Curare lo stress post traumatico con i mirtilli?

Curare lo stress post traumatico con i mirtilli? Potrebbe essere una soluzione, almeno secondo i ricercatori dell’Università della Louisiana che hanno dedicato al tema uno studio presentato recentemente all’ultimo incontro dell’Exeprimental Biology tenutosi negli Stati Uniti.

Trauma schiena con frattura vertebra, quale il decorso?

Richiesta di Consulto Medico
“Sono un uomo di 68 anni. Il 19.10.2014 sono caduto con la bici da corsa finendo in un fosso laterale il cui fondo era per fortuna soffice in quanto scavato nel terreno vegetale e ricoperto di erba alta. Pur tuttavia la botta c’è stata e si è sentita essendo atterrato di piatto con la schiena da una altezza di oltre 1 metro. All’Ospedale di Rieti mi hanno subito eseguito gli esami radiografici, ecografia dell’addome, del sangue ….. Il giorno dopo sono stato dimesso con la prescrizione di un BUSTO Tipo TAYLOR con Spallacci da indossare quando sono in piedi o seduto e controllo con Rx il 18.12.2014 …………

Superare il trauma del terremoto con la terapia Emdr

 

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha riportato i risultati di un convegno che si è svolto a Roma ieri sulla terapia Emdr, particolarmente efficace nella cura e nella prevenzione dei traumi psicologici come i terremoti.  La ricerca, in corso dal 2010, è frutto di una collaborazione dell’Associazione per l’Emdr Italia con l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) di Roma e l’Università Tor Vergata.

Abusi sui minori lasciano un segno fisico nel cervello

Una nuova scoperta effettuata presso l’Università di Harvard potrebbe cambiare il modo di diagnosticare, e di conseguenza forse anche curare, i traumi subiti dai bambini su cui vengono perpetrati degli abusi. Secondo quanto riferisce Martin Teicher, a capo della ricerca, quando un bambino subisce degli abusi fisici subisce un rimpicciolimento di una parte dell’ippocampo, un pezzo importante del cervello che spiegherebbe come mai queste persone, crescendo, manifestino problemi ad esempio con l’apprendimento, disturbi psichiatrici, dipendenza dalle droghe o dall’alcool o altri problemi collegati.

Tecarterapia a Roma: promozioni all’interno dei principali “Centri Human Tecar” della capitale

Quante volte un dolore alla spalla o al ginocchio ci complica la vita? La fisioterapia è la soluzione giusta per aiutarci a guarire da un trauma o recuperare le nostre funzionalità motorie (e non) dopo un intervento chirurgico o un evento che ci ha comunque tenuti fermi a lungo.  Spesso ce ne dimentichiamo, o sorvoliamo, supponendo erroneamente lunghi periodi di cura. Oggi però esistono diverse tecniche fisioterapiche in grado di raggiungere risultati ottimali in poche sedute. Tra queste di sicuro la Tecarterapia, una nuova metodica che nasce dalla Medicina dello Sport con lo scopo di trattare gli atleti professionisti, permettendo loro un recupero funzionale immediato e duraturo.

Emotorace

Emotorace

L’emotorace è un accumulo di sangue nello spazio tra la parete toracica ed il polmone (la cavità pleurica).

CAUSE: La causa più comune dell’emotorace è un trauma toracico. Può verificarsi anche in pazienti che hanno:

  • Un difetto di coagulazione del sangue;
  • Trauma contusivo al torace;
  • Morte del tessuto polmonare (infarto polmonare);
  • Cancro della pleura o del polmone;
  • Trauma toracico penetrante (con un arma come un coltello o un proiettile);
  • Posizionamento di un catetere venoso centrale;
  • Chirurgia toracica o cardiaca;
  • Tubercolosi.

Disturbo da stress post traumatico

Disturbo da stress post traumatico

Il disturbo da stress post-traumatico è un tipo di disturbo d’ansia. Può verificarsi dopo aver visto o subìto un evento traumatico come minaccia di lesioni o morte.

CAUSE: Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) può verificarsi subito dopo un trauma, o può essere ritardato per più di 6 mesi dopo l’evento. Quando si verifica subito dopo il trauma, in genere si allevia dopo 3 mesi. Tuttavia, alcune persone hanno una forma a più lungo termine del PTSD, che può durare per molti anni.

Può verificarsi a qualsiasi età e può seguire un disastro naturale, come un’alluvione o un incendio, o eventi come la guerra, un soggiorno di carcere, violenza, abusi domestici, o lo stupro. Questi tipi di eventi sono in grado di produrre stress in chiunque, ma non tutti sviluppano il PTSD.

Traumatologia: un convegno sulla gestione delle emergenze

La traumatologia in tutte le sue sfumature e metodologie di  cura. Si parlerà di questo oggi e domani a “Trauma Oggi“, presso Aula Brasca dell’Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma presso il Policlinico Gemelli.

Tutti gli esperti del settore, partendo dai radiologi interventisti, chirurghi ortopedici e generali fino ad arrivare ad anestesisti e personale di pronto soccorso, si riuniranno per mettere il punto sulle problematiche relative alla corretta gestione dei traumi in fase di emergenza, terremoti ed epidemie.

Il divorzio dei genitori non provoca traumi negli studenti universitari

Non provino più a nascondersi dietro il divorzio dei genitori gli studenti non al passo con gli esami perchè non studiano e preferiscono imputare ad altri, in questo caso a mamma e papà, la colpa dei loro insuccessi nella vita accademica. Stando ad un nuovo studio, il divorzio dei genitori non provocherebbe traumi psicologici di grave entità negli studenti universitari. O almeno non influirebbe sul loro rendimento, anzi la rottura del nucleo familiare tradizionale aumenterebbe la resa scolastica.

Ovviamente, come tutti gli studi di questo genere, va preso con le pinze. Sia per via del campione piuttosto scarso, appena 270, di studenti presi in esame, sia perchè il modo di metabolizzare un trauma familiare simile resta pur sempre soggettivo e dipende anche dal legame più o meno stretto tra i vari membri della famiglia, e dalle modalità della separazione (pacifica, violenta ecc).

Attentato alle Torri Gemelle. Anomalie cerebrali per i superstiti

La spaventosa esperienza che hanno vissuto quell’indimenticabile 11 Settembre del 2001 li ha segnati profondamente per sempre, e non solo nell’anima. Uno studio condotto dallo statunitense College of Human Ecology della Cornell University ha evidenziato infatti una significativa differenza nelle dimensioni di alcune aree cerebrali, quelle deputate alla gestione delle emozioni, nei superstiti dell’attentato alle Torri Gemelle rispetto a quelle di altri individui non coinvolti nella tragedia.

I risultati sono stati ottenuti attraverso il confronto della loro risonanza magnetica con quella di un gruppo di controllo costituito da persone che in quel momento si trovavano lontane da Ground Zero. Si potrebbe trattare, secondo gli studiosi, della naturale risposta del cervello a un trauma. Da qui l’ipotesi che la medesima reazione potrebbe verificarsi in seguito ad ogni evento traumatico come un lutto o un incidente stradale.