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Spiegato legame tra colesterolo e malattie cardiache

Il colesterolo contribuisce all’arterosclerosi, una condizione che aumenta notevolmente il rischio di attacco cardiaco, di ictus e di repressione delle attività di una proteina chiave che protegge il cuore e i vasi sanguigni.

E’ quanto affermano i ricercatori della Saint Louis University School of Medicine in un recente studio.
I loro risultati potrebbero portare a nuove terapie per curare o prevenire le malattie cardiache, la principale causa di morte negli Stati Uniti e fornirebbero altresì delle risposte a domande fondamentali su altre malattie associate con elevati livelli di colesterolo, tra cui alcuni tipi di cancro.


Come ha spiegato l’autore principale dello studio, Jung San Huang, professore di biochimica e biologia molecolare presso la Saint Louis University School of Medicine:

Riteniamo che questi risultati rappresentino un significativo passo avanti nella ricerca cardiovascolare.
Questo studio ci fornisce ulteriori spiegazioni su come il colesterolo favorisca l’insorgere dell’arteriosclerosi  e, a sua volta, su come questa malattia conduca ad eventuali attacchi di cuore e ictus. Gli elementi raccolti potrebbero fornire nuovi ed importanti strumenti nella lotta contro le malattie cardiache.

E’ da tempo noto agli esperti che livelli elevati di colesterolo nel sangue rappresentano un fattore di rischio determinante per lo sviluppo di arterosclerosi, patologia che porta all’indurimento delle arterie.
Questa condizione danneggia gravemente le arterie del cuore e gli altri tessuti, riducendone la funzionalità e l’azione del pompare sangue a livelli ottimali viene notevolmente compromessa, aumentando il rischio di attacco di cuore e ictus.
Fino ad ora, tuttavia, il processo mediante il quale il colesterolo contribuisce alla aterosclerosi non era stato ben compreso.

Utilizzando un modello animale, Chun-Lin Chen, studente del gruppo di ricerca del dottor Huang, ha riscontrato che il colesterolo limita le attività di una proteina protettiva chiamata TGF-beta.
TGF-beta svolge molte funzioni importanti nel corpo e nel cuore: protegge l’aorta e altri vasi sanguigni dai danni provocati da una varietà di fattori, tra cui l’ipertensione e gli alti livelli di colesterolo nel sangue.
Il colesterolo, tuttavia, blocca l’azione di risposta delle cellule cardiovascolari alla proteina TGF-beta diminuendone le qualità protettive e consentendo in tal modo di sviluppare arterosclerosi.
I farmaci che riducono i livelli di colesterolo, potenziano l’azione di protezione della TGF-beta, contribuendo in tal modo ad impedire lo sviluppo di arterosclerosi e malattie cardiache.

Il professor Huang ritiene che questa ricerca potrebbe portare allo sviluppo di nuovi ed efficaci terapie per trattare o prevenire l’arterosclerosi. Per esempio, dei farmaci che aumentino o promuovano le attività di protezione del TGF-beta nelle cellule cardiovascolari dovrebbero essere efficaci nel trattamento e nella prevenzione dell’arterosclerosi.