato una tossina presente nel veleno degli industriosi insetti in modo da poterla utilizzare come uno strumento per studiare il funzionamento interno dei canali ionici che controllano la frequenza cardiaca e il riciclaggio di sale nei reni.
In generale, i canali ionici  consentono il passaggio sia in entrata che in uscita di piccoli ioni come sodio, potassio, calcio nelle cellule.

Lo studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, è  stato realizzato dall’equipe di ricercatori del laboratorio del professor Zhe Lu, che ha esaminato l’azione di una tossina naturale nell’ape sul perfezionamento dei canali che permettono l’entrata del potassio. Lo scopo della ricerca è di individuare nuovi approcci per il trattamento di malattie cardiovascolari.