Tumori urologici, gli uomini non fanno prevenzione

Si definiscono tumori urologici e sono quelli che colpiscono prostata, testicoli, vescica e rene. Gli uomini però non fanno prevenzione e molto spesso ecco che la malattia viene diagnosticata in fase avanzata. Proprio per sensibilizzare sull’importanza di sottoporsi a esami di routine per una pronta diagnosi dei tumori urologici, ha lanciato oggi un nuovo portale, il primo interamente dedicato alle neoplasie urologiche (www.tumorigenitourinari.net).

Tumore della prostata, test sulla saliva?

Un test sulla saliva per prevedere quali uomini sono a più alto rischio di tumore alla prostata? Potrebbe essere pronto per l’uso in Gran Bretagna entro due anni. Un modo efficace e non invasivo per carpire eventuali predisposizioni di alcuni uomini verso uno dei tumori purtroppo più diffusi.

Quale cura in caso di recidiva di tumore prostata?

Richiesta di Consulto Medico cu cura recidiva tumore prostata
“Ho 70 anni nel 2008 feci la radioterapia alla prostata perchè inoperabile causa comorbidità (fui operato al colon nel 90). Dopo i controlli soliti semestrali con Casodex e Decapeptyl oggi il PSA è salito a 2,77 con Pet-Tac colina positiva che segnala la recidiva. Quale terapia ora è meglio fare ? Mi hanno consigliato la WIFU. Cosa ne dice ? Grazie”

Tumore prostata in calo con 5 anni di aspirina

Da anni si parla degli effetti benefici dell’aspirina sull’incidenza dei tumori ma l’argomento torna alla ribalta all’indomani del 33esimo Congresso nazionale della Simg, che si è svolto a Firenze, e nel quale si sono analizzati i risultati di uno studio particolarmente interessante incentrato sulla correlazione tra il tumore alla prostata e l’assunzione di aspirina da parte del paziente.

5 tumori curabili che non ti aspetti e sopravvivenza

La parola cancro non è più sinonimo di morte certa. Molti tumori sono ormai curabili, grazie alla diagnosi precoce e alle nuove terapie sempre più mirate (e con minori effetti collaterali). Va detto che non ci sono certezze, si può parlare di statistiche di sopravvivenza, molto dipende anche dalle condizioni generali di salute del paziente e della sua risposta alle terapie, ma oggi si possono decisamente avere più speranze che in passato, specie per alcune neoplasie come il tumore alla prostata, quello meno comune ai testicoli, alla tiroide, il temuto melanoma ed il big killer delle donne, il tumore al seno. Molti medici più che di cura e guarigione preferiscono parlare di “remissione” del cancro, lasciando aperta la possibilità che il tumore possa tornare. In generale, si parla comunque di sopravvivenza a 5 anni in quanto, dopo questo periodo è raro che ci siano recidive. Vediamo nel dettaglio i tumori curabili e la loro sopravvivenza.

 

Tumore prostata, cura o sorveglianza attiva?

Il tumore alla prostata è uno dei più frequenti negli uomini di mezza età ma non sempre è necessario curarlo. Ci sono forme di questa malattia per le quali è sufficiente un attento e costante monitoraggio (sorveglianza attiva), lasciando la possibilità dunque di intervenire solo in un secondo tempo, quando la situazione eventualmente lo richiede. In quali casi non è necessaro curare il tumore alla prostata?

Tumore prostata, primo intervento con incisione periombelicale

Un intervento innovativo per l’asportazione del tumore alla prostata è stato eseguito all’Ospedale San Raffaele-Turro di Milano: a condurlo, il primario dell’Unità di Urologia dell’Irccs Franco Gaboardi. L’operazione, unica nel suo genere, ha previsto una sola incisione periombelicale sul paziente per un intervento di prostatectomia radicale robotica single port decisamente più snello e meno invasivo rispetto ai tradizionali.

Tumore alla prostata, cura con nuovo farmaco?

Nuove speranze per i malati di tumore alla prostata che potrebbero conoscere un rallentamento della malattia grazie ad Olaparib, un farmaco che fino ad oggi è stato usato nel trattamento del cancro al seno e alle ovaie ma che adesso potrebbe essere sfruttato anche per questo altro tipo di tumore. I risultati dello studio condotto sui potenziali effetti di questo medicinale sono stati pubblicati sul tabloid scientifico New England Journal of Medicine e danno dunque nuove speranze per tutti quegli uomini che si trovano costretti a fronteggiare una patologia molto importante.

