Cala l’aspettativa di vita degli italiani

Cala l’aspettativa di vita degli italiani. Il motivo? Principalmente l’impossibilità di sottoporsi con facilità ai check up ed agli esami che consentirebbero un maggiore controllo delle proprie condizioni di salute. Un cambiamento rispetto al passato che ci pone tra i “peggiori” in Europa e nel mondo dal punto di vista assistenziale.

Trapianto di fegato su neonata di sei mesi alle Molinette di Torino

Un trapianto di fegato su una neonata di sei mesi nata con una grave disfunzione è stato eseguito nella prima giornata dell’anno all’Ospedale Le Molinette di Torino. L’intervento pare essere andato bene anche se ancora l’imperativo è quello di mantenere stretta cautela per vedere gli sviluppi delle prossime ore.

Invecchiare in salute con Happy Ageing

Invecchiare in salute sarebbe l’obiettivo di tutti ma il trascorrere del tempo si lascia dietro segni inesorabili che, alla lunga, rendono le persone di una certa età più cagionevoli e più portate ad ammalarsi. Grazie al progetto Happy Ageing, però, potrebbe non essere più così.

Nintedanib per Fibrosi Polmonare Idiopatica, ok in UE

Il farmaco Nintedanib ha ottenuto l’ok dalla UE per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica, una malattia che colpisce nel mondo 14-43 persone ogni 100mila e per la quale, purtroppo, ad oggi non esistono cure capaci di sconfiggerla in modo efficace.

5 motivi per cui le donne vivono di più degli uomini

Le donne vivono mediamente più degli uomini e questo è un dato di fatto comprovato da numerosi studi effettuati nel tempo. Come ha affermato recentemente la dottoressa Marianne Legato, che ha condotto una ricerca sulle aspettative di vita uomo-donna, gli uomini sono biologicamente e sociologicamente in svantaggio rispetto alle donne. Ma capiamo i 5 motivi per cui le donne vivono più a lungo degli uomini.

Salute degli anziani, la tecnologia per vivere meglio

Nel 2050 molti di noi saranno ultraottantenni. Le aspettative di vita, infatti, soprattutto negli ultimi decenni, sono progressivamente aumentate grazie ad una serie di fattori, quali ad esempio, la prevenzione, i progressi della medicina, l’alimentazione, ecc.,. A giocare un ruolo determinante nella qualità della vita degli anziani del futuro prossimo sarà la tecnologia: elettrodomestici intelligenti, case domotiche, sensori che rilevano situazioni di pericolo, tele-medicina, e magliette con cui fare un check-up completo.

Stress, fumo e obesità: le ventenni di oggi rischiano di vivere meno delle loro madri

Un’inquietante inversione di tendenza sta colpendo le donne italiane. Se infatti negli ultimi decenni si è registrato un aumento continuo dell’aspettativa di vita, i dati degli ultimi tempi sembrano andare contro questo incremento. La causa di tutto? I mali moderni: stress, fumo e obesità.

Il primo fattore ad essere sotto accusa è sicuramente l’alimentazione. Nel mondo moderno, in cui si va troppo di corsa, c’è sempre un maggior ricorso ai fast food, ad un’alimentazione disorganizzata e ben lontana dalla classica dieta mediterranea di cui gli italiani si vantano tanto. Manca anche informazione, specialmente al Sud, e dunque se l’alimentazione è sbagliata, ne risente tutto il nostro corpo, perfino il nostro cervello.

Guardando la televisione poi, una donna media che vede tanti manici di scopa nel piccolo schermo si sente grassa, e qui scatta lo stress a causa dell’aspetto fisico, il quale va ad aggiungersi allo stress creato dal lavoro e dai problemi personali. Spesso si finisce per sfogare questo stress nel fumo (quando non in altri vizi peggiori), e la sigaretta, si sa, ad ogni boccata ci toglie qualche minuto di vita. Conclusione: le cattive abitudini portano le donne italiane ad ammalarsi di più e a rischiare di morire prima rispetto alle loro madri. L’autore del Libro Bianco dell’O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), Walter Ricciardi, ci spiega perché.

Scoperta mutazione genetica negli ultracentenari

Può centrare lo stile di vita migliorato, l’enorme quantità di malattie che oggi si possono curare, il cibo e le varie accortezze che gli anziani oggi prendono, ma una cosa è certa: ogni anno che passa l’aspettativa di vita cresce. La media d’età delle morti naturali cresce sempre di più, e molta della responsabilità è data proprio da tutti questi fattori. Da oggi però alcuni scienziati tedeschi mettono in dubbio tutto questo, dando la “colpa” ad un gene specifico.

Più precisamente si tratterebbe di una variazione nel gene FOXO3A, la quale ha un effetto positivo sulla speranza di vita. Essa è stata rilevata sempre più spesso nelle persone che vivono oltre i 100 anni in tutto il mondo. Un gruppo di ricercatori della Facoltà di Medicina presso la Christian Albrechts Universität di Kiel (Germania) ha confermato questa ipotesi, confrontando campioni di DNA prelevati da 388 centenari tedeschi, confrontati con quelli provenienti da 731 giovani. I risultati dello studio saranno pubblicati questa settimana sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

L’aspettativa di vita delle donne influenza il sesso del bambino

Sono molte le credenze sui fattori che possono influenzare il genere sessuale del bambino durante la gravidanza. Alcuni, come il tipo di alimentazione, sono stati confermati scientificamente da alcune ricerche.

Ora un nuovo studio effettuato dai biologi dell’Università del Kent, sostiene addirittura che le donne, in base alla differente aspettativa di vita, contribuiscono a determinare se il nascituro sarà maschio o femmina.
La ricerca ha infatti rivelato che le future madri britanniche che credevano di vivere più a lungo hanno avuto più probabilità di dare alla luce un figlio maschio rispetto alle donne che pensavano di morire presto.