Bevande Starbucks troppo zuccherate?

Action On Sugar lancia l’allarme: le bevande Starbucks sarebbero troppo zuccherate e per questo motivo farebbero male alla salute. E con loro finiscono nel mirino anche tante altre bevande calde offerte dalle caffetterie più conosciute nel mondo.

Succo d’Agave e diabete, cosa c’è di vero?

Il succo d’agave si ottiene dall’agave blu, una pianta dalle lunghe radici che cresce nel deserto del Messico ed è la medesima che viene usata per la preparazione della Tequila. Questo sciroppo è un potentissimo dolcificante, molto più dello zucchero o della stevia, ma molto spesso viene consigliato a chi soffre di diabete perché a differenza dello zucchero raffinato ha un basso indice glicemico.

Stevia cancerogena, si o no?

La stevia è una pianta di origine messicana da cui si ricava un edulcorante naturale che, pur avendo un potere dolcificante fino a 300 volte superiore a quello dello zucchero, ha il vantaggio di apportare zero calorie. Altra caratteristica interessante è la possibilità di utilizzare i derivati della stevia non solo per dolcificare il caffè o il cappuccino, ma anche per la preparazione di torte, biscotti e altri prodotti da forno (la stevia infatti non deperisce con le alte temperature). Ma è davvero tutto oro quel che luccica?

STEVIA, dolcificante naturale con zero calorie


Originaria delle montagne del Brasile e del Paraguay, la Stevia Rabaudiana (dal nome del suo scopritore) è una piccola pianta perenne appartenente alla famiglia delle Compositae o Asteraceae. Dalla stevia si ricava un edulcorante naturale fino a 300 volte più dolce dello zucchero, che a differenza di quest’ultimo ha l’ulteriore vantaggio di contenere zero calorie.

Sciroppo (succo) d’agave: diabete, benefici, controindicazioni

Lo sciroppo d’agave è un dolcificante naturale che si ottiene dalla linfa dell’agave blu, una pianta succulenta diffusa in Messico. Il succo è utilizzato fin dall’epoca azteca e dolcifica il 25% in più dello zucchero bianco, tuttavia ultimamente è stato messo in discussione per via del processo industriale con il quale viene prodotto.

Diffusione cancro, 3 miti da sfatare

Cancro e miti da sfatare: il migliore strumento è sempre l’informazione. E sebbene questa con i mezzi messi a disposizione dalla rete e dal progresso è migliorata, spesso e volentieri le leggende metropolitane in campo medico sono più “rumorose” della realtà. Vediamo insieme tre miti sfatati dai medici dello Houston Methodist Cancer Center.

Vaccinazioni dei bambini: niente dolore con un po’ di zucchero

Un po’ di zucchero prima della puntura e la vaccinazione del bambino procede senza intoppi e senza lacrime. La citazione di Mary Poppins appare scontata, ma “con un poco di zucchero la pillola va giù” non è più solo una canzoncina del film Disney, ma il risultato di una ricerca recentemente condotta in Giordania. Solo che al posto della pastiglia, abbiamo una siringa.

Dagli Usa la proposta della tassa sullo zucchero

Dall’America arriva una proposta a dir poco provocatoria: tassare lo zucchero. Secondo i ricercatori dell’University of California, infatti, questa finissima polvere candida come la neve farebbe male al pari dell’alcol. Lo zucchero, infatti, sarebbe in grado di creare dipendenza e per questo motivo la sua vendita dovrebbe essere regolata per legge.

Alimentazione: gli zuccheri nascosti si insediano anche in cibi insospettabili

Si fa presto a dire di voler seguire un sano stile di vita, o magari una dieta. Ma siete sicuri di stare attenti ad ogni cosa che mangiate? A volte stiamo attenti ad eliminare i grassi e a limitare il sale, ma che fare con gli zuccheri? Limitare gli zuccheri non significa soltanto stare lontano dai dolci. Infatti ognuno di noi consuma più zuccheri di quanto pensa perché questi sono nascosti in tantissimi tipi di cibi, alcuni anche apparentemente dietetici, che se consumati senza misura possono far eccedere con la quantità giornaliera di zuccheri.

Ciò avviene perché spesso i produttori aggiungono diversi tipi di zuccheri durante il processo di inscatolamento o di imballaggio per aumentare la conservazione, e di conseguenza aumentano le calorie che incameriamo, senza alcun valore nutritivo. Un esempio? Prendete le scatole degli alimenti che avete acquistato e leggete le componenti. Non sempre troverete scritto “zucchero“, ma tra gli ingredienti potete trovare scritto fruttosio (zucchero della frutta), saccarosio (zucchero da tavola), miele, destrosio, sciroppo di mais, sciroppo di mais ad alto fruttosio, sorbitolo, succo di frutta concentrato, galattosio, lattosio, polidestrosio, mannitolo, sorbitolo, xilitolo, maltodestrine e zucchero Turbinado. Tutti questi sono componenti simili allo zucchero che hanno lo stesso effetto delle zollette che, con enorme fatica, cerchiamo di eliminare.

Stress e aggressività, un aiuto dalle bevande zuccherate

Basta un poco di zucchero e l’ira scompare! Le bevande zuccherate ci aiutano ad essere meno polemici, a tenere a bada lo stress e a sviluppare meno aggressività. A dirlo è un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori della University of New South Wales e della Queensland University.

In realtà che l’acqua e zucchero avesse un effetto calmante credo si sapesse già dalla notte dei tempi, ma se a dirlo sono degli scienziati ovviamente fa tutto un altro effetto e ci convinciamo sempre più che quei rimedi naturali e semplici della nonna tornano alla ribalta anche oggi, nell’era dei tranquillanti a go go e del farmaco facile.

Lo zucchero allevia il dolore delle iniezioni nei bambini

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. A dar ragione a Mary Poppins interviene la scienza, con un recente studio che conferma il potere analgesico del glucosio per i bambini. Stavolta però non si tratta di rendere piacevoli pillole e compiti pesanti, bensì di ammortizzare il dolore delle iniezioni, che in tenera età diventano un vero e proprio incubo per i bambini che devono vaccinarsi.

Un’équipe internazionale di ricercatori composta da studiosi di Toronto, in Canada, Melbourne in Australia e San Paolo in Brasile, ha scoperto che i bambini che ricevono una soluzione zuccherina prima di sottoporsi alle iniezioni proverebbero meno dolore.

Il grande bluff delle bevande energetiche

Si è sempre pensato che l’attività sportiva poteva essere favorita dalle bevande che migliorano le prestazioni dando in un sol colpo zuccheri, sali minerali e carboidrati necessari a rifornire di energia l’intero corpo. Ma un nuovo esperimento ha rilevato che il rendimento aumenta anche a prescindere dalle bevande energetiche.

È stato scoperto che alcuni recettori nella bocca riconoscono la presenza dello zucchero e premiano questo “piacere” inviando segnali al cervello. Questo poi migliora le prestazioni. Lo studio, pubblicato su The Journal of Physiology, è stato effettuato da esperti dell’Università di Birmingham e dalla Manchester Metropolitan University.

L’esperimento veniva effettuato su otto ciclisti a cui veniva data una bevanda contenente il 6,4% di glucosio. Dopodiché le prestazioni venivano confrontate con altri ciclisti a cui veniva assegnata una bevanda contenente il dolcificante artificiale saccarina. I ciclisti che bevevano glucosio eseguivano in media un giro di tracciato un minuto più velocemente rispetto a quelli con il placebo.