Testosterone basso e rimedi naturali in caso di tumore prostata

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Salve. Premetto che dal 2011 mi hanno scoperto un piccolo adk prostatico, ma di dimensioni così ridotte che persino con l’ultima rsm transrettale fatta circa un mese fa non sono riusciti a intercettarlo. Comunque a causa di un innalzamento del psa (4,67) il mio urologo mi ha suggerito una terapia ormonale e a distanza di 3 mesi l’una dall’altra ho fatto 2 iniezioni di Enantone 11,25. (La seconda e ultima il 5.12.2014). Fatto è che da circa 5 mesi ha iniziato a diminuire il livello di eiaculazione fino a scomparire del tutto e così pure la libido. Al che ho chiesto al mio medico di fare l’analisi x verificare il mio livello di testosterone libero ed il risultato è stato sbalorditivo: 0,92 pg/ml. Preciso che ho 60 anni ben portati e fino a prima di questa terapia eiaculavo normalmente e la libido era ottima. Cosa posso fare x far aumentare il livello del testosterone ad oggi quasi inesistente senza sollecitare troppo il mio adk tranquillo e dormiente? So che son due cose che cozzano tra loro ma credo e spero che qualcosa sia possibile fare. Un grazie e un sincero saluto.

Carne alla griglia o alla brace, a rischio prostata e vescica

Brutte notizie per gli amanti della carne alla griglia, ma non cantino vittoria gli habitué del barbecue. Secondo alcune ricerche condotte di recente, infatti, chi si concede spesso questo tipo di pietanze ha una probabilità maggiore di sviluppare il tumore alla prostata e alla vescica.

Tumore alla prostata, un vaccino per salvarci

Il vaccino dal nome GX301, attualmente si presenta come la prima vera cura al tumore alla prostata e non solo. I test effettuati in questi giorni, hanno ottenuto degli ottimi risultati, il 100 per cento dei pazienti sottoposti ai test è risultato positivo a tutti i controlli. Il vaccino, nella fattispecie, aumenta la potenza del sistema immunitario, rendendolo un killer capace di uccidere le cellule malate.

Cancro al colon: la diagnosi con il Labrador?

Il cancro al colon si può diagnosticare con un Labrador! Non è un’apparecchiatura innovativa, ma un cane, il fedele amico dell’uomo. Solo un paio di giorni fa si parlava di questi preziosi animali, capaci di fiutare in anticipo un tumore della prostata ed ora ecco che arriviamo anche all’intestino. Ad esserne convinti, alcuni ricercatori giapponesi della Kyushu University che per verificare la loro ipotesi scientifica, hanno addestrato uno stupendo Labrador nero inducendolo ad annusare 74 test di diverse persone, contenenti feci o addirittura il solo “respiro”!

Tra questi c’erano anche persone affette da polipi intestinali (precursori del cancro), diverticoli, appendicite, malattie infiammatorie dell’intestino e tabagisti accaniti. Ebbene, il fedele amico cane avrebbe azzeccato addirittura il 95% delle diagnosi di cancro intestinale anche ad uno stadio molto precoce: una precisione diagnostica a questi livelli, con la normale e moderna strumentazione è possibile solo in stadi molto avanzati di tumore. Il trucco allora quale sarebbe?

Mario Monicelli, muore suicida in un ospedale romano

Mario Monicelli. Un tumore alla prostata allo stadio terminale a 95 anni e la scelta, di togliersi la vita gettandosi dal balcone della sua stanza al 5° piano del reparto di Urologia dell’Ospedale San Giovanni di Roma. Così ha salutato la sua lunga ed intensa vita uno dei grandi maestri della commedia all’italiana e non solo, di tutta la nostra storia del Cinema, nazionale ed internazionale. La melanconia, la depressione spesso accompagnano la malattia, e spesso si pensa a finire la vita prima del tempo, evitando le sofferenze.

Il discorso può diventare ampio ed arrivare all’eutanasia, ma Monicelli non avrebbe gradito probabilmente: troppe chiacchiere, su lui che era di poche parole e raccontava magistralmente i drammi quotidiani attraverso i suoi film. Ha firmato la regia di oltre 50 capolavori, da “Guardie e Ladri”, con Totò, alla “Grande Guerra” con Alberto Sordi e Vittorio Gasmann che le è valso il Leone d’Oro di Venezia e la prima nomination all’Oscar. E come non ricordare la poesia e la drammaticità di “Un Borghese piccolo, piccolo” o il graffiante cinismo de “Il Marchese del Grillo”? Mario Monicelli era tutti i suoi film, e dunque non deve meravigliare il gesto con cui ha deciso di raccontare la sua fine, il “the end”.

Tumore alla prostata: presto un nuovo test diagnostico

Il tumore alla prostata, in un futuro prossimo sarà diagnosticato con test più veloci e precisi. Dopo i 45 anni, ogni uomo è a rischio di tumore alla prostata, mentre è molto raro tra i giovani; secondo le statistiche a 40 anni la probabilità di ammalarsi è di 1 su 10.000, tra i 60 e gli 80 anni diventa, addirittura, di 1 caso su 8. La scoperta del nuovo probabile test, è il risultato di uno studio condotto dai ricercatori  dell’Università di Oxford, guidati dal dottor John Anson, promotore della ricerca. Quest’ultima ha evidenziato come da un semplice esame si possano avere delle informazioni su una serie di sostanze collegate con la risposta immunitaria dell’organismo.