Screening prenatale, ideato nuovo test non invasivo

Un test non invasivo, basato sul sequenziamento del DNA è stato messo a punto da un team degli scienziati dell’Università della California in collaborazione con l’ateneo di San Diego. Un’ottima notizia: la sua approvazione finale a livello clinico potrebbe portare ad un ulteriore strumento di screening prenatale per le anomalie cromosomiche.

Cancro, creato nuovo programma individuazione mutazioni genetiche

E’ da qualche tempo che la ricerca sul cancro sta applicando un approccio specificatamente genetico per tentare di comprendere la malattia. Il sequenziamento genetico può aiutare ad effettuare una diagnosi di tumore ed aiutare nel suo trattamento. Non sempre però gli attuali metodi di sequenziamento sono di facile interpretazione. Un gruppo di ricercatori della School of Medicine della Johns Hopkins University ha messo a punto un software in grado di “identificare” e rendere comprensibili  le mutazioni genetiche complesse.

Dna, creata macchina per leggerlo in ventiquattro ore

Il nostro dna raccoglie in sé tutte le informazioni che ci riguardano. Esaminare il genoma era un passo che prevedeva tutta una serie di passaggi e costi di un certo spessore. Da oggi, grazie ad una macchina presentata da una società americana specializzata in biotecnologie, la Life Technologies, leggere l’intero genoma costerà solo mille dollari e serviranno solo ventiquattro ore.

La memoria dell’acqua, l’omeopatia torna a far discutere

L’acqua è in grado di captare le onde di bassa frequenza del DNA e di memorizzarne le caratteristiche. E’ quanto emerso da 2 studi paralleli, uno francese coordinato da Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, e uno italiano guidato dal fisico Emilio Del Giudice dell’International Institute for Biophotonics di Neuss.

Dna incastra Restivo per l’omicidio di Elisa Claps: ecco come si svolgono i test nelle indagini

E’ ufficiale: il DNA di Danilo Restivo è presente sulla maglietta che indossava Elisa Claps al momento della morte: “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Secondo gli uomini del Ris che hanno analizzato i reperti la prova è schiacciante. Un nuovo caso dunque che permette alle moderne tecnologie e all’analisi del Dna di individuare nuove prove, anche dopo tantissimi anni. E’ accaduto con i casi di Simonetta Cesaroni, la Contessa Alberica Filo Della Torre ed ora anche con Elisa Claps. Ma in cosa consistono questi test? Ed effettivamente, come si fa a parlare di precisione estrema, “oltre ogni ragionevole dubbio”?

Invecchiare: il Dna ci dice fino a quando

Invecchiare bene e a lungo: a breve un test ci potrà dire in anticipo se vivremo a lungo. Si tratterà di un test genetico, di un’analisi del Dna. E’ qui che è scritto se potremo arrivare fino ai 100 anni: lo sospettavamo e ora ne abbiamola certezza. Pochi giorni fa è stata pubblicata una ricerca italo-americana sulla rivista Science  che conferma tutto ciò.

Ma vediamo nel dettaglio: l’Istituto di tecnologie biomediche del Conciglio Nazionale delle Ricerche di Milano (Itb-Cnr) in collaborazione con la Boston University ed il contributo economico del polo scientifico del gruppo MultiMedica, hanno studiato per più di un decennio le variazioni genetiche di circa 1000 centenari americani (tra i 95 ed i 119 anni!).

Esame del DNA per conoscere i propri antenati!

Fino a poco fa non era raro trovare nella cassetta della posta, tracciato su carta intestata con stemmi smaglianti, il messaggio di strane società per le ricerche araldiche che annunciavano di aver individuato nel nostro cognome sicuri indizi di antica nobiltà, disposte – dietro compenso -a certificare baronie o marchesati. Tali pratiche, sopravvissute negli anni anche dopo che i titoli nobiliari hanno perduto senso e valore civile, corrispondevano certo all’ambizione di coloro che volevano aggiungere alla loro identità una coroncina sul biglietto da visita o su un anello da mignolo.

Ma, dietro la vanità, c’è anche la profonda esigenza umana di estendere nel tempo e nello spazio l’interrogativo esistenziale della conoscenza di sé e delle proprie radici identitarie. In psicoanalisi si chiama romanzo familiare  la costellazione di fantasie di tanti giovani che, nel momento in cui sono delusi dalla normale umanità di papà e mamma, sognano di essere figli segreti di genitori sconosciuti di alto lignaggio. Oggi, nella nostra epoca disincantata e tecnologica, l’antica favola assume nuove forme.