Sesso a rischio per i grassi

di Redazione 0

Grasso è bello, si sente dire spesso soprattutto a chi ha più di un semplice rotolino di ciccia in eccesso. Sull’estetica è inutile sindacare, dal momento che la bellezza è un fattore alquanto soggettivo. Ma sulla salute non ci sono dubbi: grasso vuol dire insano. L’eccesso di peso provoca infatti disturbi di varia natura, malattie cardiovascolari, difficoltà motorie, problemi respiratori e mette a serio repentaglio la propria incolumità, esponendo a diverse patologie che non affliggono i soggetti magri.

Ebbene, una recente ricerca effettuata da un team di studiosi dell’Università di Firenze avrebbe messo in rilievo come anche la sessualità dei grassi sarebbe a rischio rispetto a chi invece è in pesonorma.
Lo studio, presentato nel corso della Week for Andrology, in corso di svolgimento a Roma, ha ottenuto risultati allarmanti per quanto riguarda la corretta funzionalità sessuale dei soggetti in sovrappeso e obesi.

A quanto pare, infatti, la massa grassa agirebbe sul testosterone, abbassandone i livelli in misura proporzionale: maggiore sarà la quantità di adipe, minore sarà l’ormone in circolo. Il testosterone svolge una funzione di capitale importanza nel regolamento delle funzioni sessuali maschili e contribuisce altresì a trasmettere al cervello stimoli positivi, svolgendo un’azione fondamentale anche sulle coronarie.
Un livello basso di testosterone, dunque, provoca anche astenia e un aumento delle sindromi depressive nei soggetti grassi, compromettendo la vita sessuale dei meno magri.

Un mito sfatato, dunque, quello che vedeva i più cicciottelli primeggiare sotto le lenzuola. Se si pensa che in Italia l’8% della popolazione totale ha problemi di obesità e che almeno il 40% è in evidente sovrappeso, la situazione appare molto critica e dovrebbe spingere a prendere seri provvedimenti, soprattutto a non incoraggiare comportamenti alimentati scorretti e a sviluppare campagne di prevenzione e di sensibilizzazione contro l’obesità efficaci e con un forte impatto sulla popolazione, un po’ come si fa per il fumo, per l’Aids e per l’alcool.

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