Adenocarcinoma mammella, quali cure?

di Cinzia Iannaccio 1

Richiesta di Consulto Medico
Buona sera! Scrivo per una donna 77enne. Dati mammografici per mastopatia bilaterale. Tessuto ghiandolare in secondo piano per l’ascella,  linfonodo allargato nel fitto cavo ascellare destra con un diametro di 25 mm. Il 2015/07/12 è stata fatta operazione a destra nell’ascella con escissione del pacchetto fuso di linfonodi ascellari del primo livello. Risultato istologico: linfonodi con metastasi da carcinoma duttale invasivo bassa differenziazione. ……..

 

………Reazione positiva al mamaglobin nelle cellule tumorali. Risposta a GCFAP. studio Imunoistomino confermato origine al seno. HER2 (2+) risultato ambiguo. HER2 status CISH CISH risulta reazione negativa. ER-forte espressione (3) in circa 100% (5) delle cellule tumorali – punteggio 8 – risultato positivo. PR come moderatamente forte espressione (2-3) in circa il 80% (5) del tumore cellule-8- punteggio sesso. Espressione Ki67 in circa il 20% delle cellule tumorali, alta attività proliferativa. Diagnosi: linfonodi ascellari. Metastasi di carcinoma differenziato duttale invasivo con infiltrazione nel tessuto adiposo circostante. Il 2016/01/14 è stata fatta tumorotropa scintigrafia + SPECT-CT Iperfisazia della sostanza radioattiva nel restante singolo linfonodo a destra sottoclavicolare. Non ci sono processi patologici nel parenchima di entrambi ghiandole. La mia domanda è: Quale trattamento, terapia /chemio, radio e ormonoterapia/ deve fare e con quali citostatici, ormoni? Grazie millie!

 

 

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema adenocarcinoma mammella cure

 

 

Risponde il dott. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti www.ipertermiaitalia.it

 

 

Gentile Utente,

per quel che comprendo dallo scritto ad oggi ancora non è stata trovata la neoplasia primitiva nel parenchima mammario ma la diagnosi è stata eseguita sui linfonodi coinvolti. Innanzitutto se vi è residuo linfonodale patologico andrebbe eseguito nuovo intervento per asportazione; come anche valutare con il chirurgo una mastectomia omolaterale. Appare una condizione clinica da trattamento chemioterapico sistemico, da ormonoterapia a seguire e valutazione per radioterapia locoregionale. Per gli schemi terapeutici occorre valutare la condizione generale della Paziente, eventuali patologie concomitanti ed esami ematochimici.

Cari saluti Dott. Carlo Pastore

 

 

 

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Foto : Thinkstock

 

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