Prenotare una visita pneumologica a Roma

In Italia esistono vari metodi per prenotare una visita pneumologica a Roma. Il più tradizionale consiste nel mettersi in contatto con il CUP, Centro Unico di Prenotazione; questi centri sono disponibili in tutte le province e sono gestiti dalle Regioni. In effetti funzionano in modo leggermente diverso a seconda del luogo in cui ci si trova: a Roma è possibile accedere al CUP telefonicamente, fisicamente presso gli sportelli disponibili in alcune strutture mediche oppure online. Esistono poi delle piattaforme che consentono di prenotare visite ed esami diagnostici presso le strutture con essi convenzionate.

visita pneumologica

Terra dei fuochi, sempre più morti e tumori

Di un aumentato tasso di tumori e dell’inquinamento presente nella Terra dei Fuochi, in provincia di Napoli si parla da tempo. L’Istituto Superiore di Sanità ci dà modo di conoscere la situazione nello specifico attraverso la pubblicazione di uno studio dedicato importante da conoscere.

 

Tumore al polmone, screening gratuito al Bio Campus di Roma

Continuerà fino al 30 giugno la Campagna di screening per il tumore al polmone Un Respiro per la Vita, indetta dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e giunta alla quarta edizione. I pazienti considerati a rischio avranno dunque la possibilità di sottoporsi a esami gratuiti per diagnosticare precocemente questa malattia e nel caso avere subito le cure necessarie per sconfiggerla.

Tumore al polmone, Afatinib nuovo farmaco per la cura

C’è un nuovo farmaco per la cura del tumore al polmone: si tratta dell’Afatinib che ha ricevuto la rimborsabilità dalla Agenzia Italiana del Farmaco. Grazie agli studi clinici fino a qui eseguiti si è visto che questo medicinale risulta essere particolarmente indicato per coloro che sono affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule, localmente avanzato o metastatico con mutazione del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR).

5 cose semplici da fare per prevenire i tumori

I tumori si possono prevenire mettendo in pratica alcune semplici regole quotidiane che sono state spiegate dall’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) la quale ha buttato già la quarta edizione del Codice Europeo contro il Cancro. Vediamo allora quali sono le 5 cose semplici da fare per evitare di essere colpiti da tumori maligni di varia natura.

Tumore ai polmoni, diagnosi con prelievo del sangue?

Un prelievo del sangue per diagnosticare il tumore al polmone. Non è la prima promessa in tal senso mai effettuata da un gruppo di ricercatori, ma è interessante per le potenzialità temporali che sottintende. Secondo i ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, si potrebbe riuscire a scovare delle cellule cancerose anche fino a due anni prima dei normali esami previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Radioterapia senza effetti collaterali, presto una realtà

Una radioterapia priva di effetti collaterali. E’ a questo che gli scienziati del Cern in Svizzera stanno lavorando con discreto successo. Sono infatti impegnati nella sperimentazione di una nuova tecnologia che potrà consentire in futuro ai pazienti di ottenere le cure migliori possibili contro il cancro senza conseguenze spiacevoli.

Tumore al polmone e smog, correlazione causa-effetto

Tumore al polmone e smog sono correlati. Lo si sospettava e le prove vi erano tutte, ma fino alla pubblicazione sulla rivista di settore Lancet Oncology di una ricerca condotta ufficialmente da diversi centri di studi, non si possedeva ancora una relazione causa-effetto tra le due cose.

Tumore ai polmoni: attenti al gas radon

Ogni tanto sentiamo parlare in televisione del gas radon ma nella realtà di tutti i giorni sono davvero poche le persone che sono coscienti di cosa sia e del pericolo che può rappresentare per la nostra salute. Questo elemento gassoso è diffuso sia in Italia che in Europa e gli esperti sono convinti che sia la causa di morte di una persona ogni due giorni relativamente al tumore ai polmoni.

Chemioterapia: falsa speranza per malati terminali?

Il cancro e la sua cura sono da tempo immemorabile al vaglio della ricerca mondiale: si cercano contestualmente i meccanismi di scatenamento del tumore ed una sua possibile cura definitiva al fine di assicurare la guarigione a tutti coloro che ne sono affetti. La chemioterapia è uno degli strumenti più utilizzati. Ma è efficace o rappresenta solo una falsa speranza per i malati terminali?

11 settembre: lo stress post traumatico non diminuisce

Martedì saranno passati 11 anni esatti dall’attentato alle Torri Gemelle di New York. L’undici settembre non è stato solo un attacco terroristico che ha causato la morte di più di 3mila persone, ma una vera dannazione per la salute degli americani: a partire da coloro che sono sopravvissuti fino ad arrivare a coloro che hanno contribuito a soccorrere le persone.  Cancro, malattie cardiologiche e mentali. Ed uno stress post traumatico che con gli anni aumenta invece che diminuire.

Cancro ai polmoni: attenzione al carbone domestico

Attenzione a ciò che scegliete per riscaldarvi d’inverno: potrebbe farvi male. E’ un problema che si sta sollevando in questi ultimi tempi in Cina a causa dell’utilizzo del carbone per cucinare e per il normale riscaldamento domestico. Una scelta di questo tipo è stata, infatti, legata dai ricercatori autoctoni ad una crescita esponenziale dei casi di cancro ai polmoni tra la popolazione cinese.

Tumore al polmone: c’è chi ancora non rinuncia alla sigaretta

Il tumore, in ogni sua accezione, è una patologia che prevede un certo cambiamento nelle abitudini di vita delle persone, specialmente per ciò che concerne i comportamenti a rischio. Fumare una sigaretta rientra tra questi. Eppure vi è chi continua a fumare nonostante una diagnosi di tumore al polmone o al colon retto, pur conscio che azioni di questo genere risultino estremamente deleterie per la propria salute.

Tumore al seno, muore la blogger Anna Lisa

Anna (Staccato) Lisa era una donna come molte altre. Ma al contempo un vero simbolo di forza. E di lotta contro il cancro. Lei lo chiamava la “bestiaccia”, e la patologia tumorale che l’ha colpita e che la portata alla morte era davvero un animale affamato. La sua storia ha raggiunto anche l’Inghilterra: perfino la BBC Radio la intervistò per il suo blog ed il suo raccontare la malattia, le cure, la sofferenza e la sua forza.