Vaccino obbligatorio all’asilo in Emilia Romagna

Vaccino obbligatorio per accedere all’asilo in Emilia Romagna. E’ legge: la Regione è la prima in Italia ad aver approvato una riforma in tal senso. Per accedere al servizio scolastico sarà da ora necessario “avere assolto gli obblighi vaccinali“.

Vaccinazioni bambini: calo per mancanza di soldi

Le vaccinazioni dei bambini non obbligatorie sono in calo. E questo dipende dalla mancanza di soldi delle famiglie. E’ emerso studiando il comportamento della popolazione in merito alla formulazione contro la meningite. Quando i fondi non ci sono la prevenzione viene messa da parte.

Poliomielite in Europa, bisogna preoccuparsi?

La poliomielite s è riaffacciata in Europa: bisogna preoccuparsi? La zona dichiarata polio-free durante il 2002 e che nel 2010 ha visto registrare 14 casi in Russia, ha registrato in questi giorni la paralisi di 2 bambini in Ucraina.

Stop a morbillo e rosolia, una priorità

Stop a morbillo e rosolia in Europa entro il 2015: è questo il termine fissato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per allinearsi a Stati Uniti e America Centrale che hanno già raggiunto questo obiettivo nel 2010. Ma subito si fa forte l’appello dei pediatri che chiedono ai genitori di non abbassare la guardia perché morbillo e rosolia nel Vecchio Continente sono ancora una realtà concreta.

 

Vaccino influenza suina: una confusione chiamata Italia

I casi di decessi legati alla nuova influenza A sono arrivati ad 11, e per questo sono sempre di più quelle persone che chiedono di essere vaccinate. Molti degli scettici del giorno prima, oggi si sono convinti a cambiare idea, e visto che nell’ultima settimana c’è stato il maggior numero di decessi, poco importa se gli effetti collaterali non sono ancora noti, meglio l’uovo oggi che la gallina domani.

In breve, tutti vogliono il vaccino, ma finora ancora nessuno lo ha ottenuto. Ma come mai? In tutto il Paese fino a questo momento sono stati vaccinati soltanto i medici, e nemmeno poi così tanti. Le motivazioni principali sono due: da un lato ci sono quelli che non vogliono farsi vaccinare, che sono la maggioranza (da un massimo del 95% in Piemonte ad un minimo del 60% della Puglia); dall’altro c’è una carenza e disorganizzazione da far paura. Ecco com’è la situazione a fine ottobre quando, secondo il Ministro Sacconi, in tutta Italia sarebbero stati disponibili i vaccini.

Il maggior numero di dosi è arrivato in Lombardia, dove sono arrivate già 210 mila dosi e, entro la fine della prossima settimana, ne sono previste altre 170-180 mila. La situazione peggiore è al Sud (ovviamente), dove troviamo città come Bari che, di fronte ad una richiesta di 700 mila dosi ne sono arrivate appena 30.000, o a Napoli, dove se non arrivate 130 mila su 800 mila.